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Torino

La riforma del reddito di cittadinanza e le nuove misure di sostegno in Piemonte

Dopo l’incontro con il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, l’assessore al lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, ha annunciato una riforma delle misure legate al Reddito di Cittadinanza. Da settembre, chi è “attivabile al lavoro” beneficerà del “Supporto alla formazione e lavoro”.

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L'assessore al lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino
L'assessore al lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino

Con l’arrivo della pausa ferragostana, l’attenzione si è nuovamente focalizzata sulle problematiche relative al sostegno al reddito, soprattutto in Piemonte. Nel recente incontro tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e gli Assessori regionali, è emersa la necessità di rivedere e aggiornare le modalità di erogazione e fruizione del Reddito di Cittadinanza (RDC).

Le richieste e la situazione dei percettori

La principale esigenza, come riportato dalla voce dell’assessore al lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, è stata quella di ottenere i dati precisi sui beneficiari di RDC con pagamento sospeso. L’obiettivo dietro questa richiesta è semplice ma cruciale: definire con precisione chi potrà beneficiare delle nuove misure di sostegno a partire da settembre.

Supporto alla formazione e lavoro

Da settembre, chi rientra nella categoria degli “attivabili al lavoro” avrà l’opportunità di accedere al “Supporto alla formazione e lavoro”, ma con un requisito fondamentale: dovranno essere inclusi in un percorso specifico di politica attiva del lavoro. Questo cambio di direzione ha l’intento di favorire non solo l’erogazione di un sostegno economico, ma anche di garantire un impegno concreto da parte del percettore verso una reale reintroduzione nel mercato del lavoro.

Il Ruolo dell’Agenzia Piemonte Lavoro

Un ruolo chiave in questo processo di transizione sarà ricoperto dall’Agenzia Piemonte Lavoro. Già a partire dalla metà di luglio, l’agenzia ha iniziato a operare in sinergia con i Centri per l’Impiego dislocati in tutta la regione, con l’obiettivo di assistere in maniera tempestiva gli ex beneficiari del reddito. Questa assistenza si traduce non solo in una guida pratica nell’accesso alla nuova misura, ma anche in un concreto sussidio di 350 euro mensili, previsti per una durata di dodici mesi.

Il Contributo di ANPAL

L’ANPAL, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, ha prontamente risposto fornendo i dati richiesti, agevolando così il lavoro della Regione Piemonte. Come sottolineato da Chiorino, è già in corso un coordinamento tecnico mirato ad aggiornare i “patti personalizzati di servizio”. Questi patti rappresentano l’essenza del percorso di politica attiva, un impegno bilaterale tra l’ente erogatore e il beneficiario, e sono finanziati anche attraverso il programma GOL.

Conclusioni e aspettative future

La Regione Piemonte si sta muovendo con determinazione, pronta a fare la sua parte. La chiave di tutto sembra essere la prevenzione di tensioni sociali e la garanzia di un sostegno equo e mirato. Le nuove misure non vogliono solo rappresentare un aiuto economico, ma un vero e proprio trampolino di lancio verso un futuro lavorativo stabile e soddisfacente per tutti i cittadini piemontesi. La sfida è appena iniziata, ma l’impegno e la determinazione delle istituzioni promettono un percorso costruttivo e inclusivo.

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