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Emilia-Romagna, 12 milioni per l’energia delle imprese: due bandi e scadenze a novembre

Il Fondo Energia offre prestiti agevolati per interventi di efficienza e autoconsumo; un bando distinto concede contributi alle PMI per il fotovoltaico sulle pensiline dei parcheggi.

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Illustrazione di pannelli fotovoltaici su una pensilina da parcheggio, con la mano guantata di un installatore in primo piano.
Il bando regionale da 3 milioni di euro prevede contributi per le PMI che installano impianti fotovoltaici su pensiline di parcheggi, destinati all’autoconsumo. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un pacchetto da 12 milioni di euro per sostenere gli investimenti energetici delle imprese attraverso due strumenti diversi: il Fondo Energia, che concede finanziamenti da restituire, e un bando da 3 milioni per contributi a fondo perduto alle PMI che installano fotovoltaico sulle pensiline dei parcheggi. La comunicazione regionale del 30 ottobre 2026 indica come scadenze il 16 novembre per il bando fotovoltaico e il 30 novembre per il Fondo Energia, salvo esaurimento anticipato delle risorse di quest’ultimo.

La differenza pratica è rilevante: il Fondo può finanziare una gamma più ampia di interventi, ma la maggior parte dell’aiuto è un mutuo; il bando pensiline riguarda un progetto specifico e offre una sovvenzione, assegnata dopo una valutazione a graduatoria. Il pacchetto annunciato somma circa 9 milioni ancora disponibili sul Fondo e i 3 milioni del nuovo bando: il gestore del Fondo riportava un residuo di 9.240.030 euro al 31 ottobre.

Fondo Energia: finanziamento fino a un milione, con una quota a tasso zero

Il Fondo è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione e alle ESCo ammesse, per progetti realizzati in Emilia-Romagna. Tra gli interventi finanziabili figurano l’efficienza energetica, gli impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo, l’accumulo, l’economia circolare e gli interventi di miglioramento sismico collegati a quelli energetici. Il bando regionale del Fondo Energia stabilisce importi da 25.000 a 1 milione di euro e una copertura fino al 100% del progetto ammesso.

Il finanziamento è un mutuo chirografario: il 75% della provvista è pubblica e a tasso zero; il restante 25% arriva dagli istituti di credito convenzionati, a un tasso legato all’Euribor a sei mesi più uno spread massimo del 4,99%. La durata può arrivare a 96 mesi, compreso un preammortamento massimo di 18 mesi. Il Fondo prevede inoltre un contributo a fondo perduto per le spese tecniche di preparazione e supporto del progetto, fino al 12,5% della quota pubblica del finanziamento: non è quindi una sovvenzione a copertura dell’intero investimento.

Le domande si presentano online entro le ore 16 del 30 novembre 2026, ma lo sportello può chiudere prima se le risorse si esauriscono. Il gestore riporta un plafond complessivo di 13 milioni per la finestra e, al 31 ottobre, un residuo di circa 9,24 milioni. La Regione riferisce che, a poco più di due settimane dall’apertura, il Fondo aveva già sostenuto interventi per circa 4 milioni di euro.

Pensiline fotovoltaiche: contributo a fondo perduto per le PMI

Il secondo bando è riservato alle piccole e medie imprese. Finanzia nuovi impianti fotovoltaici su pensiline di parcheggi esistenti o di nuovi parcheggi previsti su aree già impermeabilizzate. L’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo dell’impresa; l’accumulo è ammesso, ma non obbligatorio. L’investimento deve essere di almeno 70.000 euro, IVA esclusa.

Il contributo può coprire fino al 35% della spesa ammissibile, con un aumento di 5 punti percentuali se l’impresa dichiara almeno una delle condizioni di premialità previste, fino al 40%. Tra queste: la nomina volontaria di un energy manager o la certificazione ISO 50001; la localizzazione del sito in determinate aree montane, interne o ammesse alla carta degli aiuti regionali; il possesso del rating di legalità. In ogni caso, il contributo non può superare 100.000 euro. Il bando ammette, entro i limiti stabiliti, spese per impianto e accumulo, opere edili necessarie, connessione alla rete e progettazione.

La domanda va inviata tramite Sfinge 2020 entro le ore 13 del 16 novembre 2026. La scadenza è stata spostata dal 15 al 16 novembre perché il termine iniziale cadeva di domenica. La procedura è valutativa a graduatoria: il rispetto dei requisiti non comporta l’assegnazione automatica del contributo, che dipende anche dal punteggio e dalle risorse disponibili. Per accedere, l’impresa deve avere sede o unità locale in Emilia-Romagna nel luogo del progetto e rispettare i requisiti indicati nel bando regionale per le fonti rinnovabili nelle imprese.

Come distinguere le due misure

Caratteristica Fondo Energia Bando pensiline
Beneficiari Imprese di qualsiasi dimensione ed ESCo ammesse Piccole e medie imprese
Interventi Efficienza energetica, rinnovabili per autoconsumo, accumulo, economia circolare e interventi sismici abbinati Nuovi impianti fotovoltaici su pensiline per parcheggi, destinati all’autoconsumo
Forma dell’aiuto Finanziamento da restituire, con una quota pubblica a tasso zero e un contributo limitato alle spese tecniche Contributo a fondo perduto fino al 35%, elevabile al 40% con premialità
Scadenza 30 novembre 2026, ore 16, salvo esaurimento anticipato 16 novembre 2026, ore 13

In sintesi, il Fondo può essere adatto a un investimento più articolato, mentre il bando pensiline è mirato a un impianto fotovoltaico e riservato alle PMI. La Regione segnala inoltre chiarimenti che consentono, a determinate condizioni, di cumulare il Fondo Energia con altri incentivi nazionali. Il cumulo non è automatico: vanno rispettati i limiti sugli aiuti e il divieto di finanziare due volte gli stessi costi; il gestore dettaglia i criteri nelle FAQ sulla cumulabilità del Fondo Energia.

Il prossimo passaggio per le imprese interessate è verificare requisiti, spese ammissibili e documenti richiesti nei rispettivi bandi, quindi rispettare la scadenza dello strumento scelto. Per il Fondo va controllata anche la disponibilità residua, che può cambiare prima del 30 novembre; per le pensiline l’esito dipenderà dalla graduatoria e dalle risorse disponibili.

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