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Lavoro

Sanac, via libera a Erre Trading per tre stabilimenti: 180 lavoratori coinvolti

Il Mimit ha autorizzato la cessione dei siti di Massa, Gattinara e Vado Ligure. Il piano indica continuità produttiva, 180 lavoratori mantenuti e 15 assunzioni nel 2027; Assemini resta fuori dall’operazione.

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Blocchi di materiale refrattario davanti a un complesso industriale stilizzato.
Il Mimit ha autorizzato la cessione degli stabilimenti Sanac di Massa, Gattinara e Vado Ligure. Assemini resta fuori dall’operazione. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha autorizzato la cessione a Erre Trading degli stabilimenti Sanac di Massa, Gattinara e Vado Ligure. Secondo la nota ministeriale riferita da ANSA sul via libera alla vendita, il piano prevede la continuità produttiva, il mantenimento dei 180 lavoratori complessivamente impiegati nei tre siti e 15 nuove assunzioni nel 2027. L’autorizzazione non riguarda Assemini: per lo stabilimento sardo è ancora in esame una manifestazione d’interesse preliminare e non vincolante.

Il provvedimento apre la strada alla cessione, ma non significa che il trasferimento sia già concluso. Prima del perfezionamento sono attesi la firma del preliminare, gli adempimenti relativi al Golden Power e la consultazione sindacale. Una ricostruzione pubblicata da T24 il 27 ottobre indicava la firma del preliminare, in via orientativa, nella prima settimana di novembre: una tempistica da verificare con l’avanzamento della procedura.

Il piano industriale: investimenti legati al mercato

Sanac produce materiali refrattari usati nell’industria siderurgica, fra l’altro per rivestire i forni. La sua attività è stata colpita dalla crisi dell’ex Ilva, indicata da una ricostruzione di T24 come principale cliente: nel 2021 l’interruzione degli ordini da parte di Acciaierie d’Italia avrebbe contribuito alla caduta del fatturato e alle difficoltà che hanno seguito l’ingresso dell’azienda in amministrazione straordinaria nel 2018. Il Mimit descrive Sanac e il ruolo dei suoi materiali per i siti siderurgici.

In un’intervista a T24, l’amministratore delegato di Erre Trading, Emanuele Ricciardi, ha parlato di investimenti per 20-30 milioni di euro, ma subordinandone l’entità alle prospettive commerciali e alla possibilità di mantenere la produzione anche a Massa. Ha prospettato due scenari per il sito toscano: proseguire e rilanciare la produzione di refrattari, oppure concentrarla a Vado Ligure e Gattinara e destinare Massa a un’altra attività industriale. La scelta, secondo l’intervista, dipenderà dalle commesse e dal mercato: non è quindi una decisione già presa né un investimento garantito.

La differenza è rilevante per leggere gli impegni occupazionali e produttivi: il piano riferito dal Mimit riguarda tutti e tre gli stabilimenti ceduti, mentre il futuro della produzione a Massa è stato descritto dall’acquirente come ancora condizionato dall’evoluzione delle attività e degli ordini. Nell’intervista Ricciardi ha inoltre quantificato in 170-180 gli addetti da salvaguardare; la nota ministeriale riportata da ANSA indica invece 180 lavoratori complessivi e 15 assunzioni aggiuntive nel 2027.

Perché Assemini resta fuori dalla cessione

La procedura per Assemini prosegue separatamente. La Regione Sardegna aveva contestato la proposta di Erre Trading di trasformare il sito, che produce refrattari, in un polo per recuperare e lavorare rottami metallici. Nel comunicato del 30 luglio, l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani ha richiamato anche le questioni ambientali e autorizzative e la necessità di una soluzione per i residui non recuperabili. La Regione ha indicato la tutela dell’occupazione, del territorio e della funzione industriale tra le proprie priorità, senza avallare quel progetto di riconversione. Il comunicato regionale espone le ragioni della contrarietà alla proposta per Assemini.

Nel frattempo è stata segnalata una nuova manifestazione d’interesse per il sito, ancora da approfondire sul piano tecnico, amministrativo ed economico, comprese le ricadute occupazionali. Non è un’offerta vincolante e non equivale a un accordo di vendita. La scadenza dell’offerta vincolante di Erre Trading era fissata al 27 ottobre; secondo la nota ministeriale riferita dalle fonti, i tempi necessari per valutare la proposta alternativa su Assemini non erano compatibili con quel termine. I commissari hanno quindi chiesto di procedere con gli altri tre stabilimenti senza attendere la conclusione dell’esame sul sito sardo.

Una vendita che arriva dopo una lunga crisi

La cessione si inserisce in un percorso di vendita che, secondo T24, è arrivato alla settima procedura. L’offerta di Erre Trading si è ampliata nel tempo: dalla proposta iniziale per Massa a quella estesa anche a Gattinara e Vado Ligure. La crisi della domanda siderurgica ha reso più difficile assicurare continuità agli impianti; ora il piano dichiarato dall’acquirente punta a rilanciare la produzione di refrattari, ma la dimensione degli investimenti e il futuro di Massa restano legati agli ordini che Sanac riuscirà a ottenere.

I prossimi passaggi da seguire sono il completamento degli adempimenti per la cessione dei tre siti, l’attuazione degli impegni produttivi e occupazionali e l’esito delle verifiche sulla manifestazione d’interesse per Assemini. Per quest’ultimo stabilimento non è stata annunciata una soluzione definitiva.

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