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5 consigli per usare ChatGPT se sei un un SEO copywriter

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Sicuramente avrai già sentito parlare di ChatGPT e, se sei un copywriter, potresti anche aver temuto il peggio dopo aver testato questo fantastico strumento di intelligenza artificiale.

Dopotutto, ChatGPT ha visto un’enorme crescita di utilizzatori, specie per la sua capacità di elaborare velocemente gli input inseriti e creare contenuti interessanti.

Ebbene, le linee di pensiero che sono nate intorno al mondo dell’intelligenza artificiale sono state essenzialmente due: da una parte, ci sono coloro che pensano che ChatGPT e gli altri tool di AI costituiranno uno strumento utile per i copywriter, dall’altra c’è chi pensa che questi strumenti sostituiranno gradualmente i professionisti del settore.

Al momento non possiamo sapere con certezza cosa accadrà in futuro, certo è che l’intelligenza artificiale può integrare il lavoro dei copywriter, velocizzando alcuni processi ed aiutandone altri. Andiamo a scoprire cinque consigli su come utilizzare ChatGPT se sei un copywriter e vuoi sperimentare questa nuova tecnologia.

#1: usare ChatGPT per la ricerca keyword

Un ambito in cui ChatGPT può semplificare di molto la vita dei copywriter riguarda la ricerca delle parole chiave.

Per spiegare questo, però, dobbiamo fare un passo indietro. Ci teniamo a sottolineare fin da subito che il tool di AI non nasce come programma di supporto alla SEO vero e proprio, quindi non propone parametri quali i volumi di ricerca mensile oppure analisi approfondite che potremmo trovare, ad esempio, su SEMrush.

Tuttavia, se hai provato ad utilizzare un po’ ChatGPT ti sarai sicuramente reso conto che, chiedendo dei suggerimenti per la keyword research, l’AI è capace di restituirti dei risultati interessanti.

Ovviamente, con questo non vogliamo certo dire che l’AI potrà sostituire la figura degli esperti SEO, ma sicuramente potrà essere un valido supporto nella ricerca delle parole chiave da utilizzare.

#2: usare ChatGPT per creare il tuo piano editoriale

Un secondo modo attraverso cui puoi sfruttare l’intelligenza artificiale e, nello specifico, ChatGPT, è la creazione del piano editoriale.

Facciamo un esempio per chiarire il concetto: potresti chiedere al tool di fornirti cinque argomenti interessanti per il blog di un nutrizionista.

In questo caso potresti avanzare un’obiezione, ossia che i contenuti proposti possano essere molto simili tra loro. Ebbene, per evitare questa problematica potresti optare per delle chiavi di coda lunga.

Ad esempio, potresti chiedere di fornirti cinque argomenti interessanti per un blog di un nutrizionista specializzato in alimentazione gluten free.

#3: usare ChatGPT per scrivere gli articoli

Immagina di trovarti in questa situazione: vuoi scrivere un articolo, ma non conosci minimamente la tematica che devi trattare.

Come può aiutarti ChatGPT in questo caso? Potresti chiedere all’AI di scriverti qualcosa sull’argomento, in modo che tu possa trovare idee e spunti per l’articolo che, successivamente, scriverai tu.

#4: usare ChatGPT per la link building

Una parte del tuo lavoro come SEO copywriter include la possibilità di trovare siti attinenti agli argomenti da te trattati per poter pubblicare dei guest post. Infatti, in questo modo potrai aumentare l’autorevolezza del tuo sito.

Come può aiutarti ChatGPT a fare tutto ciò? Facciamo direttamente un esempio per capire il concetto.

Sei sempre il nutrizionista dell’esempio precedente: potresti chiedere all’AI di indicarti 10 blog che si occupano di nutrizione e di consigli sull’ambito alimentare in Italia.

Successivamente potrai valutare questi siti e scegliere se contattarli per una collaborazione.

#5: usare ChatGPT per trovare titoli accattivanti

Un’ultima funzione che vogliamo consigliarti se sei un copywriter è quella della creazione di titoli.

Ad esempio, vuoi diverse versioni di un titolo per un blog post e hai bisogno di un pizzico di creatività esterno? Puoi chiedere a ChatGPT di proporti un titolo su un dato argomento con un numero massimo di caratteri da utilizzare.

Potrebbero esserci anche risultati che non saranno di tuo gradimento. Dopotutto, avrai la possibilità di scegliere, selezionare e migliorare i criteri di ricerca.

Insomma, se sei un copywriter dovresti aver ormai compreso che ChatGPT non deve essere visto solo come “nemico” del tuo lavoro, ma anche come un valido alleato.

Invece, se sei interessato al settore ma non hai ancora iniziato, ti consigliamo di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dall’AI piuttosto che di averne paura.

Serve la Partita IVA per fare il copywriter?

Rispondiamo anche ad un’ultima domanda: dipende.

Infatti, se lavorerai come copywriter potrai farlo sia come dipendente che come libero professionista in Partita IVA. Nel secondo caso, ti consigliamo di contattare un commercialista, per farti spiegare il suo funzionamento.

Ad esempio, puoi ricevere una consulenza gratuita da un esperto di Fiscozen, che risponderà a tutti i tuoi dubbi sulla libera professione, dalle tasse al funzionamento dell’autofattura, fino alla dichiarazione dei redditi.

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