Idee & Consigli
Amministratore di condominio: come sta cambiando una professione sempre più digitale
Il concetto di digitalizzazione, applicato a una figura quale l’amministratore di condominio, può avere diverse sfaccettature.
La prima, nonché probabilmente la più immediata, riguarda la gestione delle attività ricorrenti come quelle che vedono al centro documenti, scadenze, pagamenti e richieste dei condòmini, compiti oggi sempre più spesso supportati da strumenti digitali capaci di alleggerire il lavoro quotidiano.
Ce n’è anche una seconda e concerne un cambiamento più profondo, che interessa il modo stesso di amministrare gli edifici, correlata alla disponibilità di dati strutturati e facilmente accessibili, essenziali per avere una visione più completa del condominio. Qualcosa che apre la strada a tecnologie evolute, compresa l’intelligenza artificiale.
È in questo scenario che il software per amministratori di condominio diventa uno degli strumenti centrali della digital transformation specifica di tale ambito, permettendo di organizzare informazioni e processi in maniera più semplice e sinergica. Una soluzione capace di “accompagnare” una professione nella quale le competenze digitali assumono un peso crescente, in termini di semplificazione, precisione e dunque operatività.
Dalla gestione quotidiana all’AI: come cambia il lavoro dell’amministratore
Partiamo dal principio: la digitalizzazione ha interessato inizialmente le attività più ordinarie dell’amministratore di condominio come archiviazione dei documenti, dati della contabilità, comunicazioni e organizzazione delle informazioni.
Siamo, tuttavia, già di fronte a un passaggio successivo, il quale consiste nel porre questi dati in relazione tra loro, così da utilizzarli non soltanto per registrare ciò che è accaduto, ma anche per prendere decisioni più consapevoli. È ciò che avviene con le piattaforme di ultima generazione, complice l’integrazione dell’intelligenza artificiale, che sta iniziando a trovare spazio anche nella gestione degli edifici.
In che modo? Intervenendo nell’analisi dei dati, che può contribuire, ad esempio, a individuare anomalie e anticipare alcuni guasti, favorendo misure di manutenzione più tempestive e una migliore gestione dei costi a essi correlati.
Il risultato? Siamo di fronte a un passaggio da una gestione prevalentemente reattiva a una più preventiva, nella quale l’amministratore dispone di maggiori informazioni per programmare gli interventi e affrontare le criticità prima che diventino più complesse e onerose.
Il professionista si trova quindi nelle condizioni ottimali per gestire attività e informazioni, a livello organizzativo, ma soprattutto decisionale: aspetti, questi ultimi, che nessun algoritmo può prendere in carico al posto suo.
Il ruolo del software nella gestione del condominio digitale
In linea con l’evoluzione sopradescritta, i moderni software gestionali predisposti per gli amministratori di condominio permettono non solo di automatizzare diverse attività, ma anche di acquisire una maggiore tracciabilità delle operazioni.
Fattori che risultano implementati anche nelle soluzioni di TeamSystem – azienda italiana che rappresenta una delle realtà leader del settore – la quale propone, parlando di un esempio concreto di cosa si intende per programmi dedicati di ultima generazione, due piattaforme dedicate ai professionisti: Domustudio e Brainware. La prima consente di gestire bilanci, contabilità, fornitori, assemblee e comunicazioni; la seconda integra attività come contabilità, adempimenti fiscali, pagamenti e comunicazioni. Entrambe possono inoltre dialogare con servizi complementari dedicati alla fatturazione, alla fiscalità e ai pagamenti.
Gestionali che dimostrano come il punto, dunque, non sia semplicemente digitalizzare ciò che prima si faceva manualmente, ma avere accesso a una gestione più integrata, nella quale informazioni e attività dialogano tra loro e l’amministratore può concentrarsi su ciò che davvero conta. Sulle decisioni, quindi, e sul rapporto con i condòmini.
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