Seguici su

Idee & Consigli

Che cosa sono i manufatti protesici e a cosa servono

Avatar

Pubblicato

il

Dentista
Dentista (© Pixabay)

I manufatti protesici sostituiscono, o ricostruiscono, elementi dentali compromessi, con soluzioni progettate in funzione delle caratteristiche del singolo paziente. Dietro ogni dispositivo c’è un lavoro che coinvolge odontoiatra, odontotecnico, materiali e tecnologie, con l’obiettivo di ottenere funzionalità, precisione e un risultato armonico.

Che cosa sono i manufatti protesici

Il manufatto protesico è un dispositivo realizzato per ripristinare, sostituire o proteggere uno o più elementi dell’apparato dentale. La sua progettazione parte dalle condizioni cliniche rilevate dall’odontoiatra e prosegue attraverso un percorso che può coinvolgere impronte tradizionali, acquisizioni digitali, modelli di lavoro e sistemi CAD/CAM.

Il manufatto si adatta con precisione alla situazione per la quale è stato progettato: un errore nelle informazioni iniziali o nella modellazione può infatti influire sull’adattamento finale, sui contatti con gli elementi vicini e sull’occlusione.

Nel flusso digitale, il modello dentale può essere acquisito attraverso uno scanner intraorale oppure ottenuto dalla scansione di un modello fisico. Il file sviluppa virtualmente la struttura protesica e di trasferire le informazioni alle successive fasi di produzione. Il Ministero della Salute descrive diversi flussi di lavoro che collegano impronta tradizionale o ottica, modello, progettazione CAD e produzione CAM.

È proprio in questo passaggio che un software modellazione dentale può fare la differenza, perché consente di progettare la forma del manufatto partendo dai dati disponibili e di controllare diversi parametri prima della realizzazione.

Tipologie di manufatti protesici

I manufatti protesici comprendono soluzioni molto diverse tra loro. Cambiano la funzione, la modalità di applicazione, il materiale e il processo con cui vengono progettati e realizzati. Approfondiamo di seguito.

Corone dentali

La corona ricopre totalmente o parzialmente la corona naturale di un dente e viene utilizzata quando è necessario proteggere (o ricostruire) un elemento che ha perso una parte significativa della propria struttura. Può essere realizzata con materiali differenti, tra cui ceramica, metalli e polimeri.

Nel processo digitale, la progettazione della corona deve tenere conto della preparazione del dente, dello spazio disponibile, dei contatti con gli elementi adiacenti e dell’occlusione.

Ponti protesici

Il ponte sostituisce uno o più elementi dentali mancanti attraverso una struttura sostenuta da elementi di supporto. La progettazione deve considerare non soltanto la forma dei denti da sostituire e la distribuzione dei carichi, le connessioni tra gli elementi e lo spazio disponibile.

Oltremodo, le caratteristiche meccaniche e lo spessore della struttura devono essere compatibili con il tipo di riabilitazione prevista.

Faccette dentali

Le faccette sono sottili restauri applicati sulla superficie visibile dei denti e vengono utilizzate soprattutto nei trattamenti che richiedono una modifica dell’aspetto dell’elemento dentale. In questo caso si punta alla forma, spessore e il rapporto con l’armonia complessiva del sorriso.

Protesi mobili e scheletriche

Le protesi mobili possono sostituire parte della dentatura di un’arcata e vengono progettate per poter essere rimosse dal paziente. Le protesi scheletriche sono una soluzione parziale caratterizzata da una struttura di supporto specifica.

Protesi su impianti

Quando il manufatto viene realizzato nell’ambito di una riabilitazione implantoprotesica, il progetto deve tenere conto anche della connessione con l’impianto e delle esigenze biomeccaniche della struttura. In questi casi il flusso digitale può integrare acquisizione dei dati, progettazione e produzione, favorendo una gestione più controllata delle diverse fasi.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *