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Mutui casa in città e in provincia: quale scegliere a Milano?

Come scegliere il mutuo per comprare casa a Milano

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Milano è una città ricca di opportunità tanto per chi studia quanto per i lavoratori e riuscire ad acquistare una casa in zona, da utilizzare come prima casa o punto d’appoggio, oppure da affittare, è il sogno di molti.

Nel momento in cui si decide di fare questo grande passo, è necessario valutare con attenzione l’impegno economico che si sta per prendere, in quanto le case in questa provincia hanno in genere costi più elevati rispetto al resto dell’Italia.

Bisogna inoltre ricordare che, nel caso in cui fosse necessario sottoscrivere un mutuo, al costo dell’immobile sarebbe necessario aggiungere altre spese, come il tasso del mutuo, il quale potrà variare in base a diversi fattori e potrà essere fisso o variabile, le spese per l’istruttoria, l’imposta sostitutiva e via dicendo.

Chi non vuole rinunciare al proprio sogno, ma non dispone di capitale sufficiente o non vuole accendere un mutuo troppo oneroso, può optare per un immobile in provincia, dove i costi di partenza sono in genere inferiori rispetto a quelli degli appartamenti in città.

Comprare casa a Milano: come scegliere il mutuo

Indipendentemente dal fatto che si opti per la città o per la provincia, chi desidera accendere un mutuo per acquistare una casa a Milano deve tenere conto di alcuni fattori fondamentali, i quali potranno aiutarlo non solo a scegliere il mutuo più adatto alle proprie risorse finanziarie, ma anche a ottenerlo con maggiore facilità.

Tra gli aspetti da valutare rientrano:

  • l’ammontare della somma che si intende richiedere;
  • la propria capacità di rimborso mensile;
  • il tipo di tasso di interesse del quale si vuole usufruire.

La scelta sarà inoltre condizionata dal fatto che ci si appresti ad acquistare la prima casa oppure una casa per le vacanze, da affittare e via dicendo.

A quanto ammonta la somma massima che si può ottenere con il mutuo

Il mutuo può coprire, in linea generale e con alcune eccezioni, fino all’80% del valore di mercato dell’immobile che si intende acquistare. Non esiste dunque un tetto massimo generale e uguale per tutti, ma unicamente un valore correlato a quello della casa.

Questo non significa che sia sempre possibile accendere un mutuo per importi pari all’80% del valore dell’immobile, in quanto la banca, prima di approvare il finanziamento, valuterà la situazione creditizia del richiedente e la sua capacità di far fronte alle rate mensili.

La capacità di rimborso mensile del mutuatario

Le rate mensili del mutuo non possono superare la terza parte dello stipendio mensile del richiedente o del reddito mensile del nucleo familiare.

Questo significa che se un soggetto guadagna 1.200 euro al mese, le rate del mutuo potranno avere un importo massimo pari a 400 euro. Tale importo includerà non solo la somma che si è ricevuta e si deve restituire, ma anche gli interessi e tutte le spese accessorie.

Dunque, anche aprendo un mutuo della durata di 40 anni, questo mutuatario non potrà ad esempio ottenere l’80% del valore di un immobile da 250.000 euro, ma dovrà accontentarsi di una cifra inferiore e coprire con i propri risparmi la somma restante.

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