Vaticano
Assisi, al via i forum per la pace: Leone XIV non sarà presente
A quarant’anni dall’incontro convocato da Giovanni Paolo II, Sant’Egidio riunisce ad Assisi leader religiosi e rappresentanti delle istituzioni. Leone XIV non parteciperà di persona alla conclusione e invierà un messaggio.
È iniziato domenica 25 ottobre l’incontro internazionale “Pace disarmata e disarmante”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio per il quarantesimo anniversario della giornata di preghiera convocata da Giovanni Paolo II nel 1986. Dopo l’assemblea inaugurale a Bastia Umbra, il programma prevede 24 forum tematici tra il 26 ottobre e la mattina del 27, su conflitti, disarmo nucleare, migrazioni, democrazia, ambiente e nuove tecnologie.
Papa Leone XIV non sarà presente alla cerimonia conclusiva del 27 ottobre. Sant’Egidio ha riferito che, su indicazione dei medici, il Pontefice non potrà partecipare di persona e invierà un messaggio ai partecipanti. La conclusione è prevista ad Assisi, con le preghiere delle diverse tradizioni religiose e una cerimonia nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco.
Gli appelli dell’assemblea inaugurale
All’apertura sono intervenuti, tra gli altri, il fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi, il presidente della Cei Matteo Zuppi, il gran rabbino di Francia Haïm Korsia e il ministro indonesiano per gli Affari religiosi Nasaruddin Umar. Riccardi ha descritto la pace come un’idea che sembra «sparita dall’orizzonte»; Zuppi ha richiamato l’attenzione sulla corsa al riarmo e sulla cultura della forza.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio, letto durante l’assemblea, in cui ha chiesto di ricostruire diritto, equità e libertà e ha definito «ingiustificabile» l’inerzia di fronte a guerre e ingiustizie. Gli interventi hanno rilanciato appelli politici e morali; dalle notizie sull’apertura non emerge l’annuncio di un’intesa diplomatica o di impegni operativi assunti dai partecipanti.
Forum e anniversario
Tra gli appuntamenti in programma figurano un confronto sul disarmo nucleare e uno sulle condizioni della pace nell’età della forza. Il calendario definisce i temi dei lavori, ma non anticipa decisioni o risultati.
L’incontro ricorda il 27 ottobre 1986, quando Giovanni Paolo II riunì ad Assisi rappresentanti di diverse religioni per pregare per la pace. La ricorrenza dà una cornice simbolica ai lavori; eventuali effetti concreti dipenderanno dalle proposte dei partecipanti e da ciò che istituzioni e comunità tradurranno in iniziative verificabili.
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