Seguici su

Venezia

Strage del bus di Mestre, sette patteggiamenti: pene sotto i due anni

La gip di Venezia ha ratificato pene concordate tra un anno e otto mesi e un anno e dieci mesi per sette dirigenti e funzionari comunali. La decisione chiude il procedimento penale senza dibattimento, ma non stabilisce i risarcimenti né risolve il confronto tra Allianz e Comune.

Redazione Venezia

Pubblicato

il

Illustrazione di un tratto di guardrail con un’apertura su un cavalcavia urbano, senza veicoli o persone.
Il tratto di guardrail sul cavalcavia richiama la vicenda di Mestre; la ratifica dei patteggiamenti non definisce il confronto sui risarcimenti. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La gip di Venezia Benedetta Vitolo ha ratificato il 28 ottobre 2026 i patteggiamenti di sette dirigenti e funzionari, attuali o ex, del Comune per la strage del bus di Mestre del 3 ottobre 2023. Le pene concordate vanno da un anno e otto mesi a un anno e dieci mesi. Per i sette non ci sarà un dibattimento ordinario; resta però aperta la questione dei risarcimenti: Allianz, che ha versato oltre 20 milioni di euro alle persone danneggiate, è pronta a chiedere al Comune di Venezia il rimborso. Il resoconto dell’udienza e degli accordi ratificati è stato pubblicato da ANSA.

Le pene concordate per i sette funzionari

Simone Agrondi, direttore dei Lavori pubblici, ha concordato un anno e dieci mesi. Un anno e nove mesi sono stati concordati per i funzionari della manutenzione Alberto Cesaro e Roberto Di Bussolo e per i tecnici Franco Fiorin e Guido Andiolo Stagno. Diego Costantini e Fabio Pascon hanno concordato un anno e otto mesi.

Nome Pena concordata Modalità riportata
Simone Agrondi 1 anno e 10 mesi Lavori di pubblica utilità
Alberto Cesaro 1 anno e 9 mesi Lavori di pubblica utilità
Roberto Di Bussolo 1 anno e 9 mesi Lavori di pubblica utilità
Franco Fiorin 1 anno e 9 mesi Pena sospesa
Guido Andiolo Stagno 1 anno e 9 mesi Pena sospesa
Diego Costantini 1 anno e 8 mesi Pena sospesa
Fabio Pascon 1 anno e 8 mesi Pena sospesa

Le modalità esecutive indicate in tabella sono quelle riferite dal Corriere del Veneto; il provvedimento giudiziario integrale non è tra i documenti consultati.

Che cosa comporta il patteggiamento

Con il patteggiamento accusa e difesa concordano la pena, che il giudice può ratificare dopo averne verificato i presupposti. In questo caso l’accordo evita il dibattimento per i sette imputati: non ci sarà quindi un processo ordinario nel quale discutere pubblicamente le prove e arrivare a una ricostruzione piena delle responsabilità. La sentenza, tuttavia, non equivale a una pronuncia di assoluzione: secondo la regola richiamata dalla Corte costituzionale, il giudice applica il patto quando non ricorrono i presupposti per prosciogliere l’imputato ai sensi dell’articolo 129 del codice di procedura penale.

La sentenza di patteggiamento resta priva di efficacia nei giudizi extrapenali e, secondo l’articolo 445, comma 1-bis, non può essere usata come prova nei giudizi civili, disciplinari, tributari e amministrativi. Lo chiarisce la sentenza 83 del 2024 della Corte costituzionale. L’esito penale, dunque, non determina automaticamente se e quanto il Comune debba rimborsare ad Allianz, né decide eventuali ulteriori richieste dei danneggiati.

Il guardrail e le diverse letture della vicenda

La strage avvenne il 3 ottobre 2023: morirono 22 persone e altre 14 rimasero ferite. Secondo la ricostruzione delle indagini riferita da ANSA, la rottura di un perno dello sterzo avrebbe fatto perdere il controllo al bus. Dopo aver urtato il guardrail per circa 50 metri, il mezzo precipitò attraverso un varco di circa 2,40 metri. I funzionari erano indagati per la presunta negligenza nella gestione di quell’apertura, presente da decenni.

In udienza, l’avvocata Paola Bosio, che assiste Roberto Di Bussolo, ha richiamato la rottura del perno come «causa prevalente» dell’incidente. È una posizione espressa dalla difesa nell’ambito dell’accordo, non una nuova decisione sulle responsabilità civili. Secondo il resoconto del Corriere del Veneto, i pubblici ministeri avevano parlato di responsabilità, ma anche di una tragica fatalità: tra gli elementi citati figuravano un progetto di rifacimento del cavalcavia e ritardi legati alla pandemia e al dirottamento dei fondi. Si tratta della ricostruzione giornalistica delle argomentazioni della procura e della motivazione della gip, non di un accertamento civile.

Prima dell’udienza, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada aveva contestato i patteggiamenti, sostenendo che l’assenza di un dibattimento avrebbe potuto impedire un confronto pubblico sulle responsabilità e sulla sicurezza dell’infrastruttura. L’associazione chiedeva inoltre riscontri su un esposto presentato nel 2023. La sua posizione è riportata nella presa di posizione diffusa prima della decisione.

Il confronto sui risarcimenti non è concluso

Allianz ha già versato oltre 20 milioni di euro per risarcire quasi tutte le posizioni delle persone danneggiate, secondo Rai News. La compagnia sostiene di non aver ricevuto dal Comune disponibilità al rimborso delle somme anticipate; il suo avvocato ha annunciato che Allianz è pronta a fare causa. Il Corriere del Veneto riferisce, da parte sua, che il Comune ritiene possibile sostenere in sede civile una corresponsabilità e che la controversia dovrà essere risolta da un giudice.

Le posizioni restano quindi contrapposte e non risulta dai resoconti consultati che il confronto civile sia già stato definito con una sentenza. Il passaggio successivo da seguire è l’eventuale avvio dell’azione di Allianz e il modo in cui il Comune risponderà: la ratifica dei patteggiamenti non decide quel contenzioso.

Le informazioni sui pagamenti e sulle posizioni delle parti sono riportate da Rai News sul fronte dei risarcimenti e dal resoconto del Corriere del Veneto.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *