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Champions League

UEFA: Papaccioli era in gioco, convalidato il gol del 9-1

Il 5 novembre la UEFA ha confermato che il numero 54 del Como era in posizione regolare: il VAR ha corretto la decisione iniziale sul gol al 90’+1 contro il Lens.

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Illustrazione di un calciatore del Como che esulta, ispirato al protagonista della foto di riferimento.
La UEFA ha confermato la posizione regolare del numero 54 del Como sul gol che ha fissato il 9-1 contro il Lens. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© DiariodelWeb.it / AI)

La UEFA ha confermato che Matteo Papaccioli era in posizione regolare quando ha segnato al 90’+1 di Lens-Como: la decisione iniziale è stata cambiata dal VAR e il gol convalidato. La rete ha fissato il 9-1 finale. Il chiarimento, pubblicato il 5 novembre, è riportato nella spiegazione tecnica ufficiale della UEFA sul VAR in Champions League.

La posizione regolare del numero 54

La UEFA colloca l’episodio al 90’+1 e scrive che il giocatore del Como numero 54 era in posizione regolare prima di segnare. La formula usata è “decisione cambiata: gol convalidato”. Il riepilogo ufficiale della partita identifica il marcatore in Papaccioli e conferma il successo per 9-1 sul campo del Lens.

La nota UEFA non indica quale difensore tenesse in gioco il giocatore. La moviola del Corriere dello Sport attribuisce la posizione regolare al piede sinistro di Kyllian Antonio: è un dettaglio fornito dalla testata, non dalla spiegazione ufficiale dell’organismo europeo.

Con il successo in Francia, il Como ha eguagliato il più ampio margine di vittoria nella storia della Champions League. Il resoconto del record e degli altri primati della partita ricostruisce la portata del risultato.

Perché il fuorigioco può essere corretto dal VAR

Il fuorigioco rientra tra gli episodi verificabili dal VAR quando è collegato a un gol. Il protocollo IFAB considera la posizione di un giocatore una decisione fattuale: in genere è sufficiente una revisione basata sulle immagini, senza che l’arbitro debba andare al monitor. La guida UEFA sulle decisioni arbitrali fattuali spiega che, quando un attaccante in posizione di fuorigioco interviene nell’azione, il VAR comunica il dato e l’arbitro può correggere la decisione senza una revisione a bordo campo. La decisione finale resta comunque dell’arbitro, come precisa il protocollo VAR IFAB in vigore.

Per Lens-Como, la UEFA ha reso pubblico l’esito della verifica — posizione regolare e rete convalidata — ma non ha descritto i passaggi tecnici specifici della revisione. Il dato decisivo è quindi il chiarimento ufficiale sul gol; l’identificazione del piede di Antonio resta attribuita alla moviola del quotidiano sportivo.

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