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Calcio

Inter e Milan presentano il Generali Stadium da 71.500 posti

Il progetto prevede due anelli di tribune e curve inclinate fino a 37 gradi. Il piano attuativo e il rapporto ambientale sono consultabili fino al 1° novembre; i club puntano ad aprire il cantiere nel 2028, subordinatamente alle autorizzazioni.

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Illustrazione editoriale del progetto proposto per il nuovo stadio condiviso di Inter e Milan, con copertura curva e struttura esterna a X.
Una veduta illustrata del progetto del nuovo stadio condiviso presentato dai club, ancora subordinato alle autorizzazioni. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Inter e Milan hanno presentato il progetto del Generali Stadium, il nuovo impianto condiviso che i club intendono realizzare nell’area di San Siro: circa 71.500 posti, due anelli di tribune e curve inclinate fino a 37 gradi. Le società indicano il 2028 come obiettivo per l’avvio dei lavori e la stagione 2031/32 per la prima partita, ma subordinano entrambe le scadenze alle autorizzazioni. Il progetto presentato dai club definisce dunque una proposta e un calendario atteso, non un cantiere già autorizzato.

In sintesi: il disegno architettonico è stato svelato, mentre il piano attuativo e il rapporto ambientale sono ancora in consultazione pubblica. Il termine per inviare osservazioni al Comune è il 1° novembre 2026.

Come sarà il nuovo stadio

Il progetto è firmato dagli studi Foster + Partners e MANICA. La sua immagine più riconoscibile è la struttura esterna in cemento a X, che sale dai colonnati, attraversa la facciata e sostiene la copertura. Il tetto, a doppia curvatura, è concepito anche per integrare tecnologie fotovoltaiche e soluzioni acustiche; i club citano inoltre ventilazione naturale e misure per l’efficienza energetica.

All’interno, due anelli avvolgeranno il campo. Le curve, alle due estremità, sono progettate con un’inclinazione massima di 37 gradi per avvicinare gli spalti al terreno di gioco e concentrare l’atmosfera del pubblico. Sono caratteristiche del progetto presentato, non dettagli la cui realizzazione sia già stata autorizzata in via definitiva.

Il nome deriva dall’accordo con Generali, che sarà naming partner dello stadio e partner assicurativo ufficiale di entrambi i club. Le società lo definiscono uno degli accordi più rilevanti nel panorama sportivo mondiale, ma non ne comunicano valore economico e durata: senza questi dati non è possibile quantificare il contributo della sponsorizzazione.

Lo stadio è parte di un progetto urbano più ampio

La proposta dei club non riguarda soltanto l’impianto: il masterplan presentato comprende una trasformazione dell’area indicata in 281.000 metri quadrati, con spazi pubblici, aree verdi e attività per il tempo libero e lo shopping. Le società immaginano un quartiere frequentato durante tutto l’anno, non solo nei giorni delle partite, e attribuiscono allo stadio una funzione di crescita e rigenerazione urbana. Sono obiettivi dichiarati nel progetto; la presentazione non offre stime di ricavi, costi o ritorno dell’investimento che permettano di misurarne gli effetti economici.

Il passaggio dalla presentazione alla realizzazione dipende ora anche dal procedimento urbanistico e ambientale. L’acquisto dello stadio Meazza e dell’area circostante da parte dei club, perfezionato il 5 novembre 2025, ha trasferito la proprietà, ma non equivale all’approvazione delle opere previste.

La consultazione ambientale è ancora aperta

Il Comune di Milano ha avviato la Valutazione ambientale strategica (VAS) della proposta di Piano attuativo il 23 marzo 2026. In una fase successiva, dal 18 settembre, ha messo a disposizione del pubblico la proposta, il Rapporto ambientale e la sintesi non tecnica. Cittadini e soggetti interessati possono inviare osservazioni e contributi scritti entro il 1° novembre 2026, secondo l’avviso del Comune sui documenti in consultazione. Un forum pubblico sulla proposta si è già svolto il 6 ottobre. La pubblicazione dei documenti e la raccolta dei contributi sono passaggi dell’iter, non la sua conclusione.

Il calendario va letto tenendo distinti gli obiettivi comunicati in momenti diversi. Nel marzo 2026 Comune e Regione indicavano come traguardo dell’iter amministrativo l’avvio dei lavori nel secondo semestre del 2027; il 29 ottobre i club hanno indicato il 2028 come obiettivo per il cantiere. La differenza non certifica da sola uno slittamento: mostra che la tabella di marcia resta condizionata dalle procedure e dalle successive fasi di progettazione.

Data Passaggio Che cosa significa
5 novembre 2025 Acquisto dell’area di San Siro e dello stadio Meazza da parte dei club Passaggio di proprietà, distinto dalle autorizzazioni alle opere
23 marzo 2026 Avvio della VAS per la proposta di Piano attuativo Inizio della procedura ambientale
18 settembre–1° novembre 2026 Documenti di piano e ambientali disponibili al pubblico Finestra per consultazione e osservazioni
29 ottobre 2026 Presentazione del Generali Stadium I club indicano il 2028 per l’avvio dei lavori e il 2031/32 per la prima partita, subordinatamente alle autorizzazioni

Che cosa resta da decidere

Il progetto offre un primo quadro dell’architettura e delle funzioni immaginate per l’area, ma non chiude l’iter né garantisce il rispetto delle date. La tappa immediata è la conclusione della consultazione pubblica il 1° novembre; seguiranno le valutazioni e le procedure necessarie all’approvazione del piano e delle successive fasi progettuali. Solo dopo questi passaggi si potrà capire quali elementi del disegno resteranno invariati e se il calendario indicato dai club sarà confermato.

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