Serie A
Como-Venezia, insulti sessisti a Ferrieri Caputi udibili in diretta
Le cronache di ANSA e Open riferiscono che frasi sessiste rivolte all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi si sono sentite nella diretta DAZN. Il caso è distinto dalle contestazioni sul rigore revocato al Venezia.
Durante Como-Venezia del 1° novembre 2026, frasi sessiste rivolte all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi si sono sentite nella diretta di DAZN, secondo le cronache di ANSA e Open. Le offese, riferite come provenienti dagli spalti e raccolte dai microfoni a bordocampo, hanno preso di mira la direttrice di gara con stereotipi legati ai lavori domestici. Le fonti consultate non identificano gli autori.
Il punto: la polemica sul rigore prima assegnato al Venezia e poi revocato dopo il controllo al VAR riguarda una decisione arbitrale; gli insulti sono un episodio distinto, che non diventa una forma legittima di critica sportiva.
Che cosa è stato sentito durante la partita
Open riporta tra le frasi udibili in trasmissione: «Vai a fare la pasta al sugo o a passare l’aspirapolvere». La cronaca di ANSA riferisce a sua volta che gli insulti si sentivano durante la telecronaca, provenienti dagli spalti del Sinigaglia. Non è stato possibile verificare direttamente la registrazione audiovisiva: la ricostruzione si basa quindi sulle cronache pubblicate dopo la gara.
ANSA riferisce inoltre che Ferrieri Caputi tornava a dirigere una partita di Serie A dopo cinque mesi. Il fatto che le offese siano state udibili in una trasmissione televisiva rende l’episodio documentabile dalle cronache; non consente però, da solo, di stabilire chi le abbia pronunciate o se siano seguiti accertamenti.
La decisione sul rigore e le reazioni degli allenatori
Intorno alla mezz’ora del primo tempo, sullo 0-0, Ferrieri Caputi aveva inizialmente assegnato un rigore al Venezia per un tocco di braccio di Luis Milla. Dopo il controllo al monitor, la decisione è stata revocata. La ricostruzione di ANSA sulla partita attribuisce la revoca a un tocco precedente di Da Cunha, che avrebbe deviato il pallone sul braccio del compagno. Le cronache consultate non concordano sul minuto esatto dell’episodio, che per questo non viene indicato con precisione.
Il tecnico del Como Cesc Fàbregas ha detto che, alla prima impressione, il contatto gli era sembrato da rigore: «A me è sembrato rigore netto». Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha invece detto a DAZN di non aver capito che cosa fosse successo dopo il fischio e ha chiesto che a chiarire fosse l’AIA. Sono valutazioni sull’episodio arbitrale, non dichiarazioni sugli insulti riferiti durante la diretta.
La partita, decima giornata di Serie A, è terminata 1-0 per il Como: Lucas Da Cunha ha segnato su rigore al 43’. Il resoconto ufficiale del Como conferma risultato, marcatore e designazione di Ferrieri Caputi. Il sito ha già pubblicato un resoconto della gara e del rigore revocato; questo approfondimento tratta invece le offese riportate dalle cronache e la distinzione tra sessismo e contestazione sportiva.
Che cosa resta da chiarire
Le fonti consultate riferiscono le frasi udibili, ma non riportano l’identificazione di chi le ha pronunciate né provvedimenti o dichiarazioni ufficiali successive di AIA, FIGC o società. Non è quindi possibile anticipare se seguiranno accertamenti o misure. Gli eventuali aggiornamenti da verificare sono proprio questi: l’identificazione degli autori e le prese di posizione degli organismi competenti.
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