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Dakar apre i Giochi giovanili, prima manifestazione olimpica in Africa

La cerimonia del 31 ottobre ha aperto a Dakar i primi Giochi olimpici sul suolo africano. Tra 35 sport e sedi riutilizzate, l’eredità si misurerà anche da ciò che resterà a studenti e atleti dopo il 13 novembre.

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Illustrazione editoriale di una giovane partecipante in primo piano, con lo stadio appena accennato sullo sfondo.
Una giovane partecipante ai Giochi olimpici giovanili di Dakar, al via il 31 ottobre. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Il 31 ottobre, allo stadio Abdoulaye Wade di Diamniadio, si è aperta la quarta edizione estiva dei Giochi olimpici giovanili: la prima manifestazione sportiva olimpica ospitata in Africa. Le quote annunciate prima dell’evento prevedevano 2.655 atleti, provenienti da 204 comitati olimpici nazionali, oltre alla Squadra olimpica dei rifugiati; nel resoconto dopo la cerimonia il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha parlato di circa 2.650 partecipanti. Il programma si conclude il 13 novembre. I dati sull’apertura e sulla partecipazione sono riportati nella nota ufficiale del Cio.

La cerimonia ha segnato l’avvio ufficiale, ma il calendario delle gare era già cominciato il giorno prima: il baseball5 è partito il 30 ottobre. La distinzione chiarisce perché le date del programma sportivo e quelle indicate per l’apertura dei Giochi non coincidano perfettamente. Nel suo discorso, la presidente del Cio Kirsty Coventry ha definito l’evento «un momento storico per il Senegal e per l’Africa». La manifestazione era stata assegnata per il 2022 e poi rinviata al 2026 durante la pandemia: Dakar accoglie quindi i Giochi dopo Singapore 2010, Nanchino 2014 e Buenos Aires 2018.

Trentacinque sport, con due funzioni diverse

Il programma comprende 25 sport agonistici, con 153 eventi da medaglia, e 10 discipline di partecipazione e scoperta. Queste ultime sono pensate per avvicinare i giovani allo sport, non per alimentare il medagliere: la distinzione è riportata nella scheda del Cio sui numeri dell’edizione.

Parte del programma Numero Funzione
Sport agonistici 25 sport, 153 eventi Gare con assegnazione di medaglie
Sport di partecipazione 10 discipline Scoperta e coinvolgimento dei giovani, fuori dal medagliere

Il Cio indica una parità completa negli eventi agonistici: 73 femminili, 73 maschili e sette misti. Tra le discipline che debuttano ai Giochi giovanili ci sono baseball5, wushu, canottaggio costiero beach sprint e lotta sulla spiaggia. Quest’ultima richiama la tradizione senegalese della lotta, praticata anche sulla sabbia. Per la prima volta ai Giochi giovanili gareggia inoltre una squadra olimpica dei rifugiati: è composta da sei atleti con base in Kenya e Uganda.

Tre aree e otto impianti, ma il riuso non basta a garantire un’eredità

Le sedi sono distribuite tra Dakar, Diamniadio e Saly. Dakar ospita, fra gli altri impianti, il complesso Iba Mar Diop e il Tour de l’Œuf; a Diamniadio si trovano l’arena, il centro espositivo e il villaggio olimpico. Saly, sulla costa, accoglie gli sport da spiaggia e alcune gare sul mare. La mappa ufficiale delle sedi conta otto impianti di gara e identifica lo stadio Abdoulaye Wade come sede del tiro con l’arco, oltre che della cerimonia inaugurale.

Il Cio afferma di aver puntato su impianti esistenti e su interventi di ristrutturazione limitati. Ma riutilizzare una struttura durante i Giochi non dimostra che sarà frequentata o sostenibile negli anni successivi. Un’inchiesta della testata specializzata Play the Game rileva che lo stadio Abdoulaye Wade, aperto nel 2022, non faceva parte del piano iniziale della candidatura e che il Cio ha riferito alla testata che la sua costruzione era stata decisa dal governo senegalese indipendentemente dai Giochi. Per questa edizione è stato destinato alla cerimonia e al tiro con l’arco. La distinzione rende meno lineare il racconto del semplice riuso: la prova dell’eredità sarà anche l’utilizzo futuro degli impianti.

Un altro costo concreto riguarda il campus dell’Università Amadou Mahtar Mbow, trasformato in villaggio olimpico. Il piano prevede il ritorno agli alloggi universitari dopo i Giochi, ma le lezioni sono state spostate online dal 31 maggio e la ripresa in presenza è programmata per il 4 gennaio 2027. A maggio, gli studenti hanno protestato denunciando difficoltà di connessione e chiedendo strumenti per seguire i corsi a distanza, come riferito dal giornale senegalese PressAfrik. Il ritorno all’uso universitario, dunque, non cancella l’interruzione già vissuta dagli studenti.

La prova dell’eredità comincia dopo il 13 novembre

Il Cio riferisce che il programma educativo olimpico ha raggiunto oltre un milione di alunni in 11.000 scuole e che circa 300.000 giovani hanno avuto accesso ad attività collegate ai Giochi. Sono dati comunicati dall’organizzazione prima e durante l’evento; da soli non dicono se le iniziative continueranno una volta conclusa la manifestazione.

Anche la manutenzione degli impianti e la regolarità degli eventi futuri restano questioni aperte. L’analista sportivo di Dakar Frédéric Sohoundé, citato dall’Associated Press, ha indicato questi due fattori come decisivi per evitare strutture costose e poco utilizzate. L’agenzia ha inoltre riferito che l’edizione si svolge mentre il Senegal affronta una crisi del debito e un aumento del costo della vita: il governo ha difeso la spesa per i Giochi richiamando ristrutturazioni, formazione giovanile e contratti per le imprese locali.

Fino al 13 novembre, il calendario porterà avanti le gare nelle tre aree ospitanti. Dopo la chiusura, i riscontri più concreti saranno la continuità dei programmi sportivi, l’accesso effettivo dei giovani agli impianti e la ripresa delle attività universitarie in presenza. La prima africana è già un fatto; la durata dei benefici resta da misurare.

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