Musica
Kings of Leon, «O My Beloved» è il decimo album: 13 brani
Uscito il 6 novembre 2026, «O My Beloved» è il decimo album dei Kings of Leon e il primo full-length autoprodotto dalla band: 13 brani tra famiglia, gratitudine e ricordi.
I Kings of Leon hanno pubblicato il 6 novembre 2026 O My Beloved, il loro decimo album in studio. Il disco contiene 13 brani ed è il primo album lungo autoprodotto dalla band, come indicano il comunicato ufficiale e la scaletta diffusi per l’uscita. Caleb, Nathan, Jared e Matthew Followill presentano il progetto come una raccolta personale sui legami familiari, la gratitudine e i momenti quotidiani.
Il disco segna anche un cambio di rotta nel processo di scrittura: le canzoni sono diventate più essenziali e raccolte rispetto a quelle inizialmente in lavorazione. La band ha messo da parte parte del materiale dal suono più elettrico e ha seguito una direzione che, nel racconto dei musicisti, lasciava maggiore spazio alle storie e ai ricordi.
La frattura di Caleb Followill e il cambio di direzione
In un’intervista pubblicata dall’Associated Press il 10 settembre, prima dell’uscita dell’album, Caleb Followill ha raccontato che si è rotto un piede mentre giocava a rincorrersi con i figli. Costretto a fermarsi, ha ripreso la chitarra e ha composto brani che lo hanno sorpreso per il loro carattere più spoglio. La band ha quindi accantonato quattro o cinque pezzi a cui stava lavorando, orientati verso un suono più elettrico. «L’intera atmosfera intorno a noi era cambiata», ha detto il cantante all’AP, spiegando la decisione di puntare su un disco che giudicava più significativo.
Il racconto dell’infortunio e del suo effetto sul lavoro in studio è quello di Followill, riportato dall’intervista dell’Associated Press alla band. La stessa intervista riferisce che la direzione fu accolta positivamente dagli altri componenti: Nathan Followill ha detto di essere soddisfatto del cambiamento. Jared Followill ha collegato la libertà di esplorare questa strada al fatto che il gruppo avrebbe prodotto l’album in proprio.
Famiglia, ricordi e vita quotidiana nei brani
Tra le canzoni presentate prima dell’uscita ci sono «My Whole World», «Cold Blue Dawn» e «KOYSAR». Secondo il comunicato della band, «KOYSAR» abbrevia “Kick Off Your Shoes and Run” e guarda ai ricordi d’infanzia dei musicisti e alla loro esperienza di genitori. Followill ha raccontato all’AP che «My Whole World» è nata dopo l’infortunio e attinge a memorie personali e alla vita in famiglia.
Questi elementi aiutano a leggere il filo conduttore indicato dai musicisti, ma non esauriscono il contenuto di tutte le tracce. Nel complesso, O My Beloved sposta l’attenzione dai ritornelli da arena a un racconto più intimo, costruito attorno alle esperienze condivise dai quattro componenti.
La scaletta completa di «O My Beloved»
L’album è composto da 13 tracce, nell’ordine indicato dalla band:
- «Intro»
- «My Whole World»
- «Cold Blue Dawn»
- «The Hand»
- «Rose»
- «Make It Count»
- «KOYSAR»
- «Feel The Love»
- «Blue Jeans and Diamonds»
- «Warm Company»
- «Forever Endeavor»
- «Pretty Thing»
- «Get You Down»
La recensione di Classic Rock legge nel disco un ammorbidimento delle radici southern della band, con sfumature country e un tono più raccolto. È una valutazione critica, non una descrizione oggettiva: segnala però come il nuovo assetto produttivo accompagni una scelta sonora meno orientata alla dimensione da grande palco.
Con O My Beloved, i Kings of Leon consegnano dunque un album che unisce autoproduzione e cambio di prospettiva: l’infortunio di Caleb Followill ha interrotto il lavoro sui brani iniziali, mentre il nuovo materiale ha spinto il gruppo verso temi personali e un suono più essenziale. La recensione di Classic Rock pubblicata da Louder propone una lettura critica di questa svolta; l’accoglienza del disco da parte del pubblico resta da misurare.
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