Economia & Lavoro
BCE e Bankitalia autorizzano Intesa su MPS, ma l’OPAS resta aperta
I via libera riguardano il controllo di MPS e partecipazioni in società collegate, ma non aprono il periodo di adesione. Il corrispettivo annunciato è di 1,25 euro più 1,6 azioni Intesa per ogni azione MPS; resta decisiva l’assemblea del 29 ottobre.
La BCE e la Banca d’Italia hanno autorizzato Intesa Sanpaolo ad acquisire, se l’OPAS andrà a buon fine, il controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena e diverse partecipazioni nelle società collegate. I via libera, annunciati il 27 ottobre 2026, rimuovono un passaggio regolamentare ma non trasferiscono ora le partecipazioni e non aprono il periodo per aderire. Lo precisa il comunicato di Intesa Sanpaolo sulle autorizzazioni.
Restano da pubblicare il documento d’offerta aggiornato e il prospetto UE di follow-on. Un altro passaggio può incidere sull’esito: il 29 ottobre l’assemblea di MPS voterà su operazioni che Intesa considera incompatibili con alcune condizioni dell’OPAS, se approvate.
Quali società rientrano nei via libera
La BCE ha autorizzato l’acquisizione della partecipazione diretta di controllo in MPS e di partecipazioni indirette di controllo in Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca. Ha dato inoltre il via libera a una partecipazione indiretta qualificata in Banca Progetto.
La BCE ha autorizzato anche l’acquisizione di una partecipazione in MPS e nelle sue partecipate il cui valore complessivo supera il 10% dei fondi propri consolidati del gruppo Intesa. È una soglia riferita al valore complessivo dell’investimento rispetto ai fondi propri del gruppo, non una quota del 10% in ciascuna società.
La Banca d’Italia ha autorizzato partecipazioni indirette di controllo in Monte Paschi Fiduciaria, Spafid, MBPS Leasing, MBCredit Solutions, MBFacta e Mediobanca SGR. Il via libera comprende inoltre partecipazioni indirette qualificate in Fidi Toscana e nelle società di gestione del risparmio del Gruppo Generali. La qualifica di partecipazione non equivale, di per sé, al controllo.
| Autorità | Partecipazioni indicate da Intesa |
|---|---|
| BCE | Controllo diretto di MPS; controllo indiretto di Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca; partecipazione qualificata in Banca Progetto. |
| Banca d’Italia | Controllo indiretto di Monte Paschi Fiduciaria, Spafid, MBPS Leasing, MBCredit Solutions, MBFacta e Mediobanca SGR; partecipazioni qualificate in Fidi Toscana e nelle società di gestione del risparmio del Gruppo Generali. |
Che cosa riceverebbero gli azionisti MPS
In base alla modifica annunciata da Intesa il 3 ottobre, se l’OPAS proseguirà il corrispettivo previsto per ogni azione MPS conferita sarà composto da 1,25 euro in contanti e 1,6 nuove azioni Intesa. La componente monetaria è stata aumentata di 25 centesimi rispetto all’offerta iniziale. Il valore complessivo della parte in azioni dipende dal prezzo del titolo Intesa e non è quindi una somma fissa; il rapporto di cambio potrebbe inoltre essere adeguato se Intesa staccasse un acconto sul dividendo prima del pagamento. I termini sono riportati nel comunicato di Intesa sull’aggiornamento del corrispettivo.
Per gli azionisti, il via libera prudenziale non equivale dunque a un invito ad aderire: per valutare l’offerta servono i documenti definitivi, che descriveranno i termini e le condizioni applicabili.
Perché il documento d’offerta è ancora atteso
Intesa aveva depositato il documento d’offerta presso la Consob il 27 giugno. Il 3 ottobre ha comunicato che lo avrebbe aggiornato per recepire le modifiche al corrispettivo e che la pubblicazione sarebbe avvenuta al termine dell’istruttoria della Consob. Il 27 ottobre ha ribadito che, prima dell’avvio del periodo di adesione, pubblicherà il documento d’offerta e il prospetto UE di follow-on. Il deposito presso Consob, quindi, non ha avviato l’adesione.
Il comunicato del 27 ottobre riferisce inoltre che il provvedimento BCE contiene indicazioni su rendicontazioni da inviare dopo un’eventuale acquisizione. Intesa precisa che tali adempimenti non sono condizioni di efficacia dell’OPAS.
L’assemblea MPS del 29 ottobre può incidere sull’offerta
L’assemblea ordinaria e straordinaria di MPS è convocata per giovedì 29 ottobre 2026. Tra i punti in discussione figurano le offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali e una riduzione volontaria del capitale collegata a una possibile distribuzione straordinaria.
Intesa ha dichiarato che, se l’assemblea approverà una o entrambe le offerte e i relativi aumenti di capitale, oppure la riduzione volontaria del capitale, considererà non avverate alcune condizioni dell’OPAS e non vi rinuncerà. Secondo la posizione dell’offerente, in quel caso l’offerta diventerebbe inefficace. Non è un esito già determinato: dipende dalle delibere che l’assemblea adotterà e dalle condizioni dell’offerta. L’ordine del giorno e i documenti assembleari sono disponibili nella pagina MPS dedicata all’assemblea del 29 ottobre.
Il quadro, alla vigilia del voto, è quindi ancora aperto: le autorizzazioni di BCE e Banca d’Italia consentono a Intesa di avanzare sul piano prudenziale, ma non bastano a completare l’operazione. I prossimi passaggi sono l’esito dell’assemblea e la conclusione dell’istruttoria Consob, seguita dalla pubblicazione dei documenti necessari per l’adesione.
Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook