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Economia

Vendite retail: -0,7% da gennaio a settembre, abbigliamento a -7,1%

L’Osservatorio Confimprese-Jakala rileva vendite a valore in calo nei primi nove mesi del 2026, con forti differenze tra settori. I dati Istat e quelli sui centri commerciali raccontano andamenti distinti, basati su periodi e perimetri diversi.

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Illustrazione di un espositore di abbigliamento in un negozio, con il corridoio commerciale sullo sfondo.
L’abbigliamento e gli accessori registrano a settembre il calo più marcato tra i comparti citati dall’Osservatorio Confimprese-Jakala. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Le vendite a valore rilevate dall’Osservatorio Confimprese-Jakala sono scese dello 0,7% tra gennaio e settembre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. A settembre il calo complessivo è stato dello 0,3%, ma tra i comparti le differenze sono ampie: abbigliamento e accessori hanno perso il 7,1%, la ristorazione il 2%, mentre l’“altro retail” è cresciuto del 6,9%. I dati, riferiti alla rilevazione dell’associazione, sono stati diffusi da Confimprese il 27 ottobre.

Il dato misura la variazione del valore delle vendite, non quella delle quantità acquistate. E non è una fotografia esaustiva di tutti i consumi o di ogni attività commerciale in Italia: l’Osservatorio lavora su un panel di aziende aderenti e considera alcuni settori specifici.

Come viene costruito il dato Confimprese-Jakala

Confimprese descrive l’Osservatorio, realizzato con Jakala, come un panel continuativo basato su dati proprietari. La rilevazione elabora fatturati consolidati e anonimizzati delle aziende aderenti al progetto insieme a informazioni di Jakala, tra cui dati territoriali e sociodemografici e flussi anonimi di frequentazione dei luoghi. I settori indicati dall’associazione sono ristorazione, abbigliamento-accessori e retail non alimentare.

Questa metodologia aiuta a leggere le performance delle imprese incluse nel panel, ma il materiale pubblico consultato non specifica la numerosità delle aziende partecipanti né consente di estendere automaticamente il risultato all’intero mercato. Inoltre, essendo un dato a valore, una variazione può riflettere sia quantità vendute sia prezzi e composizione degli acquisti: da sola non dice se siano stati comprati più o meno prodotti.

Settembre: abbigliamento in forte calo, altro retail in crescita

Nel confronto tra settembre 2026 e settembre 2025, la flessione più marcata tra i settori citati da Confimprese riguarda abbigliamento e accessori (-7,1%). L’associazione afferma che si tratta del risultato peggiore del comparto da inizio anno, ma il comunicato non riporta la variazione cumulata dei primi nove mesi per questo settore. La ristorazione segna -2%; l’altro retail, +6,9%.

Il presidente di Confimprese, Mario Resca, ha interpretato il quadro come un segnale di prudenza dei consumatori, riassumendolo così: «Non è in ritirata, è in attesa». È la lettura dell’associazione, non una causa dimostrata dai dati: le percentuali descrivono l’andamento delle vendite, ma non spiegano da sole perché i comparti si muovano in direzioni diverse.

Il confronto con Istat: valore e volumi possono divergere

Una rilevazione più ampia dell’Istat aiuta a chiarire la differenza tra valore e quantità, ma non è direttamente sovrapponibile al panel Confimprese-Jakala. Ad agosto 2026, ultimo mese disponibile al 28 ottobre, l’Istat ha registrato vendite al dettaglio in aumento dello 0,5% in valore su base annua e in calo dell’1% in volume. Il dato include alimentari e non alimentari e riguarda un periodo diverso: non smentisce quindi il calo del panel Confimprese, ma mostra che un valore nominale in crescita può accompagnarsi a una diminuzione delle quantità vendute.

Centri commerciali, risultati positivi nel primo semestre

Un’altra rilevazione, quella dell’Osservatorio CNCC-EY, ha registrato nel primo semestre 2026 vendite nei centri commerciali in aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e affluenze in crescita dell’1,8%. Il campione indicato da EY comprende circa 300 strutture e oltre 10.000 punti vendita. Nello stesso semestre, l’abbigliamento nei centri commerciali è cresciuto del 2,2%, mentre la ristorazione ha segnato +3,8%.

Il segno positivo nei centri commerciali e il calo di abbigliamento e ristorazione rilevato da Confimprese a settembre non sono risultati contraddittori: cambiano il periodo osservato e il perimetro delle rilevazioni. Il dato CNCC-EY riguarda le vendite nelle strutture del campione per sei mesi; quello Confimprese-Jakala è riferito al proprio panel e, nel confronto settoriale citato, al solo mese di settembre.

Rilevazione Periodo e confronto Vendite Perimetro o altro indicatore
Confimprese-Jakala, totale Gennaio-settembre 2026 sul 2025 -0,7% a valore Panel di aziende aderenti
Confimprese-Jakala, settembre Settembre 2026 sul 2025 Totale -0,3%; abbigliamento e accessori -7,1%; ristorazione -2%; altro retail +6,9% Dato mensile
Istat, commercio al dettaglio Agosto 2026 sul 2025 +0,5% in valore; -1,0% in volume Alimentari e non alimentari
CNCC-EY, centri commerciali Primo semestre 2026 sul 2025 +2,2% Affluenze +1,8%; circa 300 strutture e oltre 10.000 negozi

Le tre fotografie descrivono mercati e periodi differenti e non vanno sommate né usate come un’unica misura dei consumi nazionali. Per capire se le divergenze si confermeranno serviranno le successive rilevazioni, prestando attenzione a periodo, comparti e campioni osservati.

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