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Trasporti

Il MIT avvia il tavolo permanente sull’autotrasporto: costi e contratti in agenda

Il confronto del 27 ottobre ha messo al centro costi, incentivi e rapporti con la committenza. Il giorno dopo, Fedralog ha riferito che non ci sono fondi immediati aggiuntivi per il caro carburante; restano in vigore le misure approvate con il decreto del 23 ottobre.

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Illustrazione di un tavolo di confronto con microfoni, documenti non leggibili e partecipanti anonimi sullo sfondo.
Il tavolo permanente avvia il confronto su costi, incentivi e contratti dell’autotrasporto, senza annunciare nuovi fondi. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato il Tavolo permanente Trasporto e Logistica, con una prima riunione presieduta dal viceministro Edoardo Rixi il 27 ottobre 2026. Costi d’esercizio, incentivi, digitalizzazione e remunerazione dei servizi sono tra i temi in agenda, ma l’incontro non ha prodotto un nuovo aiuto per le imprese. Il giorno successivo, dopo un confronto separato con rappresentanze dell’autotrasporto del Sud, Fedralog ha riferito che il Governo non vede nell’immediato margini per nuovi stanziamenti diretti contro il caro carburante. La ricostruzione della prima riunione è riportata da ANSA, che cita una nota del MIT.

La distinzione è importante: l’assenza di nuovi fondi annunciati al tavolo non significa che il settore sia privo di sostegni già approvati. Il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193 ha previsto risorse per crediti d’imposta sul gasolio e altre misure. Il nuovo tavolo, invece, è una sede di confronto: la sua agenda non equivale all’approvazione di ulteriori contributi o di nuove regole.

Che cosa è stato messo in agenda

Secondo il resoconto della prima seduta, i partecipanti hanno indicato come priorità l’analisi dei costi d’esercizio, la revisione degli incentivi per superare gli aiuti generalizzati, la digitalizzazione della catena logistica, la corretta remunerazione dei servizi di trasporto e il rafforzamento del confronto con le istituzioni europee. Il tavolo dovrà inoltre esaminare proposte normative per migliorare la regolarità del settore e il coinvolgimento della committenza, con l’obiettivo di favorire condizioni contrattuali più sostenibili per i vettori.

Per le imprese, il risultato concreto dipenderà dai passaggi successivi: eventuali norme, criteri per gli incentivi, coperture finanziarie e tempi di attuazione. Nel resoconto della prima riunione non sono indicati un calendario operativo o nuove scadenze.

Gli aiuti già approvati sono un passaggio distinto

Il decreto-legge n. 193 è entrato in vigore il 24 ottobre, prima della riunione del tavolo. Il testo ufficiale è consultabile nella Gazzetta Ufficiale. Per l’autotrasporto, il provvedimento integra di 66,4 milioni di euro le risorse per il credito d’imposta relativo alle spese di gasolio da marzo ad agosto 2026 e stabilisce un credito, entro il limite di 60 milioni, per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre. Quest’ultimo è utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2027.

Passaggio Che cosa risulta Stato
Credito sul gasolio, marzo-agosto Ulteriori 66,4 milioni per integrare le risorse del credito d’imposta Previsto dal decreto-legge n. 193
Credito sul gasolio, 1° settembre-5 ottobre Fino a 60 milioni; compensazione entro il 31 dicembre 2027 Previsto dal decreto-legge n. 193
Nuovi fondi diretti contro il caro carburante Fedralog riferisce che il Governo non ha margini immediati per nuovi stanziamenti dedicati Posizione riferita dopo l’incontro del 28 ottobre
Estensione dei sostegni fino a dicembre Legacoop ha chiesto quasi 180 milioni di euro aggiuntivi Richiesta dell’associazione, non misura approvata

Il decreto interviene anche sui canoni di leasing e sulla disciplina del settore. Per i dettagli delle misure, la sintesi del MIT sul pacchetto approvato distingue il credito d’imposta dalla possibilità di sospendere alcuni canoni. Sono provvedimenti separati dall’avvio del tavolo: non vanno presentati come decisioni prese durante la riunione del 27 ottobre.

Costi di esercizio: valori indicativi e regole contrattuali

Un riferimento per i costi esiste già. Il MIT ha pubblicato l’aggiornamento di ottobre 2026 dei valori indicativi di esercizio, intervenendo sulla componente energia. La disciplina stabilisce che questi valori concorrono a determinare il corrispettivo dei contratti di trasporto conclusi senza forma scritta. Non sono una tariffa generale obbligatoria per ogni accordo: per i contratti scritti, la normativa prevede invece una clausola di adeguamento legata alle variazioni del prezzo del carburante. La distinzione tra le due fattispecie è riportata nel testo normativo sulla clausola di adeguamento e sui contratti non scritti.

Il tavolo dovrà quindi misurarsi anche con l’applicazione pratica di regole già esistenti e con le proposte di modifica. Legacoop, intervenuta alla riunione del 27 ottobre, ha chiesto quasi 180 milioni di euro aggiuntivi per prolungare fino al 31 dicembre gli effetti dei sostegni sul gasolio. È una richiesta dell’associazione, non un importo stanziato dal Governo. Paolo Uggè, presidente della FAI, ha a sua volta sollecitato ulteriori risorse e risposte tempestive, secondo il comunicato della federazione.

Il confronto prosegue, ma la vertenza resta aperta

Dopo la riunione del tavolo permanente, il 28 ottobre il MIT ha incontrato rappresentanze delle regioni meridionali. Nel resoconto diffuso da ANSA, Fedralog ha confermato lo stato di agitazione e ha definito ancora parziali le risposte ricevute. Tra i temi che l’organizzazione indica come aperti ci sono caro carburante, liquidità, pedaggi, subvezione, accesso al credito e un sistema tariffario che tuteli l’equilibrio economico delle imprese. La federazione riferisce inoltre che il Ministero si è detto disponibile a valutare le proposte dei territori in vista di futuri interventi normativi.

I prossimi passaggi da seguire sono dunque l’eventuale traduzione delle priorità del tavolo in proposte e norme, l’attuazione dei crediti previsti dal decreto e l’esito dei confronti con le rappresentanze territoriali. Per ora, gli aiuti del decreto sono misure approvate; l’estensione richiesta da Legacoop e le altre proposte restano richieste, mentre il tavolo permanente ha avviato il dialogo senza definire nuovi fondi o un calendario di attuazione.

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