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Kissinger: «Il desiderio di cercare la dissoluzione della Russia, potrebbe scatenare il caos»

Il veterano della diplomazia americana, Henry Kissinger: «Altri paesi potrebbero cercare di espandere le loro rivendicazioni con la forza». Intanto la Cia non crede che la Russia prenda sul serio i negoziati

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L'ex Segretario di Stato americano, Henry Kessinger (© ANSA)
L'ex Segretario di Stato americano, Henry Kessinger (© ANSA)

«Si avvicina il momento di costruire sui cambiamenti strategici che sono già stati realizzati e di integrarli in una nuova struttura per raggiungere la pace attraverso i negoziati”, ha scritto il veterano della diplomazia americana Henry Kissinger sulla rivista The Spectator.

“Un processo di pace dovrebbe collegare l’Ucraina alla NATO” perché “l’alternativa della neutralità non ha più senso”, ha scritto Kissinger sulla rivista suggerendo l’impossibilità di tornare allo status quo stabilito nel 2014 e l’ipotesi di referendum supervisionati a livello internazionale nel territorio rivendicato dalla Russia che potrebbero essere un’opzione.

Kissinger e il rischio caos

Kissinger ha sottolineato che il desiderio di rendere la Russia “impotente”, o addirittura di cercare la dissoluzione della Russia, potrebbe scatenare il caos. “La dissoluzione della Russia o la distruzione della sua capacità di politica strategica potrebbe trasformare il suo territorio che comprende 11 fusi orari in un vuoto contestato”, ha affermato Kissinger.

“Le sue società concorrenti potrebbero decidere di risolvere le loro controversie con la violenza. Altri paesi potrebbero cercare di espandere le loro rivendicazioni con la forza. Tutti questi pericoli sarebbero aggravati dalla presenza di migliaia di armi nucleari che fanno della Russia una delle due maggiori potenze nucleari del mondo”, ha concluso.

La CIA non crede che la Russia prenda sul serio i negoziati

Continueranno gli attacchi della Russia alle infrastrutture dell’Ucraina. Ne è convinto il direttore della Cia, Bill Burns, che in una intervista alla PBS ha spiegato che l’azione decisa dal Cremlino continuerà anche se ad un “ritmo ridotto” di combattimenti durante l’inverno.

Per ora, la CIA non vede una via immediata ai negoziati per porre fine al conflitto, ha detto Burns. “Non è nostra valutazione che i russi siano seri a questo punto riguardo a un vero negoziato”, ha spiegato Burns rispondendo a a Judy Woodruff della PBS.

Ieri – si ricorda – sono stati segnalati attacchi missilistici in tutta l’Ucraina, anche a Kiev, Odessa, Kharkiv e Zaporizhzhia.

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