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Europa

Minacce alle redazioni in Europa, evacuata la sede RTÉ a Dublino

Il 6 novembre email minatorie hanno colpito media in Irlanda, Regno Unito e Bulgaria. La sede di RTÉ è stata evacuata; mittenti e legami con gli allarmi ai voli restano da accertare.

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Illustrazione editoriale della facciata vetrata della sede di RTÉ a Dublino, senza persone né insegne leggibili.
La sede di RTÉ a Dublino, evacuata dopo una minaccia ricevuta via email. Illustrazione editoriale. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© DiariodelWeb.it / AI)

Il 6 novembre 2026 minacce di bomba via email hanno raggiunto organizzazioni dei media in Irlanda e nel Regno Unito, oltre alla televisione bulgara Nova TV. A Dublino la sede della radiotelevisione pubblica RTÉ è stata evacuata: dopo le verifiche, la polizia l’ha dichiarata sicura e il personale è rientrato. Le trasmissioni in diretta sono state temporaneamente sostituite da programmi registrati. Le indagini non hanno ancora stabilito chi abbia inviato i messaggi né se siano collegati agli allarmi che hanno colpito i voli europei.

RTÉ ha riferito che un’email inviata alle 8:33 a indirizzi pubblici di organizzazioni dei media in Irlanda e nel Regno Unito minacciava la presenza di ordigni negli edifici e rivendicava le precedenti minacce contro aerei. La ricostruzione pubblicata da RTÉ riporta anche che la polizia irlandese era in contatto con le organizzazioni coinvolte e avrebbe indagato. La rivendicazione contenuta nell’email non prova né l’identità del mittente né che gli episodi abbiano una regia comune.

Le risposte delle emittenti non sono state uguali

Le informazioni disponibili descrivono reazioni diverse nelle tre emittenti citate nei resoconti. L’Associated Press ha riferito che Sky, nel Regno Unito, ha ricevuto una minaccia di sicurezza ma è rimasta in onda; Nova TV ha adottato le procedure di sicurezza senza interrompere le trasmissioni televisive o radiofoniche. Per RTÉ, invece, la minaccia ha comportato l’evacuazione della sede e un’interruzione temporanea della programmazione in diretta.

Emittente Quanto risulta Conseguenze riferite
RTÉ, Irlanda Minaccia di bomba via email; sede di Dublino controllata dalla polizia. Edificio evacuato e dichiarato sicuro; personale rientrato, dirette temporaneamente sostituite.
Sky, Regno Unito Ricevuta una minaccia di sicurezza. La rete è rimasta in onda.
Nova TV, Bulgaria Ricevuta un’email con una minaccia di bomba. Applicate le procedure di sicurezza; trasmissioni televisive e radiofoniche non interrotte.

La tabella riassume quanto riportato dalle emittenti e dall’Associated Press sugli allarmi ai media e ai voli; non costituisce un conteggio completo delle organizzazioni raggiunte. I resoconti parlano di numerose redazioni, ma non offrono un totale concorde.

La rivendicazione non dimostra un legame con gli allarmi ai voli

Secondo RTÉ, l’email sosteneva di essere responsabile delle minacce che nei giorni precedenti avevano provocato controlli e deviazioni di voli europei. La vicinanza degli episodi e il contenuto del messaggio sono elementi riferiti, non una prova che i casi siano collegati. RTÉ ha riportato che il 5 novembre erano stati interessati almeno 27 voli; l’attribuzione del dato è importante, perché le fonti non forniscono un conteggio complessivo uniforme per tutti i giorni e tutti i Paesi.

Anche il Taoiseach Micheál Martin ha detto che non era ancora possibile stabilire se dietro le minacce ci fossero singoli individui o un attacco coordinato. Le autorità irlandesi hanno riferito che polizia, forze armate ed esperti di sicurezza informatica e dell’aviazione collaboravano per identificare i responsabili, anche con interlocutori europei. Le informazioni disponibili non consentono di attribuire i messaggi a uno Stato o a un gruppo. Per il quadro degli allarmi che hanno coinvolto anche voli italiani, il resoconto sulle indagini coordinate in Italia ricostruisce gli episodi distinti e precisa che non è stata accertata una regia comune.

I vertici di Dublino hanno già un piano di sicurezza

Le minacce alle redazioni sono arrivate pochi giorni prima di due appuntamenti europei programmati a Dublino: il vertice della Comunità politica europea il 12 novembre e l’incontro informale dei capi di Stato o di governo dell’Ue il 13. La polizia irlandese aveva già annunciato per quei giorni la più ampia operazione di sicurezza della sua storia e possibili disagi al traffico e ai trasporti pubblici nel centro cittadino. La nota di An Garda Síochána sui vertici colloca l’avvio delle misure dal 10 novembre; non attribuisce il piano alle minacce contro i media.

Martin ha detto di essere fiducioso che gli incontri si svolgano in sicurezza. Resta da chiarire se le email alle redazioni e gli allarmi ai voli abbiano la stessa origine: finché le indagini non lo accerteranno, il collegamento resta una possibilità non dimostrata.

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