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Scontro tra treni a Toledo: una italiana dispersa, 68 vittime

Cinque italiani viaggiavano sull’Iryo coinvolto nell’incidente: quattro risultano in buone condizioni, mentre una connazionale è data per dispersa. Il bilancio provvisorio sale ad almeno 68 vittime; la linea ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è interrotta.

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Illustrazione editoriale di vagoni ferroviari danneggiati sui binari e soccorritori in secondo piano.
I vagoni danneggiati e l’intervento dei soccorritori richiamano l’incidente ferroviario nei pressi di Urda. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Una cittadina italiana è data per dispersa dopo lo scontro tra un treno ad alta velocità di Renfe e un convoglio Iryo avvenuto mercoledì 28 ottobre 2026 nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo. Cinque connazionali viaggiavano sull’Iryo: quattro risultano in buone condizioni. Il bilancio provvisorio riferito dalle autorità regionali è di almeno 68 vittime. La circolazione ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è interrotta. La notizia sui connazionali è riportata da ANSA, che cita le informazioni sulla Farnesina e fonti sulla quinta italiana; Renfe ha confermato l’incidente e l’interruzione della linea nel proprio comunicato ufficiale.

Il consolato italiano è sul posto e in contatto con le autorità locali. Per la quinta connazionale, ANSA riferisce che è dispersa; la Farnesina ha comunicato che sono in corso verifiche. Il dato non equivale quindi a una conferma ufficiale dell’esito delle ricerche.

Che cosa è successo sulla linea Madrid-Siviglia

L’incidente è avvenuto alle 8:54, ora locale, sul tratto tra Los Yébenes e Urda. Secondo i dati di Adif riportati da ANSA, sull’Iryo viaggiavano 146 passeggeri e un neonato; il treno Renfe trasportava 397 persone. Il convoglio Renfe ha raggiunto l’Iryo, che era fermo sui binari. Le autorità regionali hanno riferito un bilancio di almeno 68 morti; il numero può ancora cambiare, mentre proseguono le operazioni di soccorso e identificazione.

La linea ad alta velocità Madrid-Andalusia è stata sospesa in entrambe le direzioni. Renfe non ha indicato una previsione per la ripresa del servizio. La compagnia ha attivato il piano di assistenza alle vittime e ai familiari, PAVAFF, e il numero 900 10 10 20. La Regione ha messo a disposizione il 900 122 112 per le richieste di familiari e amici; il numero è indicato nel comunicato ufficiale sul piano di emergenza.

La risposta di emergenza e la cronologia

La Castiglia-La Mancia ha attivato il PLATECAM, il piano territoriale di emergenza, alle 9:15 in situazione operativa 1. Alle 10:30 lo ha portato al livello 2 e ha chiesto l’intervento dell’Unità militare di emergenza (UME). Il piano coordina i gruppi di soccorso e permette di mobilitare risorse straordinarie. La Regione ha inoltre predisposto punti di assistenza per i familiari a Urda, Madrid, Siviglia e Córdoba.

Ora locale Passaggio riferito
Intorno alle 8:30 Secondo la ricostruzione preliminare del ministro dei Trasporti, si interrompe il sistema di sicurezza LZB su un tratto di circa 63 chilometri e i treni interessati si fermano.
Intorno alle 8:36 Secondo il ministro, il centro di controllo autorizza il treno Renfe a ripartire. La decisione e le modalità di circolazione sono oggetto di accertamenti.
8:54 Il treno Renfe raggiunge l’Iryo fermo, nei pressi di Urda.
9:15 La Regione attiva il PLATECAM in situazione operativa 1.
10:30 Il piano sale alla situazione operativa 2 e viene richiesta l’attivazione dell’UME.

La ricostruzione tecnica resta preliminare

Il ministro spagnolo dei Trasporti, Óscar Puente, ha riferito che un guasto informatico avrebbe fatto cadere il sistema di sicurezza LZB in un tratto di circa 63 chilometri, provocando l’arresto dei treni presenti. Nella sua ricostruzione, dopo il guasto il centro di controllo avrebbe autorizzato il convoglio Renfe a ripartire a velocità normale, mentre avrebbe dovuto applicare la procedura di marcia a vista: avanzare con prudenza, in modo da potersi fermare davanti a un ostacolo o a un altro treno. Puente ha definito «inspiegabile» la decisione di ripartire senza quella procedura, ma ha rimesso alla commissione d’indagine la verifica delle circostanze e delle eventuali responsabilità. La ricostruzione e la spiegazione della procedura sono state riportate da Euronews sulla base delle dichiarazioni del ministro: non sono conclusioni investigative definitive.

Il nuovo incidente arriva dopo quello del 18 gennaio 2026 nella provincia di Córdoba, sulla stessa linea Madrid-Siviglia, nel quale morirono 45 persone secondo il resoconto ANSA. La coincidenza del corridoio ferroviario non dimostra un legame fra i due episodi: per lo scontro di Urda le cause devono ancora essere accertate.

Le informazioni utili a familiari e viaggiatori

Per informazioni sulle persone coinvolte, la Regione indica il numero 900 122 112; Renfe ha attivato il servizio per vittime e familiari al 900 10 10 20. La Regione ha comunicato anche il numero di Iryo, 655 28 69 75. Chi deve viaggiare sulla tratta Madrid-Ciudad Real-Andalusia deve considerare che la circolazione resta sospesa: Renfe non ha ancora comunicato quando il servizio riprenderà. La priorità immediata resta l’assistenza ai feriti e alle famiglie; i prossimi aggiornamenti dovranno chiarire il bilancio, la situazione della cittadina italiana e le cause dell’incidente.

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