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Urda, 68 morti nello scontro tra treni: cosa indagano le autorità

Dopo la collisione del 28 ottobre tra un AVE Renfe e un treno Iryo, il bilancio provvisorio è di almeno 68 morti. Le autorità ricostruiscono le comunicazioni tra i convogli e il centro di controllo; la linea resta interrotta e Renfe ha predisposto collegamenti alternativi.

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Illustrazione di un segnale ferroviario e di un dispositivo di comunicazione in primo piano, con due treni ad alta velocità sullo sfondo.
Un segnale e un dispositivo di comunicazione ferroviaria richiamano gli accertamenti sulla collisione tra i treni vicino a Urda. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La collisione del 28 ottobre tra un treno AVE di Renfe e un convoglio Iryo vicino a Urda, in provincia di Toledo, ha causato almeno 68 morti, secondo il bilancio provvisorio comunicato dalle autorità regionali. La Spagna ha avviato accertamenti tecnici e giudiziari: al 29 ottobre, però, le cause non sono state determinate. Al centro delle prime ricostruzioni ci sono un problema al sistema di sicurezza e le comunicazioni con il centro di controllo; sono elementi da verificare, non conclusioni degli investigatori. La circolazione ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia resta interrotta e Renfe ha annunciato collegamenti alternativi.

Il governo di Castiglia-La Mancia ha attribuito 44 vittime al treno Iryo e 24 all’AVE. Si tratta di un bilancio provvisorio diffuso dalla Regione, non di un conteggio definitivo. La Spagna ha inoltre proclamato tre giorni di lutto ufficiale: dal 29 ottobre alle 00 al 31 ottobre alle 24, con le bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici e sulle navi della Marina.

Che cosa si sa delle comunicazioni prima dell’impatto

Le prime ricostruzioni descrivono un Iryo fermo sui binari e un AVE che lo ha raggiunto. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha riferito che al treno Renfe sarebbe stato consentito di riprendere la marcia mentre l’Iryo era ancora fermo. Fonti vicine a Iryo, citate da EFE, hanno invece riferito che la macchinista del proprio treno aveva chiesto al centro di controllo di poter ripartire e stava aspettando una risposta. Le due versioni ricostruiscono passaggi diversi della gestione dell’emergenza e non bastano, da sole, a stabilire responsabilità o causa.

Ricostruzione riferita Che cosa sostiene Limite
Ministro dei Trasporti Secondo Puente, il centro di controllo avrebbe autorizzato l’AVE a riprendere la marcia mentre l’Iryo era ancora fermo. È la ricostruzione resa dal ministro, non un esito dell’indagine tecnica.
Fonti vicine a Iryo Secondo quanto riferito a EFE, la macchinista dell’Iryo aveva chiesto l’autorizzazione a ripartire e attendeva una risposta. È una versione attribuita a fonti vicine alla compagnia; va verificata dagli investigatori.
Autorità investigativa L’AITAT ha inviato investigatori sul luogo dell’incidente. Secondo quanto riferito da El País, l’ente ha giudicato «molto presto» formulare ipotesi sulle cause.

Le informazioni finora pubblicate indicano che la verifica dovrà ricostruire la sequenza delle comunicazioni e delle decisioni operative, oltre alle condizioni tecniche della linea e dei sistemi coinvolti. L’informazione sull’arrivo degli investigatori dell’AITAT e sulla cautela dell’ente proviene dal resoconto di El País, che attribuisce la dichiarazione al presidente dell’autorità.

Indagine tecnica e accertamento giudiziario

La legge spagnola che istituisce l’AITAT affida all’autorità indipendente le indagini tecniche sugli incidenti ferroviari, marittimi e dell’aviazione civile. La finalità è ricostruire le cause e ricavarne indicazioni per prevenire nuovi incidenti: questa attività non coincide con l’accertamento penale di eventuali responsabilità, affidato alla magistratura.

I due piani procedono quindi con obiettivi diversi. La ricostruzione tecnica esamina il funzionamento del sistema ferroviario e le circostanze dell’incidente; quella giudiziaria valuta eventuali reati e responsabilità individuali. Secondo il resoconto di El País del 29 ottobre, la Guardia Civil ha raccolto dichiarazioni dal personale del centro di controllo di Adif a Madrid e dalla macchinista dell’Iryo. Queste attività istruttorie non anticipano l’esito delle verifiche.

Anche l’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie ha dichiarato di essere in contatto con l’organismo investigativo spagnolo e di seguire la situazione insieme alla Commissione europea, offrendo sostegno alle autorità. È un’attività di supporto e monitoraggio: l’Agenzia non ha annunciato una seconda indagine. Al momento, le fonti consultate non documentano effetti diretti sui servizi ferroviari italiani.

Linea interrotta e collegamenti alternativi

Nel comunicato del 28 ottobre, Renfe ha confermato l’interruzione della linea ad alta velocità tra Madrid, Ciudad Real e l’Andalusia. La società ha predisposto servizi speciali sulla rete convenzionale per collegare Madrid, Ciudad Real e Puertollano: il viaggio, ha avvertito, richiede circa un’ora e mezza in più. Ha inoltre annunciato un piano alternativo per gli spostamenti tra Madrid e l’Andalusia a partire da venerdì 30 ottobre, precisando che orari e modalità sarebbero stati comunicati una volta definita l’operatività.

Il comunicato Renfe descrive il piano annunciato dalla compagnia, ma non consente di confermare eventuali aggiornamenti successivi su orari, disponibilità dei posti o ripresa della linea. Prima di partire, i viaggiatori dovranno quindi controllare le informazioni operative diffuse da Renfe.

Il prossimo passaggio: distinguere le ipotesi dai risultati

Gli accertamenti dovranno chiarire come si è sviluppata la sequenza tra il problema tecnico segnalato, le richieste dei macchinisti, le istruzioni del centro di controllo e il movimento dei treni. Solo l’analisi delle evidenze raccolte potrà stabilire se vi siano state carenze nei sistemi, errori operativi o altri fattori e se siano necessarie modifiche alle procedure di sicurezza. Gli aggiornamenti sul coinvolgimento dei cittadini italiani sono riportati nell’articolo già pubblicato sullo scontro e sui passeggeri italiani.

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