Russia
Putin affida a un gestore russo le partecipazioni JTI in quattro società
Il decreto del 5 novembre sottopone a gestione temporanea le quote JTI in quattro società russe, fra fabbriche di sigarette e impianti per la lavorazione del tabacco. Non annuncia una cessione definitiva.
Un decreto firmato da Vladimir Putin il 5 novembre 2026 affida a Promyshlennye Aktivy la gestione temporanea delle partecipazioni di Japan Tobacco International (JTI) in quattro società russe: «Donskoy Tabak», «Yelets», «Kres Neva» e «Petro». La misura comprende due stabilimenti che producono prodotti finiti e due impianti della filiera del tabacco. L’atto non annuncia una cessione definitiva della proprietà né indica cambiamenti alla produzione o all’occupazione. Il decreto presidenziale n. 817, pubblicato sul portale ufficiale russo, modifica l’elenco dei beni sottoposti a gestione temporanea in base al decreto n. 302 del 2023.
Le quattro società coinvolte
Le partecipazioni elencate nell’atto riguardano l’intero capitale delle quattro società, benché prima del provvedimento le quote fossero ripartite fra diverse entità del gruppo. Per «Donskoy Tabak», per esempio, le quote indicate sono del 99,9999% per J.T.I. Russia e dello 0,0001% per Pereslavl-Tabak; per «Yelets» le partecipazioni erano suddivise fra JT International Holding B.V. (65,64%), J.T.I. Russia (18,85%) e «Petro» (15,51%). «Kres Neva» e «Petro» risultavano interamente detenute da JTI Investments Sarl. I dettagli sulle quote sono riportati da Kommersant.
| Società | Località | Attività indicata |
|---|---|---|
| Petro | San Pietroburgo | Produzione di prodotti finiti |
| Donskoy Tabak | Rostov sul Don | Produzione di prodotti finiti |
| Yelets | Regione di Lipetsk | Lavorazione di materie prime |
| Kres Neva | Regione di Leningrado | Lavorazione di materie prime |
Le sedi e le funzioni dei quattro impianti sono confermate da Interfax e dalla pagina di JTI sulle attività in Russia. La distinzione è rilevante: il decreto coinvolge sia la produzione di sigarette sia attività di approvvigionamento e lavorazione delle materie prime, ma non descrive eventuali conseguenze operative per i singoli siti.
Cosa prevede la gestione temporanea
Il decreto n. 817 aggiunge le partecipazioni JTI all’elenco previsto dal regime istituito dal decreto presidenziale n. 302 del 25 aprile 2023. In base a quel quadro, la gestione temporanea può cessare con un successivo atto del presidente russo: la misura del 5 novembre, quindi, riguarda il controllo gestionale delle quote indicate e non equivale di per sé a una vendita definitiva. Il testo del nuovo decreto non espone una motivazione specifica. La ricostruzione del meccanismo si basa sul testo consultabile del decreto n. 302.
Resta anche un’incertezza sull’identità precisa del gestore: Interfax segnala che il decreto indica Promyshlennye Aktivy senza ulteriori identificativi societari, perciò non è possibile stabilire dal solo atto quale società russa con quel nome sia stata designata. Reuters riferisce inoltre che JTI non aveva risposto subito alla richiesta di commento. Non risultano nel decreto annunci di chiusure, interruzioni produttive o effetti sull’occupazione; questi aspetti, insieme alle modalità pratiche della gestione, richiedono eventuali comunicazioni aziendali o atti successivi.
Per ora il passaggio concreto è l’inclusione delle quote delle quattro società nel regime temporaneo. Il decreto non chiarisce la durata della gestione né indica se e quando ci saranno sviluppi sulla proprietà o sull’organizzazione degli stabilimenti.
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