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Difetti visivi: quali sono i più diffusi e come correggerli definitivamente

L’utilizzo della chirurgia refrattiva per correggere i difetti visivi

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I difetti della vista sono estremamente diffusi tra la popolazione, tanto che, secondo le statistiche, oltre il 50% degli italiani soffre di qualche tipo di disturbo visivo. La presenza di problemi agli occhi può compromettere la qualità della vita di chi ne soffre, talvolta rendendo piuttosto complesso anche lo svolgimento di azioni comuni.

Al giorno d’oggi, in ogni caso, i progressi costanti registrati in campo medico e scientifico mettono a disposizione di chi è affetto da problemi alla vista la possibilità di correggerli definitivamente attraverso appositi interventi chirurgici.

Correzione definitiva dei difetti visivi: la chirurgia refrattiva

Per correggere i difetti visivi in modo definitivo è possibile ricorrere alla cosiddetta chirurgia refrattiva, che oggi viene praticata attraverso interventi sempre più all’avanguardia.

Le diverse tecniche disponibili fanno uso di laser a eccimeri e a femtosecondi per effettuare flap sulla cornea e rimodellarne la curva. Quelle più utilizzate sono la PRK, la FemtoLASIK, la Facorefrattiva, la ReLEx SMILE e la Monovisione. A seconda della problematica riscontrata, a seguito di uno scrupoloso controllo, il chirurgo individuerà la tecnica più idonea al fine di correggere il disturbo visivo in modo definitivo.

Naturalmente, è fondamentale rivolgersi a specialisti con pluriennale esperienza, che siano in grado di seguire il paziente durante tutto il percorso, fino alla fase post-operatoria.

Ne costituisce un esempio il Dr Angelo Appiotti, vero e proprio punto di riferimento nel panorama della chirurgia refrattiva, che interviene sui difetti visivi utilizzando tecniche avanzate e strumenti di ultima generazione.

Da cosa sono provocati i difetti visivi

Un occhio privo di difetti garantisce una vista ottimale tanto da lontano quanto da vicino, grazie alla capacità di accomodamento dei vari elementi che lo compongono, in particolare il cristallino e la cornea. Il messaggio luminoso viene poi inviato al nervo ottico, il quale lo invia al cervello.

Quando una o più parti dell’occhio presentano dei problemi, i raggi luminosi non vengono focalizzati in modo corretto, causando problemi di rifrazione, e la visione può apparire poco nitida, sfocata o doppia.

A seconda dei casi, si potranno avere difetti di accomodazione, tipici dell’astigmatismo e della presbiopia, oppure vizi sferici, i quali caratterizzano la miopia e l’ipermetropia.

I difetti visivi più diffusi

La miopia, uno dei difetti visivi più noti e diffusi, è caratterizzato da un’errata messa a fuoco degli oggetti lontani, la quale avviene davanti alla retina anziché sopra di essa. Il problema è causato dalla lunghezza del bulbo oculare, superiore a quella normale, nonché da particolari stili di vita, come la costante esposizione a luci artificiali e lo svolgimento di attività, come l’uso frequente del computer, che portano a guardare per lungo tempo schermi da vicino.

L’ipermetropia, invece, è un difetto visivo che causa difficoltà nella visione da vicino. In questo caso, infatti, i raggi luminosi vengono messi a fuoco non davanti, ma dietro alla retina, rendendo sfocati gli oggetti vicini. La comparsa del disturbo della vista è quindi legata alla scarsa curvatura del cristallino o a un bulbo con diametro inferiore alla norma.

Un altro difetto visivo molto diffuso, il quale causa difficoltà sia a vedere da vicino che da lontano, è l’astigmatismo. In questo caso, la messa a fuoco degli oggetti avviene al contempo davanti e dietro la retina. Il problema può derivare da difetti del cristallino o della curvatura della cornea.

Per finire è possibile menzionare la presbiopia, un disturbo che tende a svilupparsi nel corso degli anni e che deriva da una perdita di elasticità del cristallino. Il sintomo più comune consiste nella difficoltà a leggere da vicino.

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