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Giganti tech in Italia, tra profitti e nuove app

I giganti tech continuano a lanciare nuove tecnologie e nuovo trend

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Tecnologia e innovazione

I giganti del tech, i WebSoft e le multinazionali delle innovazioni e delle comunicazione. Qualunque definizione abbiano, imprese internazionali come Amazon e Microsoft dettano la strada per le aziende di tutte le industrie e di tutto il globo, grazie alla trasformazione digitale. Queste sono anche imprese fondamentali per l’economia italiana, dato che ammontano al 90% del Pil italiano con un valore di mercato di 1.792 miliardi di euro nel 2022.

Un recente studio di Mediobanca ha registrato 25 aziende WebSoft, cioè imprese che operano nell’industria Internet e nello sviluppo di software, servizi Web e social media. Quindi, tra queste ci sono colossi come Alphabet, Facebook (o Meta) e Microsoft. Con sedi negli Stati Uniti, Cina e Germania, questi giganti del settore tech hanno visto un aumento di ricavi del 64% tra il 2019 e  il 2022, rallentati solamente dalla pandemia.

Con oltre 4 milioni di lavoratori in tutto il mondo a fine 2022, le WebSoft continuano ad assumere. E continuano ad avere successo, in particolare tre di queste aziende: Amazon, Alphabet e Microsoft. Queste sono le grandi dominatrici del mercato, con Amazon che è in prima posizione dal 2014, impossibile da scansare dal primo gradino del podio.

Però, i numeri di questi giganti tech potrebbero essere presto sorpassati dalla concorrenza. Imprese come Google e Tesla non rimangono certo a guardare e continuano ad innovare, affiancando strumenti tradizionali come i bulloni a testa tonda con tecnologie moderne come l’intelligenza artificiale (IA) e i visori per la realtà virtuale.

Recentemente, Google ha lanciato Gemini, uno strumento che viene definito come “la risposta a ChatGpt.” Si tratta di un progetto di intelligenza artificiale che può creare immagini, testi e video grazie al suo algoritmo innovativo, con una prima versione di chatbot che è già stata lanciata in oltre 170 paesi.

Grazie ai suoi modelli linguistici e al suo archivio di contenuti di ogni genere, Gemini ha il potenziale di competere contro ChatGpt. In più, le tre versioni di questo progetto di Google permettono agli utenti di scegliere il programma che preferiscono, tra la versione Ultra, NAno e la Pro, la versione intermedia. Proprio per poter sfidare gli altri colossi tech, Google ha anche recentemente reso disponibile Gemini e la sua versione Pro per sviluppatori ed aziende, sfidando apertamente l’altro gigante delle innovazioni, Microsoft.

Questo passo in avanti di Google è possibile anche perchè l’app ChatGpt non è estranea a critiche e problemi. Creato dall’azienda americana OpenAI, lo strumento ChatGpt non è un preferito di utenti e dell’industria della comunicazione in generale. Infatti, sempre più utenti di questo strumento tech riportano di aver ricevuto risposte sbagliate ed è sempre più lento. L’azienda OpenAI ha dovuto ammettere il problema e la causa: un aggiornamento che non è mai stato attivato. Per questo, gli utenti dell’app hanno avuto risposte con errori grammaticali oppure addirittura incoerenti.

Tra i giganti tech è impossibile dimenticare Meta, il fu Facebook, che con la sua ultima novità Threads ha cambiato il modo in cui gli utenti usano il famoso social media. Fino a poco tempo fa non disponibile in Europa, Threads sta facendo il suo debutto anche nel mercato italiano per sfidare X di Twitter. In arrivo il 14 dicembre, Threads potrebbe cambiare il settore dei social media in Italia.

1 Commento

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    Ardmando

    23 Dicembre 2023 at 8:22

    “Queste sono anche imprese fondamentali per l’economia italiana, dato che ammontano al 90% del Pil”
    Il NOVANTA percento del PIL proviene da queste imprese? In Italia? Ma li rileggete gli articoli prima di pubblicarli?

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