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Vacanze bassa stagione: trend sempre più in crescita

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Buone vacanze!
Buone vacanze! (© Depositphotos)

Il periodo estivo è sempre particolarmente attenzionato dai cittadini di ogni angolo del mondo per capire come impostare le vacanze in base anche alle necessità lavorative e familiari. Vacanze che quindi solitamente vengono svolte nei periodi meno affollati se si vuole avere maggiore relax; o al contrario nei momenti clou dell’Estate per viversi momenti di divertimento e sfrenatezza in compagnia di amici o fare nuove conoscenze. Ad ogni modo, indipendentemente dalle preferenze soggettive, un trend che sta prendendo piede sempre più nel recente periodo è quello delle vacanze in bassa stagione. Un tentativo, tra i tanti come il cambio valuta, di risparmiare il più possibile. Cerchiamo di scoprire cosa si cela dietro questa tendenza in voga nella stragrande maggioranza di persone e nuclei familiari.

Quali sono i periodi di bassa stagione?

Quando si parla di periodi di bassa stagione si fa riferimento a mesi diversi a seconda che si parli di Estate, Autunno o Inverno. Nella prima circostanza i mesi di bassa stagione sono quelli di agosto e settembre, nella seconda circostanza invece quelli di ottobre e novembre; ed in ultimo vi sono poi dicembre e gennaio. Quindi per ciò che concerne le vacanze estive la bassa stagione è perlopiù quella finale settembrina; mentre per il periodo freddo gennaio.

Quando comincia la bassa stagione?

Veniamo ora ad un’altra importante questione che riguarda l’inizio della bassa stagione: quando cade quest’ultimo. Esso prende avvio da settembre fino a novembre e poi da febbraio ad aprile. Periodi questi che non consentono di godere di feste e balneabilità pari agli altri mesi maggiormente indicati e utilizzati dalla popolazione media. Infatti la bassa stagione è spesso sfruttata soprattutto da coloro che hanno impegni lavorativi ingenti e che di conseguenza non possono dedicare troppo tempo e spazio alle vacanze. Un modo per trascorrere attimi di relax in famiglia o in amicizia, o ancora con il proprio partner in archi temporali stagionali meno frequentati dalla platea generale e quindi tranquilli e silenziosi, con poco caos e movimento.

Quando finisce l’alta stagione per gli alberghi?

Il settore alberghiero è uno di quelli che lavora maggiormente con il turismo e di conseguenza a cui interessa di più conoscere minuziosamente i periodi di alta e bassa stagione. Ciò al fine di impostare l’annata lavorativa al meglio ed ottenere riscontri positivi in termini di ricavi e investimenti futuri. L’alta stagione per gli alberghi è quella compresa tra giugno ed agosto dove c’è l’affluenza maggiore da parte del pubblico. Il periodo che intercorre invece tra novembre e marzo è sicuramente quello meno usato, e per questo meno frequentato. Gli albergatori dunque direzionano il proprio interesse soprattutto all’estate e al pieno inverno a seconda delle località e mete di residenza della struttura alberghiera.

Quando scendono i prezzi degli alberghi?

I prezzi degli alberghi interessano particolarmente alla clientela appassionata di viaggi e vacanze, sia che essa riguardi l’estate che l’inverno. Capire quando le tariffe subiscono un ribasso è fondamentale per evitare spese enormi da destinare alle strutture alberghiere e quindi poter poi riversare ciò che si è risparmiato da questa voce vacanziera ad altri aspetti quali la balneazione, lo shopping locale o il cibo da gustare.

I prezzi degli hotel hanno la stessa incidenza di quella degli alberghi sopra citati, o ancora dei motel e B&B. Le strutture ricettive hanno un medesimo principio che regola il loro modus operandi in fatto di tariffe e sconti da dedicare alla clientela. Quindi è cosa buona e giusta sfruttare in fase di booking un’azione preventiva con prenotazione di camere con largo anticipo. Infatti di solito gli hotel ad esempio fanno sapere tramite i siti e canali social personali di periodi con sconti forti sui prezzi standard entro una certa data e periodo di check-in. Approfittare di situazioni del genere vuol dire per il turista o viaggiatore andare a risparmiare molto, talvolta la metà, altre un terzo del costo tradizionale.

È un po’ quello che succede anche quando una squadra acquista un giocatore in netto anticipo: alcune ripicche dovute a dinamiche legate al calciomercato sono proprio dovute al fatto che, magari, una squadra si è mossa prima del tempo e, quindi, ha generato malcontento in un’altra. Stesso discorso per gli hotel: prima si prenota, prima la struttura inserisce le offerte e prima il cliente va lì.

Quali sono i vantaggi nel viaggiare in bassa stagione?

In ultimo andiamo ad esaminare i vantaggi del viaggiare durante i periodi di bassa stagione, sempre più in voga, e dunque l’incidenza che una pratica simile può avere sia sul piano economico che prestazionale e funzionale. Innanzitutto partiamo dal dire che il principale pro è rappresentato proprio dalla questione finanziaria: i periodi quali settembre, novembre o gennaio sono mesi che comportano un costo relativamente basso sia per ciò che concerne le strutture alberghiere o ricettive in generale in cui soggiornare, sia per il contorno di spesa che normalmente necessita una vacanza. Quindi mirare alla bassa stagione, estiva o invernale che sia, vuol dire partire col piede giusto nell’impostare una vacanza che generi anche un certo risparmio. In secondo luogo, poi, tale periodo ha dalla sua anche delle condizioni climatiche e di contesto sociale che giovano se si è alla ricerca di meno folla e caos, e più tranquillità e relax. Specie chi proviene da periodi di lavoro particolarmente stressanti capisce bene l’importanza dello svolgere una vacanza che sia come dice il nome stesso “vacante” sul piano mentale. Che porti quindi a svuotare corpo e mente da qualsiasi problematica derivante dalla routine giornaliera e dagli affanni professionali. Indi per cui la bassa stagione si predispone come lo spazio temporale ideale per chi ricerca una vacanza che sia tale al 100%. Certo se si è più alla ricerca di movimento e divertimento allora bisognerà volgere lo sguardo verso altri periodi e non quello in questione, molto più familiare che da happy hour. Infine, ma non meno importante, la tematica spostamenti: raggiungere un luogo turistico, balneare o vacanziero in periodi di bassa stagione è davvero semplice e poco stressante rispetto a quanto si verifica nell’alta stagione. Meno traffico sulle strade, meno code e di conseguenza meno folle che provocano attese logoranti responsabili spesso di mutar il viaggio e la vacanza in momenti orrorifici. Insomma numerosi pro del viaggiare in bassa stagione a dispetto di quel che si giudica frettolosamente come momento dell’anno noioso o piatto.

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