Seguici su

Biella

Asl Biella, Sanò: «Mille interventi robotici; la PET è ancora un obiettivo»

In Consiglio comunale il direttore generale ha riferito il traguardo della chirurgia robotica e prospettato una PET. Restano aperti i nodi di attese, personale e costi.

Redazione Biella

Pubblicato

il

Illustrazione di una piattaforma di chirurgia robotica in una sala operatoria luminosa, senza pazienti visibili.
La piattaforma di chirurgia robotica dell’Asl di Biella, al centro del traguardo riferito dal direttore generale. La PET resta un obiettivo da realizzare. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La chirurgia robotica dell’Asl di Biella ha raggiunto, secondo il direttore generale Mario Sanò, mille interventi dal dicembre 2023. L’attivazione di una PET, invece, è ancora un obiettivo: Sanò ha detto che il progetto mira a evitare gli spostamenti fuori provincia di circa 800 pazienti l’anno, senza indicare una data di avvio. I due temi sono emersi nell’audizione del 27 ottobre 2026 in Consiglio comunale, dove sono state affrontate anche liste d’attesa, carenze di personale e sostenibilità degli investimenti. Il resoconto dell’audizione attribuisce i dati e le valutazioni al direttore e agli interventi dei consiglieri.

Robotica: il numero degli interventi non basta a misurare i benefici

Sanò ha presentato il traguardo dei mille interventi come un risultato capace di rendere l’azienda più attrattiva per pazienti e professionisti. La piattaforma robotica è operativa dal 2023; l’Asl ne aveva descritto l’introduzione come un investimento strategico anche per lo sviluppo dell’ospedale. Nel piano aziendale 2025-2027, robotica e tecnologie diagnostiche compaiono tra gli strumenti di innovazione e attrazione del personale.

Il conteggio degli interventi, da solo, non dice però quanto la tecnologia migliori gli esiti per i pazienti né quale sia il suo costo complessivo. Per valutare l’investimento servirebbero anche dati confrontabili su tipologie di intervento, complicanze, ricoveri, costi di acquisto e manutenzione e pazienti arrivati da fuori territorio. In Consiglio Sanò ha difeso la scelta, sostenendo che la tecnologia contribuisca a trattenere pazienti e professionisti; è la valutazione del direttore, non una misurazione degli effetti presentata durante l’audizione.

PET: obiettivo dichiarato, non servizio già attivo

Per la PET — esame di diagnostica per immagini — Sanò ha indicato come obiettivo trattenere sul territorio gli 800 pazienti che, secondo la sua stima, ogni anno devono spostarsi fuori provincia. Nel resoconto non sono specificati tempi, finanziamento, percorso autorizzativo o modalità di attivazione: non è quindi possibile considerare il servizio già acquisito o imminente.

Il piano aziendale cita la CT/PET tra le tecnologie considerate nel percorso di innovazione. È un riferimento di programmazione, non una conferma che l’apparecchiatura sia stata acquistata o che abbia una data di entrata in funzione. Per i cittadini, la differenza concreta dipenderà dall’effettiva disponibilità dell’esame e dai tempi per ottenerlo, oltre che dalla capacità di mantenerlo con personale e risorse adeguati.

Attese e personale restano i problemi immediati

Durante il confronto, Sanò ha riconosciuto criticità nelle liste d’attesa e ha indicato carenze di personale in alcuni servizi, tra cui pronto soccorso e radiologia. Ha riferito che per la gastroenterologia sono in corso procedure di rafforzamento, con un nuovo direttore e tre medici attesi. Sono obiettivi e arrivi annunciati, non assunzioni già documentate nell’audizione.

I consiglieri hanno chiesto anche dei costi dei medici a gettone, delle prestazioni aggiuntive e della copertura del personale nelle Case di comunità. Rispondendo sulle prestazioni aggiuntive, Sanò ha indicato un costo di 100 euro l’ora e limiti al numero di ore utilizzabili. Il dato riguarda quanto riferito dal direttore nel dibattito: non è un tariffario completo né permette, da solo, di confrontare il costo con quello di altre forme di copertura.

Il bilancio è stato un altro punto di discussione. Il resoconto riferisce che Sanò ha ricondotto parte della pressione sui conti agli adeguamenti contrattuali e ai costi della robotica. Riporta inoltre un aumento del 50% del disavanzo, ma senza precisare nel passaggio la base di confronto e gli importi: il dato non è quindi sufficiente per ricostruire l’andamento economico. L’Asl ha pubblicato il bilancio consuntivo 2025 e la relazione del collegio sindacale; distinguere consuntivo, previsione e voci di spesa è necessario per valutare la portata del peggioramento discusso.

Il confronto lascia così due piani da tenere separati: risultati già dichiarati, come il volume degli interventi robotici, e progetti ancora da realizzare, come la PET. Per capire se gli investimenti migliorano davvero l’accesso alle cure serviranno dati su tempi d’attesa, personale effettivamente disponibile, costi e risultati clinici, non soltanto il numero di procedure o le intenzioni annunciate.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *