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Oropa, stimate 638.320 presenze: picchi a luglio e Ferragosto

Una rilevazione tramite SIM stima 638.320 presenze e 482.860 accessi unici a Oropa. La nota indica i giorni di maggiore affluenza, ma non precisa il periodo esatto né tutti i criteri del calcolo.

Redazione Biella

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Illustrazione della statua della Madonna con il Bambino davanti al Santuario di Oropa, con poche figure anonime sullo sfondo.
Il Santuario di Oropa, al centro della nota sulle stime di presenza ricavate dai segnali delle SIM. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Una rilevazione basata sui segnali delle SIM stima 638.320 presenze nell’area del Santuario di Oropa e 482.860 «accessi unici» nel periodo osservato. La nota attribuisce l’analisi a Motion Analytica e segnala i picchi il 5 luglio, a Ferragosto e durante la Fiera di San Bartolomeo. Non indica però le date iniziali e finali della rilevazione né descrive nel dettaglio il metodo. I dati sono riportati in una nota del Santuario pubblicata da Newsbiella.

I due totali non vanno confusi: la comunicazione distingue le presenze dagli «accessi unici» e riferisce che una parte delle rilevazioni è ripetuta nel corso dei dodici mesi. Non chiarisce, tuttavia, la definizione operativa di accesso unico né come i segnali siano trasformati in quei conteggi. Perciò il dato non può essere letto automaticamente come il numero di persone diverse passate a Oropa.

I giorni e le stagioni con più presenze

Secondo la nota, il valore giornaliero più alto è stato registrato domenica 5 luglio, con 6.720 persone rilevate. Seguono Ferragosto, con 6.130 presenze, e la Fiera di San Bartolomeo del 13 settembre, con 5.590 visitatori. Le date sono quelle indicate nella comunicazione: il periodo complessivo della rilevazione non è specificato.

La stessa nota riporta questi totali stagionali:

Stagione Presenze riportate
Autunno 145.660
Inverno 124.630
Primavera 137.660
Estate 233.260
Somma dei valori stagionali 641.210

La somma dei quattro valori è 2.890 superiore al totale complessivo dichiarato di 638.320. La comunicazione non spiega la differenza: senza un chiarimento non è possibile stabilire se dipenda da un errore, da periodi di riferimento diversi o da criteri di calcolo non esplicitati. Anche le medie giornaliere indicate mostrano la stagionalità: 1.040 presenze a marzo e 3.050 ad agosto.

Provenienze e profilo dei visitatori: dati parziali

Per i visitatori italiani, la nota attribuisce quasi il 40% della presenza alla fascia oltre i 65 anni, un altro 40% a quella tra 45 e 64 anni e circa il 20% ai più giovani. Sempre secondo la comunicazione, le donne sono quasi il 60% e gli uomini poco più del 40%. Non sono forniti ulteriori dettagli su come siano state ricavate queste stime; i dati anagrafici citati riguardano soltanto i visitatori italiani.

Tra i Paesi stranieri indicati come maggiori provenienze compaiono Francia, Svizzera, Belgio e Paesi Bassi. La nota menziona inoltre 110 visitatori provenienti da altri Paesi, senza specificare i conteggi per ciascuna nazionalità.

Che cosa possono dire i dati delle SIM

Una stima basata sulla telefonia mobile ricava informazioni dai segnali associati alle SIM rilevate nell’area e nel periodo considerati. Non è un conteggio diretto degli ingressi e dipende da come vengono definiti il perimetro geografico, la presenza e gli spostamenti. La comunicazione del Santuario avverte inoltre che alcune persone possono non essere rilevate perché prive di telefono o perché più persone condividono un dispositivo.

Il quadro metodologico dell’analisi Istat sull’uso dei dati di telefonia mobile per il turismo aiuta a inquadrare il limite: queste informazioni possono integrare le statistiche turistiche tradizionali, ma non sostituirle nel breve termine. Per interpretare la stima di Oropa servirebbero anche il periodo esatto, la rete e la copertura considerate, l’area osservata, le definizioni adottate per «presenza» e «accesso unico» e i margini d’incertezza.

Il Santuario dichiara di voler usare i dati per orientare la comunicazione, promuovere iniziative nei periodi meno frequentati e valutare nel tempo i risultati delle proprie azioni. È un uso annunciato, non la descrizione di nuove misure già operative. Per verificare i flussi e confrontarli con quelli di altre mete, restano necessari i chiarimenti sul metodo e la riconciliazione tra i totali stagionali e quello complessivo.

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