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Sciopero del 30 ottobre, il MIT rinvia i trasporti: USB conferma la protesta

L’ordinanza del MIT impone il rinvio dello sciopero nei comparti dei trasporti interessati e il rispetto dei turni. USB conferma la protesta; a Bologna l’avviso Tper non è aggiornato e non chiarisce il servizio effettivo.

Redazione Bologna

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Un autobus urbano in una strada di Bologna, con i portici sullo sfondo, in un’illustrazione editoriale sullo sciopero dei trasporti del 30 ottobre.
A Bologna resta da chiarire l’effetto dell’ordinanza del MIT e della conferma della protesta da parte di USB sui servizi di trasporto. L’avviso Tper consultato non consente di stabilire quali corse saranno garantite. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il rinvio dello sciopero USB del 30 ottobre nei comparti del trasporto interessati dalla franchigia per la commemorazione dei defunti e ha ordinato ai dipendenti di svolgere i turni previsti. Il sindacato, però, conferma la protesta anche nei trasporti. A Bologna, la pagina di Tper continua a indicare possibili interruzioni, ma non spiega come l’ordinanza incida sul servizio: al momento non consente quindi di sapere se bus e Marconi Express circoleranno regolarmente.

Per chi deve spostarsi: il provvedimento ministeriale e la posizione di USB sono in contrasto, mentre l’avviso Tper consultato non è stato aggiornato sugli effetti dell’ordinanza. Non è possibile dedurre da queste informazioni né che i disservizi annunciati si verificheranno né che il servizio sarà regolare.

Che cosa dispone l’ordinanza del MIT

L’ordinanza n. 204 T, firmata il 27 ottobre, differisce a un’altra data lo sciopero proclamato da USB, limitatamente ai settori indicati nell’atto e interessati dalla franchigia: trasporto pubblico locale, aereo, ferroviario e marittimo, taxi, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale. La nuova data non è specificata. Il provvedimento dispone inoltre che il personale interessato svolga le prestazioni previste dai propri turni e prevede sanzioni amministrative in caso di inosservanza.

La franchigia richiamata dall’ordinanza va dal 30 ottobre al 5 novembre. Nel motivare l’intervento, il provvedimento riprende la segnalazione della Commissione di Garanzia sul rischio per la libertà di circolazione e ricorda che gli altri promotori degli scioperi generali del 30 ottobre avevano escluso i trasporti dalle rispettive proclamazioni. Dopo un tentativo di conciliazione senza accordo, il ministro ha disposto il differimento per i comparti interessati.

USB conferma la protesta, ma l’adesione non è prevedibile

In una nota pubblicata il 28 ottobre, USB ha scritto che «conferma lo sciopero generale del 30 ottobre anche nei trasporti» e ha annunciato che non intende adeguarsi all’ordinanza. È la posizione del sindacato: non modifica il contenuto del provvedimento ministeriale e non permette di stabilire quanti lavoratori aderiranno o quali conseguenze ci saranno sui servizi a Bologna.

Il calendario del Ministero, aggiornato al 28 ottobre, riporta lo sciopero USB del 30 ottobre e segnala l’ordinanza di differimento per i settori dei trasporti interessati dalla franchigia. La presenza della proclamazione nel calendario non risolve da sola il contrasto tra il provvedimento e la posizione del sindacato.

Bus e Marconi Express: l’avviso Tper resta da chiarire

L’avviso di Tper sullo sciopero del 30 ottobre, pubblicato il 23 ottobre e ancora consultabile, indica per bus e corriere di Bologna e Ferrara servizi non garantiti dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Per Bologna segnala come garantite le corse in partenza dai capolinea entro le 8.15 e le 19.15; aggiunge che il Marconi Express potrebbe non essere garantito per l’intera giornata.

Si tratta delle modalità annunciate prima dell’ordinanza del 27 ottobre. La pagina non ne chiarisce l’effetto e non equivale a una conferma dei disservizi. Tper dovrà eventualmente aggiornare le indicazioni per permettere ai passeggeri di capire quali corse siano garantite; le informazioni consultate non precisano neppure le ricadute sui singoli collegamenti ferroviari bolognesi.

La mobilitazione sanitaria è separata

Ambito Che cosa risulta al 28 ottobre
Trasporti Il MIT dispone il differimento nei settori elencati; USB conferma la protesta. L’adesione effettiva non è nota.
Bus Tper e Marconi Express L’avviso segnala possibili interruzioni, ma non chiarisce gli effetti dell’ordinanza.
Sanità a Bologna È previsto uno sciopero distinto; l’AUSL dichiara di aver attivato le procedure per garantire i servizi essenziali.

La mobilitazione sanitaria non è compresa nei settori elencati nell’ordinanza sui trasporti. L’AUSL di Bologna segnala per il 30 ottobre uno sciopero nazionale indetto da USB e Usi-Cit, che riguarda personale del comparto e della dirigenza. L’azienda riferisce di aver attivato le procedure per garantire i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi.

Prima di partire, i passeggeri dovranno controllare gli eventuali aggiornamenti di Tper e del Marconi Express. Restano inoltre distinti il rinvio disposto dal MIT, la scelta annunciata da USB e l’effettiva adesione dei lavoratori: quest’ultima potrà essere valutata solo sulla base di comunicazioni aggiornate e dei servizi realmente svolti il 30 ottobre.

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