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Opinioni

Franco Battaglia: «Quello che vi raccontano sulla siccità è falso, ecco perché»

Il professor Franco Battaglia, docente di Chimica e Fisica, fa chiarezza al DiariodelWeb.it sulla vera entità e sulle cause dell’emergenza siccità

Fabrizio Corgnati

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Un'immagine della siccità nella regione spagnola della Catalogna (© Fotogramma)

Dopo la pandemia e la guerra, la nuova emergenza che rimbalza sui mezzi di comunicazione di tutto il Paese sembra essere quella della siccità. Da mesi, soprattutto al Nord, si parla di crisi idrica: un problema che ha spinto il governo a stanziare oltre cento milioni di euro per interventi urgenti in cinque Regioni e a nominare un commissario, provvidenzialmente chiamato Nicola Dell’Acqua. Ma siamo davvero sicuri che i vertici della politica abbiano compreso bene l’entità e, soprattutto, le cause della questione? Che i media ce la raccontino in modo scientificamente corretto e che ci presentino delle soluzioni adeguate? Per capirne di più, il DiariodelWeb.it ha interpellato il professor Franco Battaglia, docente di Chimica e Fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Professor Franco Battaglia, cosa pensa del modo in cui la comunità scientifica, la politica e i media trattano il tema della siccità?
Lo trattano in modo sbagliato. È vero che quest’anno è piovuto di meno di tre anni fa, su questo non c’è dubbio. Ma ci sono stati anni in cui la siccità è stata ancora più grave: cito ad esempio il 1921 e il 1945.

Dove sta, dunque, l’errore nel modo in cui viene raccontato questo problema?
Loro dicono che per affrontarlo dobbiamo ridurre le emissioni di CO2, perché questo garantirebbe la pioggia secondo i nostri desideri. Ma è una grossa fandonia. Faccio un paragone: se lei apre il frigo e non ci trova più latte, il motivo non è che sia finito il latte nel mondo, ma che lei si è dimenticato di acquistarlo.

Fuor di metafora?
La nostra società, per varie ragioni, ha bisogno di una certa quantità costante di acqua. Che ci viene data nella misura in cui piace alla natura, a volte di più, altre di meno.

Ma è vero che l’acqua che piove in Italia non è sufficiente al nostro fabbisogno?
Niente affatto. In Italia ogni anno piovono oltre 200 km cubi di acqua, mentre in tutte le nostre attività agricole, industriali e civili noi ne consumiamo appena 20, di cui 2 per uso personale. Piove dieci volte più acqua di quanta ce ne serva. Oltretutto il nostro territorio ha una benedizione.

Quale?
Che ci dà la possibilità di costruire in alta montagna, dove piove di più, invasi che raccolgano acqua nei momenti in cui le precipitazioni sono maggiori, per poterla conservare e utilizzare nei momenti di siccità.

Dunque non è un problema di scarsità di acqua, bensì di malagestione?
Esatto. In Israele, dove l’orografia è diversa dalla nostra, dissalano l’acqua di mare per ottenerne di adatta all’irrigazione. Noi non ne abbiamo bisogno. Sarebbe opportuno, anzi, doveroso raccogliere la pioggia, anche per minimizzare a monte il rischio di alluvioni o inondazioni, oltre che per evitare di utilizzare l’acqua delle falde.

Dovremmo costruire più invasi, insomma?
Nel parmense, nella valle dell’Enza e del Baganza, ci sono già dei progetti: bisogna solo dare l’ok. Questi invasi avrebbero un volume doppio rispetto a quello di Ridracoli, che esiste già, sempre in Romagna. All’inizio del mese di marzo, quando ci allarmavano per la siccità, quel bacino era colmo, addirittura tracimava.

Stiamo sbagliando le priorità, anche nella destinazione dei fondi del Pnrr?
Nel caso della siccità, le risorse dovrebbero essere date agli ingegneri idraulici e ai geologi, per calcolare quanti invasi servono e realizzarne il numero necessario.

E come mai le soluzioni che stiamo mettendo in atto sono così distanti da quelle che sarebbero realmente necessarie?
Perché il Senato accoglie in pompa magna e ascolta Greta Thunberg. Invece il professor Uberto Crescenti, geologo, ex rettore dell’università di Chieti-Pescara, ha chiesto un’udienza al presidente Mattarella per fare chiarezza sul tema climatico, ma non è stato nemmeno ricevuto. Se i responsabili politici preferiscono ascoltare bambini che non hanno studiato invece che i tecnici, ecco che viene fuori il disastro.

Ma è possibile che Greta abbia così tanto potere? Ci sarà qualche interesse più grande dietro.
Certo. Il motivo è che i tecnici sostengono verità che non convengono. Nel 2012 io tenni una conferenza al parlamento di Bruxelles, avvisando dell’imminente aumento delle bollette energetiche, per colpa delle politiche sbagliate dell’Unione europea.

Direi che ha avuto ragione.
In Italia la bolletta elettrica è aumentata del 200% in 15 anni: il kWh costava 10-15 centesimi, oggi ne costa 45-50. Vogliono portare a zero l’utilizzo del gas entro il 2050, eppure dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino si sono messi a elemosinare in giro per il mondo questa fonte di energia, prima Draghi e poi la Meloni.

E quale sarebbe invece la sua ricetta per affrontare il problema energetico?
Visto che abbiamo detto di no al nucleare, prima fonte elettrica in Europa, il mio suggerimento sarebbe quello di utilizzare il carbone, ovvero la prima fonte elettrica nel mondo. Invece puntano sui pannelli fotovoltaici, una truffa della tecnologia, che andrebbero venduti in gioielleria per quanto costano, e non possono limitare in nessun modo l’uso delle fonti d’energia convenzionali. Di notte non funzionano e il Paese assorbe 30 Gigawatt elettrici nelle ore notturne. Cinquant’anni fa il fabbisogno energetico dell’umanità era garantito per l’85% dai combustibili fossili, oggi non è cambiato assolutamente nulla.

Quindi la colpa è degli interessi dell’industria del solare?
Una colossale frode. Un piccolo numero di persone si sta arricchendo, ma a discapito della società nel suo complesso, che si impoverisce. Questo creerà problemi sociali molto gravi: alcune aziende sono costrette a chiudere perché non ce la fanno e le persone più povere non si possono più permettere di pagare l’energia. Ci sono pensionati che prendono un assegno da 600 euro, e se ricevono bollette elettriche del gas da 200 euro l’una…

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Mario

    12 Maggio 2023 at 15:51

    complimenti davvero per la soluzione all’avanguardia ! Per cortesia, si occupi di insegnare Fisica e Chimica. Questo detto da un geologo.

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