Politica
Campo largo, al via 10 tavoli sul programma: le basi entro novembre
Pd, M5S, Avs, Italia Viva e altre forze avviano il confronto in dieci tavoli. Entro fine novembre l’obiettivo è definire le basi del progetto; le primarie sono previste entro febbraio, ma modalità e data restano da stabilire.
Il campo largo avvia il confronto sul programma con dieci tavoli tematici, che cominceranno a lavorare nei prossimi giorni. L’obiettivo dichiarato è chiudere entro la fine di novembre la prima fase e definire le basi di un progetto di governo: non è stato annunciato un programma completo già concordato. Alla riunione del 7 novembre 2026 hanno partecipato Pd, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, +Europa, Più Uno, Progetto Civico e Psi. La nota pubblicata da +Europa descrive l’avvio del percorso e ne precisa la scadenza come obiettivo della prima fase.
Dieci tavoli per costruire le basi, non un programma già chiuso
Il confronto partirà dal lavoro comune svolto in Parlamento e dalle proposte presentate negli ultimi anni dai partiti, comprese quelle di forze non presenti in Parlamento. La nota indica come riferimento le priorità economiche, sociali e democratiche del Paese, ma non assegna temi specifici ai singoli tavoli né descrive come saranno composti e come verrà raggiunta una sintesi.
Nel resoconto della riunione, Nicola Fratoianni ha richiamato salari, scuola, transizione ecologica e diritto internazionale. Sono priorità indicate dal leader di Avs, non un elenco di impegni approvato da tutte le forze. Per ora, dunque, il risultato concreto è l’avvio di un metodo di lavoro: i contenuti comuni devono ancora essere definiti.
Le forze presenti e i rappresentanti al primo incontro
Per il Pd hanno partecipato Chiara Braga e Francesco Boccia; per il M5S Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini; per Avs Luana Zanella e Peppe De Cristofaro; per Italia Viva Maria Elena Boschi e Raffaella Paita. Erano presenti anche Benedetto Della Vedova per +Europa, Bruno Tabacci per Più Uno, Marco Mistretta per Progetto Civico e Gerardo Labellarte per il Psi.
La presenza di queste forze al tavolo documenta la partecipazione al percorso programmatico, ma non equivale da sola a un accordo elettorale già concluso. Anche la lista dei presenti si riferisce a questa prima riunione: la nota non dettaglia la composizione dei dieci gruppi di lavoro.
Programma e leadership seguono due passaggi distinti
Il lavoro sui contenuti è una tappa separata dalla scelta della figura da proporre alla guida del governo. La nota congiunta dei leader del 30 ottobre, riportata dall’Agenzia DIRE, indica primarie entro febbraio e un programma da definire entro novembre. Michele de Pascale ha inoltre indicato febbraio come orizzonte per scegliere la figura da proporre alla guida del governo.
La scadenza delle primarie non definisce però il giorno del voto, le regole, le modalità di partecipazione o i candidati. Il calendario annunciato, quindi, fissa un obiettivo politico, non un regolamento già approvato.
| Passaggio | Scadenza o stato annunciato | Che cosa resta aperto |
|---|---|---|
| Prima fase del programma | Entro la fine di novembre 2026: definire le basi del progetto | Temi dei singoli tavoli, composizione e modalità per arrivare a una sintesi |
| Scelta della leadership | Primarie indicate entro febbraio 2027 | Data precisa, regole, modalità e candidati |
Il prossimo banco di prova è la sintesi tra le proposte
La sequenza annunciata mette prima il confronto programmatico e poi la scelta della leadership. La verifica immediata sarà capire se i dieci tavoli riusciranno a trasformare le proposte già avanzate in Parlamento in priorità condivise e se la prima fase si chiuderà entro novembre. Solo in seguito sarà possibile valutare la portata dell’intesa sui contenuti; per le primarie, il passaggio concreto sarà definire regole e data.
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