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Carlo Nordio: «La confisca UE dei beni russi rispetti il giusto processo»

Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo intervento nella sessione pubblica del Consiglio Giustizia sulla proposta dell’Ue per la confisca dei beni agli oligarchi russi

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Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio (© Agenzia Fotogramma)
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio (© Agenzia Fotogramma)

BRUXELLES – Il governo italiano condivide e sostiene la direttiva proposta dalla Commissione europea nel maggio scorso sul recupero e la confisca dei beni derivanti da una serie di reati, compresa la violazione delle sanzioni e altre misure restrittive dell’Ue, ed è anche “molto sensibile” alle preoccupazioni di garantire il diritto alla difesa e a un giusto processo delle persone incriminate. E’ quanto ha affermato in sostanza ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo oggi a Bruxelles nel dibattito pubblico con i suoi colleghi in Consiglio Ue sulla proposta di direttiva della Commissione.

“L’Italia – ha ricordato Nordio – ha una profonda e lunga esperienza, dovuta anche a una lotta contro la criminalità organizzata che è iniziata molti anni fa, e che prosegue”.

Giusto processo

“Noi – ha continuato il ministro – condividiamo pienamente l’impostazione della proposta che mira ad assicurare a tutte le persone interessate da queste misure il diritto a un ricorso effettivo e ad un giusto processo. In questo senso, sono siamo molto sensibili alle considerazioni che sono state espresse dai due interventi precedenti” quello del ministro tedesco e della collega estone, affinché le persone interessate dalla confisca “possano far valere le proprie ragioni e contestare gli elementi di fatto e di diritto su cui il provvedimento si fonda”.

“Queste misure infatti – ha rilevato Nordio – incidono sui diritti fondamentali della persona, in particolare sul diritto di proprietà. E quindi le garanzie procedurali devono essere ampie e devono consentire una difesa effettiva. Poi il contenuto del diritto di difesa andrà evidentemente modulato in ragione delle caratteristiche delle diverse tipologie di confisca”.

“La nostra esperienza – ha sottolineato Nordio – dimostra che è possibile costruire un sistema efficace di misure patrimoniali di contrasto alla criminalità organizzata, come quello prefigurato nella proposta di direttiva, nel pieno rispetto dei principi del giusto processo e dei diritti di difesa delle persone interessate”.

Pieno sostegno alla prosecuzione dei negoziati

Il ministro, infine, ha aggiunto di condividere “le ipotesi di estendere gli strumenti di confisca, previsti dalla direttiva, alle violazioni di misure restrittive dell’Unione, come d’altronde già espressamente disposto dalla proposta di direttiva presentata lo scorso 2 dicembre dalla Commissione, per la definizione dei reati e delle sanzioni relative alla violazione di queste misure restrittive”.

“L’Italia – ha concluso Nordio – continuerà a offrire questo pieno sostegno alla prosecuzione dei negoziati ed è pronta a condividere la propria ormai consolidata esperienza nella applicazione di questi strumenti di confisca, soprattutto nel rispetto dei principi elaborati dall’ampia giurisprudenza della Corte di Strasburgo dei Diritti dell’Uomo”.

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