Politica
Tajani annuncia l’incontro con Fumarola sulle richieste Cisl
Antonio Tajani ha annunciato un confronto con Daniela Fumarola e i capigruppo di Forza Italia sulle proposte Cisl per la manovra 2027. Tra i temi: tagli alla scuola, pensioni e fisco. L’incontro non è un accordo né modifica già approvata.
Antonio Tajani ha annunciato per la settimana del 2 novembre un incontro con Daniela Fumarola per discutere le proposte della Cisl sulla manovra 2027. Al colloquio, concordato telefonicamente secondo quanto riferito dal leader di Forza Italia, dovrebbero partecipare anche i capigruppo del partito alla Camera e al Senato, Enrico Costa e Stefania Craxi. Tajani ne ha dato notizia il 1° novembre: l’obiettivo dichiarato è esaminare le proposte di emendamento del sindacato, come riporta il resoconto Radiocor della dichiarazione.
Il confronto annunciato non è un’intesa con il governo e non modifica il disegno di legge. La Cisl ha indicato richieste su scuola, pensioni e imposte; spetterà al Parlamento decidere se e quali proposte trasformare in emendamenti approvati. Non è stata comunicata una data precisa dell’incontro.
Scuola: la richiesta di ritirare quasi 7.000 riduzioni
La Cisl chiede di cancellare la riduzione proposta di 6.974 posti nella scuola statale dall’anno scolastico 2027/28: 4.925 per i docenti e 2.049 per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Come ricostruito nell’approfondimento sui tagli agli organici scolastici, la proposta si aggiungerebbe a riduzioni già previste da una legge precedente, con decorrenze diverse. Non si tratta quindi di un unico taglio simultaneo né di una misura già entrata in vigore.
Il sindacato contesta anche la stretta sulla rivalutazione delle pensioni, chiedendo di tutelare il recupero del potere d’acquisto. In un’intervista ripresa dalla Cisl, Fumarola ha criticato il taglio della rivalutazione oltre quattro volte il trattamento minimo, sostenendo che penalizzerebbe pensionati con assegni lordi indicati tra 2.500 e 3.000 euro. È la valutazione della segretaria generale sul testo, non una stima indipendente degli effetti.
Irpef e regime forfettario: le correzioni chieste dal sindacato
Sull’Irpef, la Cisl giudica positivamente la riduzione dell’aliquota al 33% fino a 55.000 euro prevista nel disegno di legge, ma chiede di portare la soglia a 60.000 euro e rendere stabile lo sgravio. Fumarola ha inoltre chiesto di limitare il beneficio per i redditi più alti. Sul fronte opposto, il sindacato contesta l’estensione del regime forfettario fino a 100.000 euro, ritenendola fonte di disparità tra autonomi, lavoratori dipendenti e pensionati. Le posizioni sono illustrate nell’intervista a Daniela Fumarola pubblicata dalla Cisl.
La valutazione sindacale non è una bocciatura complessiva della manovra: Fumarola ha riconosciuto alcuni interventi, ma ha chiesto correzioni e ha precisato che il giudizio definitivo dipenderà dal testo. La Cisl ha quindi scelto di portare le proprie proposte al confronto politico e parlamentare.
La priorità di Forza Italia sulle pensioni delle forze di sicurezza
Tajani ha affiancato all’annuncio dell’incontro una distinta priorità di Forza Italia: introdurre nella manovra una previdenza dedicata per le forze dell’ordine e le forze armate, tenendo conto delle caratteristiche dei loro servizi. Non è uno dei punti della piattaforma Cisl presentati per il colloquio e, allo stato dell’annuncio, non equivale a una misura definita o approvata.
Che cosa succede ora
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio il 28 ottobre; il Quirinale riporta l’atto relativo al bilancio 2027-2029 con data 30 ottobre. Il confronto tra Forza Italia e Cisl può chiarire quali richieste il partito intenda sostenere, ma l’esito dipenderà dai successivi passaggi parlamentari e dai voti sulle eventuali proposte di modifica. Fino ad allora, tagli contestati, correzioni fiscali e interventi previdenziali restano oggetto di confronto, non modifiche operative.
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