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MotoGP

Bagnaia, il nodo tecnico Ducati resta senza risposta dopo Sepang

Tredicesimo nel GP della Malesia, Bagnaia dice che non è più disponibile una modifica che lo aiutò nel 2025. Tardozzi afferma di non sapere a cosa si riferisca.

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Illustrazione di Bagnaia accanto alla ruota posteriore di una moto da corsa.
Bagnaia ha lamentato la perdita di grip posteriore a Sepang e ha ricordato una modifica tecnica del 2025 rimasta senza nome. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Francesco Bagnaia ha chiuso il GP della Malesia del 1° novembre 2026 al 13° posto, a 32,960 secondi dal vincitore Marc Márquez. Dopo la gara, il pilota Ducati ha parlato di una modifica tecnica che, secondo lui, lo aveva aiutato nei test di Misano e nel GP del Giappone del 2025, ma che ora «non esiste più». Davide Tardozzi, team manager della squadra, ha risposto di non sapere a cosa si riferisse Bagnaia.

La soluzione resta senza nome e senza una spiegazione condivisa pubblicamente. Bagnaia non ha precisato quale intervento avesse in mente; Tardozzi non lo ha riconosciuto nelle dichiarazioni rilasciate a Sky. Le parole disponibili non consentono di attribuire il riferimento a un componente specifico né di concludere che Ducati abbia deliberatamente rimosso una determinata soluzione.

In sintesi: Bagnaia riferisce difficoltà di grip al posteriore e ricorda un intervento del 2025 distinto dalle normali regolazioni. La squadra dice di non aver ancora trovato ciò che gli serve, ma non chiarisce se pilota e team manager stiano parlando dello stesso intervento.

Che cosa lamenta Bagnaia: setup ed elettronica non bastano

Nell’intervista dopo la gara di Sepang, Bagnaia ha detto che gli interventi su assetto ed elettronica non hanno risolto il problema, nonostante i tentativi fatti nel corso della stagione. Ha ricordato che al test di Misano e nel fine settimana di Motegi del 2025 era stato cambiato «un qualcosa di diverso» dalle normali tarature e regolazioni, e che quella modifica gli aveva permesso di tornare a guidare come voleva. Alla domanda sul perché non fosse più disponibile, non è entrato nel dettaglio.

Il pilota ha anche descritto la propria gara: ha riferito di aver perso il grip posteriore e di aver corso per più di metà prova senza aderenza sufficiente. È il resoconto delle sue sensazioni in sella, non una diagnosi pubblica della causa meccanica o tecnica.

Nel fine settimana erano state segnalate anche criticità dell’asfalto e presenza di detriti a Sepang. Sono un elemento distinto: le dichiarazioni disponibili non collegano quelle condizioni alla perdita di grip descritta da Bagnaia.

La risposta di Tardozzi e il precedente di Motegi

Interpellato da Sky, Tardozzi ha detto: «Non ho idea a cosa si riferisca». Ha aggiunto che Ducati ha provato diverse soluzioni, ma non ha ancora trovato ciò che serve al pilota. Il confronto evidenzia una distanza tra il ricordo di Bagnaia e ciò che il team manager dice di conoscere; non spiega quale intervento sia stato provato, né quando.

Il precedente citato da Bagnaia è il fine settimana del GP del Giappone 2025: a Motegi vinse sia la Sprint del 27 settembre sia la gara lunga del giorno successivo. I risultati della Sprint e quelli della gara ufficiale confermano il doppio successo. Il risultato documenta la competitività raggiunta in quel weekend, ma non prova quale modifica tecnica la determinò.

Il contesto tecnico: un indizio, non l’identificazione della modifica

Un’intervista pubblicata da The Race nel giugno 2026 offre un elemento di contesto, senza risolvere il riferimento fatto a Sepang. Bagnaia aveva descritto le difficoltà del 2025 soprattutto in frenata e il vantaggio che traeva dai dischi anteriori in carbonio da 355 millimetri in alcuni circuiti. La testata ha riportato anche il successivo sviluppo, con Brembo, di un disco a massa ridotta utilizzabile in più condizioni. Questa ricostruzione tecnica riguarda il suo rapporto con la frenata e il percorso del 2026; Bagnaia non ha detto che il componente fosse la modifica evocata nell’intervista dopo Sepang.

La distinzione è importante: un indizio tecnico emerso in un’altra intervista non basta a identificare la soluzione che il pilota ha lasciato senza nome. Per chiarire il nodo servirebbe una precisazione di Bagnaia o del team su quale intervento fosse stato introdotto nel 2025 e se sia davvero quello a cui entrambi si riferiscono. Per ora, i fatti pubblici si fermano al 13° posto di Sepang, al grip posteriore lamentato dal pilota e alle dichiarazioni non coincidenti sulla modifica.

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