MotoGP
Joan Mir si ritira a Sepang: tornano capogiri e vista offuscata
Al rientro dopo quattro appuntamenti saltati, Joan Mir si è fermato nel GP della Malesia dopo nove o dieci giri. Il pilota Honda ha riferito il ritorno dei disturbi alla vista e dei capogiri; l’esito del confronto con i medici è ancora da conoscere.
Il rientro di Joan Mir in MotoGP si è interrotto a Sepang: domenica 1° novembre il pilota Honda si è ritirato dal Gran Premio della Malesia dopo il ritorno dei capogiri e della vista offuscata. Nelle dichiarazioni a DAZN riprese da Motorsport.com, Mir ha raccontato che i disturbi sono ricomparsi dopo nove o dieci giri. La decisione di fermarsi, ha spiegato, era stata concordata con i medici nel caso in cui i sintomi si fossero ripresentati.
Mir si è detto deluso e preoccupato: prima della gara pensava di stare meglio. Ha riferito anche che l’aumento delle pulsazioni era una delle sue preoccupazioni durante la corsa. Non ha indicato una causa medica per il nuovo episodio né ha annunciato una diagnosi.
Il ritiro dopo nove o dieci giri
Secondo il racconto del pilota, le condizioni impegnative della gara e il caldo hanno accompagnato il ritorno del malessere. Dopo aver ricominciato a vedere sfocato e aver avvertito di non avere pieno controllo della situazione, Mir ha scelto di rientrare ai box prima che i disturbi peggiorassero. Il risultato ufficiale del GP registra la sua gara tra quelle non concluse.
Il ritiro interrompe così il primo fine settimana di gara di Mir dopo le assenze in Austria, Giappone, Indonesia e dal fine settimana australiano. La domenica di Phillip Island, tuttavia, la gara MotoGP fu cancellata per la scarsa visibilità, che impediva l’operatività in sicurezza dell’elicottero medico: non si trattò quindi di quattro Gran Premi disputati e saltati. La cancellazione fu comunicata da MotoGP.
Il via libera al rientro non chiariva l’origine dei sintomi
Mir si era ritirato dal GP di San Marino il 13 settembre. Il 22 settembre, in un aggiornamento pubblicato da MotoGP sulla comunicazione di Honda, il campionato riferiva che gli accertamenti erano ancora inconcludenti. Il direttore medico della MotoGP, Ángel Charte, aveva consigliato riposo e terapie riabilitative; la causa dei disturbi restava da chiarire.
Prima del ritorno, Mir aveva descritto problemi alla vista e stanchezza estrema, e aveva riferito di aver avvertito un miglioramento con il trattamento seguito con Charte. Il 29 ottobre era stato dichiarato idoneo a correre in Malesia, come riportato nel comunicato MotoGP sul via libera medico. Quel giudizio autorizzava la partecipazione al Gran Premio, ma non certificava che i sintomi fossero risolti o che non potessero tornare in gara.
Medici e prossima gara: le decisioni sono ancora aperte
Dopo il ritiro, Mir ha detto che parlerà con i medici: spetterà a loro valutare se servano altri esami o se proseguire con il trattamento già seguito. Alla domanda sulla sua partecipazione al prossimo GP del Qatar, non ha dato conferme. «Ho più domande che risposte», ha dichiarato a DAZN, secondo la ricostruzione di Moto.it.
Per ora il dato certo è il ritorno dei disturbi durante la gara, non la loro origine né l’effetto sui prossimi impegni. Il nuovo episodio riporta quindi al centro la valutazione medica, dopo un rientro autorizzato ma senza una diagnosi pubblica. Per il contesto sul via libera e sulle difficoltà raccontate prima del GP, l’articolo sul rientro di Mir a Sepang ricostruisce il percorso precedente.
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