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Jorge Martín punta a Sepang dopo la frattura: il via libera resta da decidere

Aprilia vuole preparare il pilota per il GP di Malesia, ma la frattura al radio destro e le sollecitazioni alla guida rendono decisivi il controllo medico di giovedì e le verifiche successive.

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Illustrazione editoriale di Jorge Martín in tuta Aprilia accanto alla sua moto da gara
Un’illustrazione sul tentativo di recupero di Jorge Martín per il GP di Malesia a Sepang. (© Diario del Web / AI)

Jorge Martín proverà a recuperare in tempo per il Gran Premio di Malesia, a Sepang dal 30 ottobre al 1° novembre, ma al 26 ottobre non ha ancora ricevuto il via libera per tornare in pista. Dopo la caduta nella Sprint di Phillip Island, la TAC ha confermato una frattura non scomposta del radio destro, vicino al polso, ed escluso una lesione all’ulna. Aprilia ha scelto di curarlo senza farlo rientrare in Spagna: una possibilità organizzativa per tentare il recupero, non la prova che sia già idoneo a guidare.

Il prossimo passaggio è la visita del personale medico del campionato, prevista a Sepang giovedì 29 ottobre. Se autorizzato, Martín potrà prendere parte alla prima sessione di prove libere del venerdì; un’ulteriore valutazione dopo la sessione potrà stabilire se continuare il fine settimana. Dunque anche un primo via libera non garantirebbe automaticamente la partecipazione alle qualifiche o alla gara.

La TAC ha escluso la frattura dell’ulna

La caduta è avvenuta sabato 24 ottobre, alla curva 8, mentre Martín lottava con Marc Márquez nella Sprint. I primi esami avevano rilevato la frattura del radio e lasciato aperto il sospetto di una lesione anche all’ulna. La TAC eseguita a Melbourne ha escluso quest’ultima: nell’aggiornamento diffuso da Aprilia, l’unico danno confermato è la frattura non scomposta del radio distale destro. Martín era già stato dichiarato non idoneo per il Gran Premio d’Australia della domenica.

La squadra ha comunicato che il pilota non sarebbe rientrato in Spagna e avrebbe seguito le cure nei giorni successivi. La decisione evita il viaggio per ricevere il trattamento previsto, ma non equivale a una diagnosi di guarigione né a un’autorizzazione a correre. La frattura resta il problema di fondo: l’eventuale possibilità di salire sulla moto dipenderà dalla valutazione clinica e dalle condizioni del pilota, non dal solo fatto che non sia stato disposto un intervento o un trasferimento.

Il recupero in quattro giorni e i limiti della guida

Secondo il resoconto di Autosport, basato sulle indicazioni del fisioterapista che segue Martín, la fase iniziale del programma punta a contenere il gonfiore e a lavorare su mobilità, forza e funzionalità del braccio. Il fisioterapista Aitor Tomás ha descritto l’uso di crioterapia e terapia manuale e ha riferito che il programma comprende anche trattamenti mirati a favorire il recupero dell’osso. Sono informazioni sul protocollo di recupero, non un parere medico indipendente né una conferma dell’idoneità sportiva.

Solo nell’eventualità che Martín venga autorizzato a guidare, il trattamento si concentrerebbe anche sul polso e sulla gestione del dolore. L’eventuale ricorso a farmaci antidolorifici, secondo quanto riportato da Autosport, sarebbe valutato in base alle sue condizioni dopo aver guidato. La testata riferisce inoltre che il guanto destro del pilota potrebbe essere modificato per evitare che la chiusura gli provochi fastidio. Nessuno di questi accorgimenti, da solo, stabilisce se il rientro sia sicuro.

Il punto è la funzione della mano destra durante la guida. Il polso controlla il gas, accompagna la mano verso la leva del freno anteriore e contribuisce a sostenere il corpo quando il pilota viene spinto in avanti in frenata o indietro in accelerazione. Perciò il controllo non riguarda soltanto la capacità di completare un giro: conta se il braccio possa affrontare ripetutamente le sollecitazioni della moto senza compromettere il controllo. A Sepang, caldo e umidità possono rendere il fine settimana più faticoso.

Obiettivo Aprilia, decisione del pilota e dei medici

Aprilia punta a rendere possibile la presenza del suo pilota. Il team manager Paolo Bonora ha riassunto l’intenzione con «Lavoreremo per questo», frase riportata nell’aggiornamento di MotoGP.com. La dichiarazione esprime l’obiettivo della squadra, non un annuncio di partecipazione. La posizione riferita da Autosport è più prudente: procedere giorno per giorno, sostenere Martín senza mettergli pressione e considerare la salute prioritaria. La decisione finale non spetta al team da solo: prima ci sarà la valutazione medica e, se autorizzato a provare la moto, le sue condizioni dopo la sessione.

La classifica resta aperta: quattro Gran Premi al termine

La Sprint australiana ha cambiato la testa del Mondiale: Márquez ha vinto e Martín è caduto mentre i due si contendevano la posizione. La gara domenicale di Phillip Island è stata poi cancellata perché la visibilità insufficiente impediva l’operatività dell’elicottero medico. La cancellazione ha tolto a Márquez la possibilità di aumentare il vantaggio in quella gara, ma non ha modificato il risultato della Sprint né i punti già assegnati.

Pilota Punti Distacco
Marc Márquez 365 Leader
Jorge Martín 355 -10
Marco Bezzecchi 315 -50

Alla vigilia del GP di Malesia restano quattro appuntamenti in calendario: dopo Sepang, Qatar dal 6 all’8 novembre, Portogallo dal 20 al 22 e Valencia dal 27 al 29. La distanza di dieci punti mantiene la lotta per il titolo aperta, ma non rende meno concreto il rischio sportivo per Martín: un rientro prematuro potrebbe esporlo alle sollecitazioni della guida con una frattura ancora recente. La classifica spiega la posta in gioco, non anticipa la decisione medica.

Il prossimo passaggio è la visita di giovedì

Fino alla valutazione del 29 ottobre, il programma resta quello del recupero e del riposo. Se i medici lo autorizzeranno, Martín potrà verificare il braccio nelle libere di venerdì; dopo quella sessione sono previste ulteriori verifiche prima di un’eventuale prosecuzione. La partecipazione alla gara di domenica rimane quindi un tentativo subordinato a più passaggi, non una certezza. Il prossimo aggiornamento decisivo sarà il giudizio medico a Sepang, seguito dalla risposta del polso alla guida.

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