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MotoGP

Martín si ritira da Sepang: il polso non regge in frenata

Jorge Martín salta Sprint e GP di Malesia dopo aver verificato di non riuscire a spingere in frenata. Aprilia punta al recupero per il Qatar, ma il rientro non è confermato.

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Illustrazione editoriale di Jorge Martín con casco e tuta da pilota, accanto a un sobrio richiamo a una curva di frenata.
Jorge Martín ha rinunciato alla Sprint e al Gran Premio di Malesia perché il polso destro infortunato non gli consentiva di spingere in frenata. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Jorge Martín non correrà la Sprint né il Gran Premio di Malesia, in programma domenica 1° novembre. Il pilota Aprilia si è ritirato dal fine settimana di Sepang dopo aver constatato che il polso destro infortunato non gli consentiva di spingere in frenata. La rinuncia è stata confermata dalla comunicazione ufficiale della MotoGP.

In sintesi: Martín era tornato in pista sei giorni dopo la frattura del radio destro rimediata in Australia. Il dolore e la difficoltà nel frenare hanno però portato lui e Aprilia a interrompere il tentativo. Ora l’obiettivo è recuperare per il GP del Qatar, ma la sua partecipazione resta da verificare.

Perché Martín ha rinunciato a Sepang

Paolo Bonora, team manager Aprilia, ha riferito che le sensazioni del pilota erano migliorate rispetto al giorno precedente, ma non abbastanza da permettergli di forzare in frenata. La decisione di fermarsi è stata presa insieme a Martín. La spiegazione di Bonora è stata riportata da Crash.net.

Il sabato Martín è tornato in pista per le prove, ma ha interrotto il turno dopo tre giri cronometrati. Secondo il resoconto di Autosport, in tutta la sessione aveva percorso otto giri: i due dati si riferiscono quindi a conteggi diversi, non necessariamente in contrasto. Il ritiro è stato ufficializzato prima delle qualifiche. Il giorno precedente, dopo 12 giri nella sessione del mattino, il pilota aveva già accorciato il programma pomeridiano.

La rinuncia arriva a pochi giorni dalla frattura non scomposta del radio destro, riportata nella Sprint di Phillip Island del 24 ottobre. A Sepang, le frenate più impegnative sono alla prima e all’ultima curva: secondo la presentazione del circuito pubblicata da Aprilia, in quei punti la velocità può calare di oltre 200 km/h. In queste condizioni, riuscire a completare qualche giro non equivale a poter sostenere il ritmo e le sollecitazioni di una gara.

Il caso mostra anche la differenza tra essere autorizzati a provare la moto e riuscire a correre un intero Gran Premio. Dopo la valutazione medica e i primi giri, Martín ha potuto continuare il fine settimana; la decisione successiva dipendeva però dalle condizioni percepite in pista. La rinuncia non è stata presentata da Aprilia come una nuova diagnosi, ma come una scelta per interrompere il tentativo e proseguire il recupero.

Le conseguenze sulla lotta al titolo

Alla vigilia delle gare di Sepang, Martín era a dieci punti dal leader del Mondiale, Marc Márquez. La MotoGP indicava che, se Márquez avesse vinto sia la Sprint sia il Gran Premio, il distacco avrebbe potuto salire a 47 punti; restavano comunque in palio altri 111 punti. La rinuncia riduce le occasioni di Martín per difendere la propria posizione, ma non significa che il titolo sia già deciso.

Dopo il ritiro, Martín ha descritto la corsa al titolo come, dal suo punto di vista, ormai compromessa, ma ha detto di voler continuare a provarci in Qatar. Nell’intervista raccolta da The Race ha spiegato che l’obiettivo è tentare il rientro, fermandosi di nuovo se le sensazioni in moto non saranno sufficienti. È una valutazione personale, non l’esito matematico del campionato.

Il Qatar resta un obiettivo, non una conferma

Bonora ha detto che Martín rientrerà in Spagna per concentrarsi sul recupero e che la squadra valuterà l’evoluzione delle sue condizioni giorno per giorno. Il GP del Qatar è in calendario a Lusail dal 6 all’8 novembre, dopo essere stato riprogrammato rispetto alla data iniziale di aprile: il nuovo calendario annunciato dalla MotoGP fissa quelle date, ma non conferma la presenza di Martín.

Per il pilota e Aprilia, il prossimo passaggio concreto sarà verificare il recupero nei giorni prima della trasferta. La decisione di correre dipenderà da come il polso risponderà e dalla capacità di guidare senza ripetere il limite emerso a Sepang: la forza necessaria per frenare.

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