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Bezzecchi prova a Sepang una nuova appendice sul forcellone Aprilia

Venerdì 30 ottobre la RS-GP di Bezzecchi è scesa in pista con un elemento aerodinamico aggiuntivo sul forcellone. Ducati aveva già mostrato una soluzione simile, ma l’effetto in pista resta da verificare.

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Illustrazione ravvicinata del forcellone e della ruota posteriore della Aprilia RS-GP, con l’appendice aerodinamica aggiuntiva sotto il pannello esistente.
La Aprilia RS-GP di Bezzecchi con una nuova appendice aerodinamica sul forcellone, provata a Sepang. Il suo effetto in pista resta da verificare. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Marco Bezzecchi ha provato venerdì 30 ottobre a Sepang una nuova appendice aerodinamica sul forcellone della sua Aprilia RS-GP, montata sotto un pannello già presente nella stessa zona. L’aggiornamento arriva dopo che Marc Márquez aveva utilizzato sulla Ducati una soluzione simile: il possibile aiuto al grip posteriore è un’ipotesi tecnica, non un effetto dimostrato dai tempi del venerdì.

La modifica è stata osservata durante le prove del Gran Premio della Malesia. Le immagini della RS-GP e il confronto con la soluzione precedente mostrano il nuovo elemento fissato al forcellone, il braccio che collega il telaio alla ruota posteriore. Non risulta invece una spiegazione tecnica pubblica di Aprilia sul funzionamento del componente.

Il confronto con la Ducati di Márquez

La somiglianza riguarda l’aerodinamica applicata al forcellone. La soluzione montata sulla Ducati di Márquez era stata notata per la prima volta nel Gran Premio d’Australia della settimana precedente; a Sepang il pilota spagnolo sembrava continuare a usarla. La ricostruzione di Corsedimoto sulle novità tecniche viste in Malesia descrive l’elemento Ducati come ispirato a quello Aprilia, ma la somiglianza visiva non prova che i componenti siano identici o abbiano lo stesso funzionamento.

Marc Márquez ha respinto l’idea del semplice copia-incolla, descrivendo l’osservazione delle soluzioni altrui come parte della competizione: «A volte si può imparare dagli altri e a volte gli altri possono imparare da noi», ha dichiarato a Crash.net. La sua spiegazione restituisce il contesto della rivalità tecnica, ma non chiarisce quali scelte progettuali siano state trasferite da una moto all’altra.

Che cosa può fare l’aerodinamica sul retrotreno

Secondo la ricostruzione di Crash.net, le appendici sul forcellone usate da Aprilia e Ducati potrebbero aiutare il grip posteriore in curva. È un possibile obiettivo, non una prestazione misurata: nelle informazioni disponibili non ci sono dati che isolino il contributo del nuovo elemento né una valutazione ufficiale del team sul suo effetto.

Per questo è importante distinguere tre passaggi: la presenza del componente è stata osservata, la sua funzione è stata descritta come possibile e il risultato in pista resta da verificare. La sola forma dell’appendice non basta a stabilire quanta deportanza produca, come interagisca con il resto della moto o se migliori il comportamento del retrotreno nelle condizioni di gara.

Il sesto posto non misura il risultato della modifica

Bezzecchi ha chiuso la Practice in sesta posizione, a 0,475 secondi dal miglior tempo di Márquez, secondo i risultati della sessione pubblicati da MotoGP. Il dato descrive la prestazione del pilota nel turno, ma non permette di attribuire il distacco alla nuova appendice. Bezzecchi ha definito la giornata «fantastica» rispetto al 2025 e ha detto di sentirsi competitivo sul passo, pur meno sul giro secco e non perfetto nella guida, come riportato da Crash.net.

La posizione ha comunque un risvolto immediato per il weekend: il sesto posto in Practice gli garantisce l’accesso diretto alla Q2. La cronaca delle sessioni del venerdì a Sepang ricostruisce la classifica e le conseguenze per la qualificazione. L’esito sportivo non consente però di separare l’effetto del nuovo pezzo dagli altri fattori che incidono sul tempo sul giro.

Che cosa resta da verificare

Le sessioni successive diranno se Aprilia manterrà l’appendice sulla moto e se il team renderà nota la sua funzione. Anche un suo impiego continuato sarebbe un’indicazione di sviluppo, non una prova autonoma del vantaggio ottenuto: per valutarne il contributo servirebbero spiegazioni tecniche o dati comparabili che al momento non sono stati diffusi.

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