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Nuovo format rivoluzionario (e più ricco) per la Champions League

La Champions League si prepara a solcare nuovi orizzonti con un format rivoluzionario. Girone unico, più incontri, e un calendario concentrato promettono un’edizione intensa e avvincente. Il calcio europeo si rinnova, offrendo spettacolo sin dalle prime fasi della competizione

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Champions League (© Depositphotos)

Scordatevi della vecchia Champions League, perché nella prossima stagione prenderà il via un format completamente rinnovato, promettendo maggiore spettacolo e una competizione ancor più avvincente. L’annuncio è arrivato direttamente dal vice segretario generale della UEFA, Marchetti, che ha illustrato dettagliatamente i punti cardine delle nuove competizioni europee.

Girone unico di 36 squadre

La principale modifica riguarda l’eliminazione dei gironi da quattro squadre a favore di un unico girone composto da 36 squadre. Ogni club affronterà otto avversari, e al termine di questi incontri, le prime otto squadre della classifica si qualificheranno direttamente agli ottavi. Dalla nona alla ventiquattresima, invece, giocheranno un turno di playoff, mentre dalla venticinquesima in giù verranno eliminate definitivamente, senza possibilità di “retrocessione” in Europa League.

La novità più significativa è la scomparsa del criterio dello scontro diretto in caso di parità di punti tra due squadre, poiché non tutte si affronteranno. Invece, la differenza reti sarà il primo criterio discriminante. Per promuovere incontri di alto livello e garantire una competizione equa, le squadre saranno divise in quattro fasce di valore basate sul Ranking UEFA, e ogni club affronterà le formazioni appartenenti alla stessa fascia.

Calendario concentrato e settimane esclusive

La prima settimana della nuova Champions League sarà esclusiva, dedicata esclusivamente ai match della competizione, suddivisi in tre giorni. In seguito, anche le altre coppe europee riceveranno lo stesso trattamento. Il format della fase a eliminazione diretta si baserà su un tabellone simile a quello del tennis, con teste di serie che completeranno il tabellone in base al piazzamento in classifica, ma con un elemento di sorteggio sempre presente.

A marzo verranno definiti tutti gli altri criteri, inclusi i quattro posti bonus che saranno distribuiti alle due federazioni con il miglior Ranking UEFA annuale, alla quinta del Ranking storico e alla vincitrice del campionato della prima federazione che non qualifica direttamente nessuna squadra alla Champions League.

I motivi del cambiamento: maggiore varietà e partecipazione

Marchetti ha spiegato che il cambiamento è stato necessario per rendere più avvincente la fase a gironi attuale, che talvolta generava partite di scarso interesse. Il nuovo format mira a offrire maggiore varietà di incontri fin dall’inizio, consentendo a ogni squadra di confrontarsi con un numero più ampio di avversari. L’obiettivo è anche ridurre l’incidenza della fortuna nel sorteggio iniziale e dare opportunità a un numero più ampio di squadre provenienti da diverse federazioni europee.

In conclusione, la nuova Champions League si presenta come un volo verso il futuro del calcio europeo, con un format innovativo che promette emozioni e spettacolo sin dalle prime fasi della competizione. L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione degli appassionati e coinvolgere un numero sempre maggiore di squadre nell’élite del calcio continentale.

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