Cinema
The Nameless Ballad, l’horror di Zampaglione arriva al cinema il 5 novembre
Dopo la prima mondiale al FrightFest di Londra e l’anteprima a Lucca, il nuovo horror di Federico Zampaglione arriva nelle sale italiane il 5 novembre. Al centro, un musicista, una villa e una melodia legata a presenze inquietanti; le prime recensioni sono divise.
The Nameless Ballad, il nuovo horror scritto e diretto da Federico Zampaglione, esce nelle sale italiane il 5 novembre 2026. Dopo la prima mondiale al FrightFest di Londra, il film è stato presentato il 31 ottobre al Cinema Astra di Lucca, durante Lucca Comics & Games: due passaggi distinti prima della distribuzione nazionale, curata da FilmClub Distribuzione in collaborazione con Scream Hub. La data e i dettagli dell’uscita sono stati annunciati da Minerva Pictures, che ha prodotto il film insieme a Somic Film.
La storia intreccia una crisi creativa, un pianoforte e presenze soprannaturali. Sul tono, però, le prime recensioni non concordano: Taxidrivers apprezza l’impianto da ghost story e la costruzione visiva; FantasyMagazine giudica il film poco efficace e gli assegna 1 su 5. Sono valutazioni individuali, non una misura del consenso della critica.
Sam Gallo cerca una nuova canzone, ma trova un incubo
Sam Gallo, interpretato da Jamie Ward, è un musicista inglese di 27 anni, di origini italiane, alle prese con una crisi creativa e con la dipendenza dai farmaci. Sotto pressione perché produca un altro successo, torna nei luoghi della sua infanzia e si isola in una villa in Italia. Qui, un antico pianoforte, un diario e una melodia lo portano a confrontarsi con presenze che sembrano alimentarsi delle sue paure.
Alana Boden interpreta Tania, la compagna di Sam; nel cast ci sono anche Giglia Marra e Fabrizio Ferracane. La sceneggiatura è firmata da Zampaglione e Barbara Baraldi, mentre le musiche sono dello stesso regista. La scheda di Filmitalia riporta trama, cast e crediti del film, compresa la presenza nella sezione Saturday Night Gala del Tubi FrightFest London 2026.
La musica non è soltanto un elemento d’atmosfera: è il fulcro dell’intreccio e il punto in cui ambizione professionale, memoria e paura si sovrappongono. La villa appartata e l’incertezza fra visioni e realtà fanno da cornice a questa discesa nell’ossessione. Il film mette così al centro il bisogno di creare di Sam, ma anche le pressioni che lo circondano e il peso di un passato che riemerge.

Dal FrightFest a Lucca, due tappe prima dell’uscita
La proiezione di Lucca non è stata la prima mondiale: Minerva Pictures indica che il debutto internazionale era già avvenuto al FrightFest di Londra. L’appuntamento al Cinema Astra, alla vigilia dell’uscita italiana, ha invece portato il film davanti al pubblico di Lucca Comics & Games con il regista presente. La presentazione è stata accompagnata da un incontro con la cosceneggiatrice Barbara Baraldi e l’attrice Giglia Marra, secondo il resoconto di HotCorn sulla serata al festival.
La distribuzione in sala è il passaggio che porta il film oltre il circuito festivaliero: il pubblico potrà valutarlo integralmente a partire dal 5 novembre. Le proiezioni e gli orari dipendono dai singoli cinema. HotCorn riferisce anche un tour di anteprime con Zampaglione e Marra; per tappe e disponibilità, fa fede il programma comunicato dagli organizzatori e dalle sale.
Una ghost story diversa da The Well
Il confronto con The Well, il precedente horror di Zampaglione, aiuta a inquadrare la scelta di genere, ma non va confuso con un giudizio sul nuovo film. Una recensione di Wired descriveva The Well come un’opera che unisce suggestioni gotiche e shocker, con una componente di violenza esplicita. The Nameless Ballad costruisce invece la propria premessa attorno a una casa isolata, una melodia e a ciò che resta ambiguo fra soprannaturale e percezione del protagonista.
Taxidrivers legge il nuovo film come una ghost story di impronta gotica e apprezza il rapporto fra musica, fotografia e alternanza di realtà e sogno. La recensione pubblicata dopo la proiezione di Lucca propone quindi una lettura favorevole soprattutto dell’atmosfera e della forma visiva. La valutazione è molto diversa da quella di FantasyMagazine: nella recensione del 1° novembre, Martina Grusovin critica la scrittura e la capacità del film di generare tensione, assegnandogli 1 su 5.
La distanza fra i due giudizi suggerisce cautela nel presentare le prime impressioni come un verdetto condiviso. Per chi sceglie un horror in base al tono, le recensioni indicano una storia più legata a presenze e ossessioni che alla componente splatter di The Well; la resa, però, divide già i recensori. Il prossimo passaggio concreto è l’uscita nazionale del 5 novembre, con la programmazione da verificare presso le singole sale.
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