Seguici su

Musica

Concerti, nel 2025 la spesa al botteghino cresce del 17,5%

La SIAE registra più presenze e spesa per i biglietti. AssoConcerti stima 4,3 miliardi di euro di ricadute economiche e oltre 11 milioni di pernottamenti: dati con perimetri diversi, da non sommare automaticamente.

Avatar

Pubblicato

il

Una mano anonima tiene un biglietto senza scritte davanti a una sala da concerto illuminata.
Un biglietto da concerto in primo piano richiama i dati SIAE sulla crescita della spesa al botteghino. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Nel 2025 la spesa del pubblico per i concerti in Italia è aumentata del 17,5% rispetto all’anno precedente, più delle presenze, salite dell’8,7%. La SIAE registra anche il 3,6% di eventi in più e una spesa al botteghino di circa 1,16 miliardi di euro. Su un altro piano, AssoConcerti stima per la musica dal vivo 4,3 miliardi di euro di ricadute economiche e oltre 11 milioni di pernottamenti. Non sono valori direttamente confrontabili: il primo riguarda i biglietti, il secondo è una stima di impatto economico più ampia, il cui perimetro va letto con cautela.

La stima di AssoConcerti, realizzata con la collaborazione dell’Università di Pisa, era stata anticipata dall’associazione a maggio 2026 e ripresa nella presentazione del rapporto del 28 ottobre. Il dato SIAE sui concerti è invece consultabile nell’Annuario dello Spettacolo 2025. Le due fonti descrivono indicatori e, in parte, perimetri differenti: accostarli aiuta a capire la dimensione del settore, ma non autorizza a sommarli.

In sintesi: il botteghino misura la spesa per assistere agli eventi; l’indotto cerca di stimare altre ricadute, tra cui quelle per alloggi, ristorazione e trasporti. Per valutare i 4,3 miliardi, il punto decisivo è capire come si passa dai concerti osservati alla stima nazionale.

Che cosa misurano i dati SIAE

Per il complesso dei concerti, la SIAE rileva nel 2025 un aumento degli spettacoli del 3,6%, delle presenze dell’8,7% e della spesa al botteghino del 17,5%. La spesa supera per la prima volta il miliardo di euro e raggiunge circa 1,16 miliardi. Sono dati relativi agli ingressi e agli incassi, non alle spese sostenute dal pubblico fuori dai luoghi dei concerti.

La spesa è cresciuta più delle presenze. Applicando i due tassi di variazione, il rapporto tra spesa al botteghino e presenze risulta aumentato di circa l’8,1% in termini nominali. È un calcolo indicativo, non una misura dell’aumento medio del prezzo del biglietto: il dato può risentire anche della composizione degli eventi e del pubblico. Non tiene conto dell’inflazione.

La stima nazionale e i 42 concerti analizzati

Nel resoconto della presentazione, ANSA riferisce che l’indagine commissionata da AssoConcerti ha esaminato 42 concerti in sei territori. Secondo la stessa ricostruzione, la ricerca ha raccolto 3.691 interviste sul campo e 14.946 questionari online e ha stimato per gli eventi analizzati un impatto complessivo di 388 milioni di euro, a fronte di circa 1,1 milioni di presenze. Di questi 388 milioni, 278 sarebbero riconducibili a consumi extra-biglietto, come pernottamenti, ristorazione e trasporti.

Questi risultati riguardano il campione esaminato; i 4,3 miliardi sono invece la stima attribuita al comparto nazionale. I due valori non sono intercambiabili. Per interpretare la stima nazionale servono informazioni complete su come sono stati scelti i concerti, su come sono state pesate le risposte e su quali spese siano state conteggiate e attribuite agli eventi. Il rapporto integrale non è stato reperito tra i materiali pubblici consultati, quindi questi passaggi restano da verificare.

Durante la presentazione, il presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia ha parlato di «circa 160 euro oltre il costo d’ingresso» spesi in media da ogni spettatore; per il pubblico internazionale, ha detto, la cifra può arrivare a 700 euro. Sono valori riferiti alla ricerca e vanno letti alla luce del suo metodo e del campione, non come una media nazionale indipendente già verificata.

Il live comprende anche eventi piccoli e gratuiti

La fotografia del settore non si esaurisce negli stadi. Un resoconto del rapporto pubblicato il 28 ottobre dal Fatto Quotidiano riferisce che nel 2025 la musica popolare contemporanea ha contato 39.195 concerti in 4.567 Comuni. Di questi, 16.611 erano gratuiti. Tra i 22.584 a pagamento, 19.428 hanno avuto meno di mille presenze: circa l’86%, secondo un calcolo basato sui numeri riportati. Il dato descrive una diffusione capillare di eventi di dimensioni diverse, non soltanto dei grandi appuntamenti.

Il resoconto distingue inoltre 2.788 concerti a pagamento con un pubblico tra mille e 10.000 persone e 368 con più di 10.000 spettatori; 39 avrebbero superato quota 50.000. La distinzione conta anche per leggere l’impatto economico: un evento di grande richiamo può generare spese locali molto diverse da quelle di un concerto gratuito o di un piccolo live, e una stima nazionale dipende da come queste realtà vengono rappresentate nel calcolo.

Le percentuali non descrivono necessariamente lo stesso perimetro

Nel resoconto della presentazione, ANSA riporta per il 2025 aumenti dello 0,7% per gli spettacoli, del 9,3% per le presenze e del 18,5% per il valore economico. La pagina SIAE dedicata ai concerti indica invece rispettivamente +3,6%, +8,7% e +17,5%. I numeri riferiti alla presentazione di AssoConcerti riguardano la musica popolare contemporanea; la pagina SIAE raccoglie il settore concerti e separa anche pop, rock e leggera, classica e jazz. La differenza di perimetro può quindi spiegare perché le serie non coincidano, ma il rapporto integrale è necessario per confermare la base precisa dei confronti.

Anche la cifra di 4,3 miliardi va mantenuta distinta dal botteghino, senza presentarla automaticamente come una somma aggiuntiva ai ricavi dei biglietti. Nelle fonti consultate non è stato possibile ricostruire in modo completo la definizione dell’impatto nazionale e il trattamento delle diverse componenti. Per lo stesso motivo, i dati campionari sulle singole città non sono classifiche delle economie locali: descrivono gli eventi selezionati e dipendono dalle spese considerate e dal metodo di attribuzione.

Che cosa serve per valutare l’impatto

I dati SIAE documentano la crescita di eventi, presenze e spesa per i biglietti. La ricerca commissionata da AssoConcerti aggiunge una stima delle ricadute economiche e dei pernottamenti, ma per confrontarla nel tempo e valutarne la portata servono i dettagli del rapporto: definizioni, selezione del campione, ponderazione delle interviste e metodo di estensione nazionale. Il prossimo passaggio utile per la redazione e per il lettore è dunque la consultazione del volume integrale, così da chiarire quali spese rientrano nei 4,3 miliardi e come sono state calcolate.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *