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Intelligenza artificiale, le aziende cambiano priorità: cosa rivela il boom del 151% sulla formazione
Nel rapporto Trends 2027 aumentano del 151% i sondaggi aziendali sulla formazione professionale e del 78% quelli sull’accesso agli strumenti di AI. Sono segnali sulle priorità delle organizzazioni, non misure dell’adozione tra i lavoratori italiani.
Nel periodo agosto 2025-agosto 2026 sono aumentati del 151% i sondaggi aziendali sulla formazione professionale e del 78% quelli sull’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale. Nello stesso arco di tempo, le rilevazioni sull’engagement dei dipendenti sono diminuite del 14%. I dati del rapporto SurveyMonkey Trends 2027 segnalano un cambiamento nei temi che le organizzazioni scelgono di monitorare: più attenzione a competenze e strumenti, meno alle misure generali di coinvolgimento.
Il dato descrive le domande poste dalle organizzazioni, non le risposte dei lavoratori: non dimostra che i corsi siano aumentati, che l’accesso all’AI sia più ampio o che gli strumenti vengano usati di più. E non è una stima specifica per l’Italia.
Che cosa misura il rapporto
SurveyMonkey ha analizzato milioni di questionari in inglese inviati nel mondo da oltre 260.000 organizzazioni. Il confronto copre il periodo dal 2 agosto 2025 al 1° agosto 2026 e i dodici mesi precedenti. Secondo la metodologia pubblicata dall’azienda, i temi vengono identificati attraverso insiemi predefiniti di parole e frasi, così da distinguere le rilevazioni pertinenti dagli usi non collegati all’argomento.
Le variazioni percentuali indicano quindi come cambia il volume dei questionari classificati sotto ciascun tema, non la quota di aziende che ha introdotto una politica, un corso o un nuovo strumento. Nella pagina consultata non sono riportati i volumi assoluti di partenza e di arrivo per le singole categorie: senza quei valori non è possibile ricostruire quanto siano diffuse in termini assoluti.
Il rapporto segnala anche un cambiamento nel linguaggio. Nel 2026 le menzioni di “Claude” nei questionari sono cresciute del 736%, quelle di “agentic” del 459% e quelle di “prompting” del 116%. SurveyMonkey rileva inoltre che i questionari sul tema generale dell’AI sono aumentati del 45%. Sono segnali del lessico e degli argomenti che entrano nelle rilevazioni, non conteggi di licenze, utenti o competenze acquisite.
La distanza tra uso dell’AI e formazione
Altri studi aiutano a leggere il significato pratico del segnale, pur misurando fenomeni diversi. Il Conference Board, sulla base di un’indagine globale su quasi 1.300 lavoratori e di interviste a 35 dirigenti, riferisce che il 55% dei lavoratori usa regolarmente l’AI, mentre il 33,3% ha partecipato a una formazione sull’AI offerta dal datore di lavoro nei sei mesi precedenti. Il 28,3% dichiara che la propria organizzazione non offre formazione sull’AI.
Il confronto non è diretto con i dati SurveyMonkey: il Conference Board chiede ai lavoratori dell’uso e della formazione ricevuta, mentre SurveyMonkey analizza i temi dei questionari aziendali. Ma mette a fuoco una distinzione importante: più attenzione organizzativa al tema non significa automaticamente che le persone ricevano corsi o sostegno adeguato. Il rapporto del Conference Board rileva anche che meno della metà degli intervistati considera sufficienti il tempo di lavoro dedicato allo sviluppo delle competenze AI e gli strumenti e le risorse disponibili.
Un’indagine globale di PwC, condotta su 49.364 lavoratori in 48 Paesi e territori nel maggio e giugno 2026, offre un altro termine di confronto: il 64% dichiara di avere usato l’AI al lavoro negli ultimi dodici mesi, mentre il 51% dice di poter accedere alle risorse di apprendimento e sviluppo di cui ha bisogno, in calo rispetto al 59% dell’anno precedente. Quest’ultimo indicatore riguarda le risorse formative in generale, non soltanto i corsi sull’AI. Campioni, periodi e domande sono diversi, quindi le percentuali non sono confrontabili direttamente.
| Fonte | Che cosa misura | Risultato riportato |
|---|---|---|
| SurveyMonkey Trends 2027 | Temi dei questionari aziendali inviati nel mondo | +151% sui questionari sulla formazione professionale; +78% su quelli sull’accesso agli strumenti di AI |
| The Conference Board | Risposte di lavoratori a un’indagine globale | 55% usa regolarmente l’AI; 33,3% ha ricevuto formazione aziendale sull’AI nei sei mesi precedenti |
| PwC, Global Workforce Hopes and Fears 2026 | Risposte di lavoratori in 48 Paesi e territori | 64% ha usato l’AI al lavoro negli ultimi dodici mesi; 51% ha accesso alle risorse di apprendimento e sviluppo necessarie |
Perché il dato non descrive il mercato italiano
I questionari analizzati da SurveyMonkey sono in inglese e provengono da organizzazioni di diversi Paesi. Il rapporto non presenta, per questi indicatori, una disaggregazione italiana né un campione rappresentativo dei lavoratori in Italia. Il +78% non va quindi letto come un aumento dell’accesso all’AI nelle aziende italiane, così come il +151% non misura la crescita dei corsi nel Paese.
Il segnale è più circoscritto, ma utile: tra le organizzazioni che utilizzano la piattaforma, formazione e accesso agli strumenti compaiono più spesso nelle rilevazioni. Per capire se questa attenzione produca un cambiamento concreto serviranno indicatori diversi: quante persone ricevono formazione, quanto tempo hanno per esercitarsi, quali strumenti possono utilizzare e se il sostegno raggiunge i diversi gruppi di lavoratori. I dati disponibili non rispondono ancora a queste domande per l’Italia.
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