Economia
Stellantis, perdita a 453 milioni: la cassa industriale resta negativa
Nel terzo trimestre 2026 la perdita netta di Stellantis è scesa del 90% su base annua, ma il flusso di cassa industriale è rimasto negativo per 4,009 miliardi. Ricavi e margini mostrano andamenti diversi tra le regioni; la società conferma la guidance per il 2026.
In sintesi: Stellantis ha chiuso il terzo trimestre 2026 con una perdita netta di 453 milioni di euro, contro i 4,532 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il risultato è migliorato del 90%, ma il gruppo ha registrato ancora un flusso di cassa industriale negativo per 4,009 miliardi. I ricavi sono cresciuti appena dell’1% e la redditività è rimasta disomogenea tra le aree geografiche. La società ha confermato le previsioni per l’intero anno e si attende flussi di cassa industriali positivi nel 2027.
I dati, pubblicati il 28 ottobre, sono indicati da Stellantis come non sottoposti a revisione contabile. Il confronto della perdita netta con il 2025 è inoltre influenzato, precisa l’azienda, da voci significative che avevano gravato sul trimestre di un anno fa. La riduzione della perdita è quindi un miglioramento rispetto a una base di confronto particolarmente debole, non il ritorno all’utile nel trimestre.
Ricavi in crescita, ma il recupero non è uniforme
I ricavi netti sono saliti dell’1%, a 37,611 miliardi di euro. L’utile operativo rettificato (AOI) ha raggiunto 256 milioni, con un margine dello 0,7%, in aumento di 50 punti base rispetto allo 0,2% del terzo trimestre 2025. L’AOI misura la redditività operativa rettificata: non coincide con l’utile netto e non comprende necessariamente tutte le voci che incidono sul risultato finale.
La tenuta dei ricavi complessivi nasconde andamenti regionali differenti. Le entrate sono aumentate del 3% nell’Europa allargata e in Sud America, mentre sono diminuite del 3% in Nord America, del 19% in Medio Oriente e Africa e del 7% nell’Asia-Pacifico. Stellantis attribuisce la flessione nordamericana soprattutto a minori volumi dopo un fermo programmato della produzione; in Medio Oriente e Africa ha pesato il calo dei volumi.
Anche i margini AOI divergono. Sono migliorati in Nord America, Asia-Pacifico e Medio Oriente e Africa, sono rimasti sostanzialmente stabili in Sud America e sono peggiorati di 340 punti base nell’Europa allargata. In quest’ultima regione il margine è dunque il principale segnale negativo tra quelli operativi indicati dal gruppo.
Il flusso di cassa resta il punto critico
Il flusso di cassa industriale è stato negativo per 4,009 miliardi di euro, contro un valore negativo di 4,304 miliardi nel terzo trimestre 2025. Il miglioramento è di circa 295 milioni, ma il deflusso resta consistente. Questo indicatore non va confuso con i flussi di cassa dalle attività operative, pari a -3,930 miliardi nel trimestre: Stellantis li riporta separatamente e li definisce secondo criteri diversi.
La liquidità industriale disponibile a fine settembre ammontava a 42,7 miliardi di euro, pari al 26% dei ricavi degli ultimi dodici mesi. La società indica come obiettivo un intervallo tra il 25% e il 30%, quindi il dato rientra nella fascia stabilita. È un elemento sulla liquidità disponibile, ma non annulla il flusso negativo registrato nel trimestre.
| Indicatore | Terzo trimestre 2026 | Confronto con il 2025 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 37,611 miliardi di euro | +1% |
| Perdita netta | 453 milioni di euro | Da 4,532 miliardi |
| Utile operativo rettificato (AOI) | 256 milioni di euro | Da 90 milioni |
| Margine AOI | 0,7% | Da 0,2% |
| Flusso di cassa industriale | -4,009 miliardi di euro | Da -4,304 miliardi |
| Liquidità industriale disponibile | 42,7 miliardi di euro | 26% dei ricavi degli ultimi 12 mesi |
Che cosa si aspetta Stellantis per il 2026
La guidance confermata prevede ricavi in aumento a una percentuale a una cifra media rispetto al 2025, un margine AOI a una cifra bassa e un flusso di cassa industriale in miglioramento su base annua. La previsione sui flussi include circa 1,6 miliardi di euro di pagamenti in contanti relativi agli oneri contabilizzati nel secondo semestre 2025. Per l’intero 2026, il gruppo stima inoltre costi netti per i dazi pari a un miliardo di euro e spese in conto capitale e investimenti in ricerca e sviluppo pari al 6,5% dei ricavi netti.
Stellantis prevede anche un flusso di cassa industriale positivo nel 2027: si tratta di un obiettivo futuro dichiarato dall’azienda, non di un risultato già raggiunto. Nel breve periodo il gruppo indica per il quarto trimestre un contributo positivo del capitale circolante, sostenuto dalla normale stagionalità, e ulteriori pressioni sui costi, soprattutto per i chip di memoria e le spese legate ai richiami. Si aspetta inoltre che i risparmi del Value Creation Program accelerino.
L’amministratore delegato Antonio Filosa ha collegato la conferma delle previsioni all’avanzamento del piano FaSTLAne 2030 e del programma di risparmi. Nel comunicato ha detto che Stellantis è «sulla rotta per implementare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze complessive su base annua». La società afferma che il programma ha già contribuito ai risultati del trimestre; la sua efficacia andrà valutata nei prossimi rendiconti, insieme alla capacità di migliorare i margini in Europa e ridurre i deflussi di cassa.
I dati e le previsioni riportati sono quelli del comunicato ufficiale sui risultati del terzo trimestre 2026. I prossimi passaggi da osservare sono i risultati dell’ultimo trimestre, l’andamento della liquidità e l’avanzamento degli obiettivi annuali e di quello dichiarato per il 2027.
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