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UE, proposta da 45 miliardi per l’Ucraina nel 2027

La Commissione propone di destinare all’Ucraina fino a 45 miliardi nel 2027: 13,3 per il bilancio e 31,7 per la difesa. Il Consiglio deve ancora adottare la decisione; la strategia di Kiev segnala fabbisogni residui.

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Illustrazione editoriale di Zelensky e von der Leyen accanto a una cartella chiusa, simbolo della proposta di sostegno Ue all’Ucraina ancora in attesa del Consiglio.
La Commissione europea propone fino a 45 miliardi di euro per l’Ucraina nel 2027; la decisione spetta ora al Consiglio. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La Commissione europea propone di rendere disponibili all’Ucraina fino a 45 miliardi di euro nel 2027, metà del prestito Ue da 90 miliardi previsto per il biennio 2026-2027. La proposta, adottata il 30 ottobre, assegna fino a 13,3 miliardi al sostegno del bilancio ucraino e 31,7 miliardi alla capacità industriale della difesa. Non è un finanziamento già autorizzato: l’adozione della decisione spetta ora al Consiglio dell’Unione europea.

La cifra è la quota prevista per il secondo anno del prestito, non la copertura di tutte le necessità ucraine. Nell’allegato tecnico alla proposta della Commissione e alla valutazione della strategia finanziaria ucraina, il fabbisogno residuo stimato per il 2027 è di circa 27 miliardi per il bilancio e 40,9 miliardi per la difesa, oltre agli aiuti contemplati dal prestito.

Come si dividono i 45 miliardi

La quota di bilancio, fino a 13,3 miliardi, sarebbe ripartita in due parti uguali: 6,65 miliardi attraverso la Ukraine Facility e altrettanti in assistenza macrofinanziaria. I fondi sono destinati a contribuire al funzionamento dello Stato, ai servizi pubblici essenziali e alla resilienza economica. La proposta prevede che l’assistenza macrofinanziaria possa essere versata in un massimo di tre tranche indicative: 2 miliardi, 3 miliardi e 1,65 miliardi. Gli importi e il calendario potranno essere precisati in seguito.

Gli altri 31,7 miliardi servirebbero a sostenere la capacità industriale della difesa ucraina. La cifra definisce una destinazione finanziaria, non un elenco di armamenti, ordini o consegne già concordati.

Quota proposta per il 2027 Destinazione Stato
Fino a 6,65 miliardi Prestiti tramite Ukraine Facility per il sostegno al bilancio Proposta in attesa dell’adozione del Consiglio
Fino a 6,65 miliardi Assistenza macrofinanziaria Proposta in attesa dell’adozione del Consiglio
31,7 miliardi Capacità industriale della difesa ucraina Proposta in attesa dell’adozione del Consiglio

Il quadro del prestito e i passaggi successivi

Il prestito Ue da 90 miliardi è stato istituito per il 2026 e il 2027: la cornice complessiva prevede 60 miliardi per rafforzare le capacità e l’industria della difesa e 30 miliardi di sostegno economico. È finanziato con emissioni della Commissione sui mercati dei capitali, garantite dal bilancio dell’Unione; il meccanismo prevede che il prestito sia rimborsato attraverso le riparazioni di guerra dovute dalla Russia. I dettagli del quadro sono illustrati nella decisione del Consiglio sul prestito da 90 miliardi per l’Ucraina.

Per il 2026 il Consiglio aveva già reso disponibili fino a 45 miliardi: 16,7 per il bilancio e 28,3 per la capacità industriale della difesa. Al 30 ottobre, secondo la Commissione, ne erano stati erogati 19,8. La quota 2027 è invece ancora in fase di proposta. Dopo l’adozione del Consiglio, gli Stati partecipanti dovranno decidere l’allocazione dell’assistenza; solo allora la Commissione potrà predisporre gli esborsi, che l’istituzione indica come possibili a inizio 2027.

Il sostegno al bilancio sarà legato a condizioni su stato di diritto, lotta alla corruzione, resilienza e sostenibilità economica, oltre a garanzie per proteggere gli interessi finanziari dell’Unione. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha presentato la proposta come un modo per dare prevedibilità a Kiev e contribuire a mantenere i servizi essenziali: si tratta della finalità dichiarata dall’esecutivo europeo, mentre l’effettiva disponibilità dei fondi dipende ancora dal passaggio in Consiglio.

Il fabbisogno residuo dipende dallo scenario di guerra

Le lacune indicate nell’allegato non sono nuovi stanziamenti approvati né somme garantite da altri partner. Sono stime della strategia finanziaria ucraina, valutate dalla Commissione, che tengono conto degli aiuti previsti e degli impegni esterni considerati disponibili o attesi. Per la difesa, il divario di 40,9 miliardi incorpora impegni che la valutazione considera altamente probabili; potrebbe ridursi se fossero mantenuti gli impegni presi al vertice Nato di Ankara.

La stima di circa 27 miliardi per il bilancio si riferisce allo scenario di base. L’allegato segnala che il divario potrebbe salire a 30 miliardi se i finanziamenti esterni fossero ritardati o ridotti. La strategia ucraina assume che la guerra prosegua nel 2027 e indica rischi ulteriori legati all’economia, alla sicurezza e alla geopolitica. La Commissione descrive anche misure che Kiev potrebbe usare per contenere le lacune, tra cui priorità di spesa, mobilitazione di entrate interne e ricerca di ulteriori risorse internazionali.

Il prossimo passaggio concreto è quindi la decisione del Consiglio sulla proposta per il 2027. Anche dopo l’eventuale via libera, importi, tranche e tempi di erogazione resteranno legati alle procedure previste e all’evoluzione dei fabbisogni e delle risorse disponibili.

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