Bologna
Pierangelo Conte è il nuovo sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna
La nomina, annunciata il 27 ottobre, arriva mentre il Teatro prepara il ritorno in Sala Bibiena, previsto il 14 febbraio 2027. Conte era direttore artistico dal luglio 2025; resta da chiarire se manterrà stabilmente anche quell’incarico.
Pierangelo Conte è il nuovo sovrintendente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna. La nomina è stata annunciata il 27 ottobre 2026, dopo la proposta unanime del Consiglio di indirizzo e il via libera del ministro della Cultura Alessandro Giuli, secondo quanto riferito dalla cronaca della nomina. Conte era già direttore artistico dal luglio 2025: la scelta porta alla guida del Teatro una figura che ha partecipato alla programmazione delle stagioni in corso e dovrà accompagnare il rientro nella sede storica, fissato per il 14 febbraio 2027.
Conte subentra a Elisabetta Riva, che ha lasciato l’incarico alla fine di ottobre per gravi motivi familiari che richiedevano il suo rientro in Argentina. La successione arriva quindi a pochi mesi dalla riapertura della Sala Bibiena, mentre la stagione 2027 è già stata presentata. La novità riguarda soprattutto la guida dell’istituzione e la gestione della transizione tra le sedi; non modifica, per quanto annunciato finora, il calendario del ritorno.
Una scelta di continuità in una fase di passaggio
La nomina dà a Conte la responsabilità complessiva della Fondazione in un momento segnato da due passaggi ravvicinati: la conclusione dei lavori nella sede storica e l’organizzazione delle attività tra gli spazi utilizzati durante il cantiere e il ritorno in piazza Verdi. Non si tratta soltanto di definire la programmazione artistica: il nuovo sovrintendente ha descritto l’incarico come diverso dai ruoli artistici ricoperti finora, perché riguarda la visione complessiva del Teatro e la sua organizzazione.
Il percorso professionale di Conte si è svolto in istituzioni liriche italiane. Nel curriculum pubblicato dal Teatro Comunale risultano gli incarichi alla Fenice di Venezia, dove è stato segretario artistico dal 2005 al 2014, al Maggio Musicale Fiorentino, come coordinatore artistico dal 2014 al 2021, e al Carlo Felice di Genova, dove è stato direttore artistico dal 2021 all’aprile 2025. A Bologna è entrato in carica come direttore artistico il 1° luglio 2025.
Direzione artistica e sovrintendenza: che cosa è noto
Le cronache della nomina riferiscono che Conte manterrà, almeno in questa fase, anche la direzione artistica. Nell’intervista rilasciata dopo la scelta, il nuovo sovrintendente ha detto che la decisione spetta al Consiglio di indirizzo e che, considerati gli appuntamenti in arrivo, sarebbe utile «tenere insieme le due figure».
La distinzione è importante: l’accorpamento è descritto come l’assetto attuale o auspicato da Conte, ma non è stato reperito un atto che chiarisca se sarà stabile. La competenza decisionale, secondo le sue parole, resta al Consiglio. La nomina porta dunque continuità alla guida, mentre la definizione formale dei due incarichi dovrà essere chiarita dall’organo della Fondazione.
Il rientro in Sala Bibiena e la stagione 2027
Il Teatro ha annunciato che la Sala Bibiena riaprirà il 14 febbraio 2027, dopo i lavori di riqualificazione e restauro avviati nel dicembre 2022. La giornata inaugurale prevede un concerto diretto da Daniele Gatti; dal 14 febbraio al 14 marzo è annunciato un appuntamento al giorno dedicato alla riapertura. Nel progetto dei lavori rientra anche un nuovo modulo affacciato su via del Guasto, pensato per rendere il complesso più accessibile e integrato nella vita urbana. Il programma ufficiale del ritorno in sede era stato comunicato prima della nomina.
Il rientro non coincide con l’inizio di tutte le attività della stagione nella Sala Bibiena: il calendario 2027 parte già a gennaio, con concerti e l’opera La straniera all’Auditorium Manzoni. Il programma annuncia il concerto inaugurale nella sede storica il 14 febbraio e l’apertura della stagione d’opera il 2 marzo con Il ritorno di Ulisse in patria. La stagione 2027 del Teatro Comunale comprende opera, danza e concerti e accompagna così il passaggio graduale tra attività nelle sedi temporanee e ritorno a piazza Verdi.
Il progetto di un Teatro aperto tutto l’anno
Conte ha indicato come aspirazione un Teatro aperto «365 giorni l’anno», con spettacoli ma anche occasioni di confronto, presentazioni di libri, convegni e mostre. Nell’intervista ha collegato l’idea soprattutto al mese dell’inaugurazione, durante il quale sono previste attività collegate alla musica e all’arte. È una visione espressa dal sovrintendente, non un piano annuale già approvato: non sono stati presentati un calendario permanente o i dettagli organizzativi necessari a realizzarla.
I prossimi passaggi concreti sono quindi il completamento dei lavori, la riapertura programmata per il 14 febbraio e la gestione della stagione tra le diverse sedi. Resta inoltre al Consiglio di indirizzo la decisione definitiva sull’eventuale cumulo degli incarichi artistico e gestionale.
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