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Genova

Robot umanoidi, Villa Bombrini è tra le ipotesi per la fabbrica

Generative Bionics cerca uno spazio produttivo da 10.000 a 14.000 metri quadrati. A Cornigliano la possibile sede si confronta con il progetto del parco, altri usi dell’area e i vincoli idraulici; nessuna decisione è stata presa.

Redazione Genova

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Un robot umanoide generico davanti a un capannone industriale vuoto, in un’illustrazione simbolica sulla ricerca di una sede produttiva.
Generative Bionics cerca uno spazio produttivo per i robot umanoidi; Villa Bombrini è tra le ipotesi, ma non è stata scelta una sede. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Generative Bionics cerca un capannone da 10.000 a 14.000 metri quadrati per produrre robot umanoidi e, secondo il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, valuta una sede in città oppure nella Pianura Padana. Villa Bombrini, a Cornigliano, è una delle ipotesi sul tavolo: non c’è però un progetto approvato né una scelta della sede. La notizia e le dichiarazioni degli amministratori sono riportate nell’articolo sul confronto per il futuro dell’area.

In breve: il Comune vuole provare a trattenere in città l’azienda, ma a Villa Bombrini sono già in discussione il parco pubblico, attività sportive e studios cinematografici. Prima di valutare nuovi insediamenti occorre inoltre chiarire compatibilità urbanistica e condizioni di rischio idraulico.

Uno stabilimento produttivo, non la Data Factory annunciata

L’ipotesi di Cornigliano riguarda uno stabilimento per la produzione dei robot. È distinta dalla Physical AI Data Factory annunciata da Generative Bionics il 21 ottobre 2026. Nel comunicato aziendale, la società ha presentato un piano per una rete di tre strutture, a partire da un hub italiano di 5.000 metri quadrati, con operatività prevista entro il quarto trimestre del 2027.

La Data Factory servirà a far operare i robot in ambienti reali, raccogliere dati e combinarli con simulazioni digitali per addestrare e validare i sistemi. Il comunicato non indica la sede del primo hub: non permette quindi di identificarlo con Villa Bombrini. Sono due esigenze connesse, ma differenti: una riguarda addestramento e simulazione; l’altra la produzione su scala maggiore. Le informazioni pubblicate non dicono che le due strutture debbano trovarsi nello stesso luogo.

Secondo Terrile, l’azienda, che sta crescendo a Erzelli nella realizzazione di prototipi, avrà bisogno di uno spazio produttivo più ampio «nell’arco di un anno e mezzo». Il vicesindaco ha aggiunto che il Centro del Mare potrebbe essere adatto per uffici, ma non per la produzione, e che l’amministrazione farà il possibile per trovare una soluzione che consenta a Generative Bionics di restare a Genova. Si tratta di un obiettivo dichiarato dal Comune, non di un accordo con l’azienda o di un insediamento già definito.

Il parco ha già avviato un iter, le altre destinazioni sono ipotesi

La discussione sulla fabbrica si inserisce in un percorso di riqualificazione già avviato, ma non ancora definito in ogni dettaglio. Il 20 ottobre 2025 la Giunta comunale ha approvato un addendum all’accordo con Società per Cornigliano per progettare e realizzare un parco su una parte delle aree dismesse. Il comunicato del Comune sul progetto del parco ne descrive l’obiettivo di fruizione pubblica; l’approvazione dell’addendum, da sola, non equivale alla realizzazione del parco.

Nel resoconto del confronto, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha indicato circa 15.000 metri quadrati nella porzione di ponente per il parco urbano, collegato al parco storico, e una possibile destinazione sportiva per circa 14.000 metri quadrati nella porzione di levante. L’articolo riferisce anche dell’interesse per studios cinematografici. Sono proposte per porzioni e funzioni diverse, non tre progetti già approvati né una pianificazione che risolva come distribuire tutti gli usi.

Uso discusso Dettagli riportati Stato
Parco pubblico Circa 15.000 metri quadrati nella porzione di ponente, connessi al parco storico di Villa Bombrini. La Giunta ha approvato l’addendum per progettare e realizzare il parco su parte dell’area; il resoconto riporta l’area indicativa.
Attività sportive Circa 14.000 metri quadrati nella porzione di levante; è stata ipotizzata una struttura indoor e attrezzature all’aperto. Ipotesi riferita nel resoconto, non decisione definitiva.
Studios cinematografici Una possibile funzione legata alle produzioni audiovisive. Proposta riferita nel resoconto, non progetto approvato.
Fabbrica di robot Capannone produttivo da 10.000 a 14.000 metri quadrati, secondo Terrile. Villa Bombrini è una delle sedi valutate; non risultano una scelta o un progetto edilizio.

Il presidente di Società per Cornigliano, Paolo Fanghella, ha dichiarato al giornale di essere contrario a un insediamento produttivo. Ha richiamato la destinazione dell’area a verde e servizi, attività sportive e ricreative e l’impegno a restituirla a usi urbani. Terrile ha invece detto che il Comune è disponibile a valutare anche modifiche al Piano urbanistico comunale, se necessarie. La società, indicata dal Comune come proprietaria dell’area, è quindi un interlocutore centrale nel confronto, insieme alle amministrazioni.

La sicurezza idraulica precede le valutazioni sull’insediamento

Villa Bombrini si trova vicino alla foce del Polcevera. L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola ha spiegato che, prima di stabilire cosa sia realizzabile, bisogna attendere la conclusione dei lavori di messa in sicurezza e la successiva riperimetrazione delle aree esondabili. Secondo l’assessora, solo dopo sarà possibile conoscere la nuova classe di rischio e valutare gli interventi ammissibili.

Un aggiornamento del Comune sui cantieri lungo il Polcevera, pubblicato il 19 giugno 2026, prevedeva il completamento delle opere sulla sponda destra entro la primavera 2027 e indicava che contribuiranno alla sicurezza idraulica della zona di Villa Bombrini. È una previsione sui lavori: non anticipa la nuova classificazione del rischio né costituisce un via libera alla fabbrica.

Secondo il resoconto giornalistico, per costruire il capannone potrebbe servire una variante al Piano urbanistico comunale. Se l’ipotesi proseguirà, dovranno quindi essere chiariti la compatibilità con la pianificazione, l’esito degli aggiornamenti idraulici e l’accordo con Società per Cornigliano, oltre a come tutelare il percorso per il parco e valutare gli altri usi proposti.

La sede produttiva resta da individuare

Al 2 novembre 2026, Villa Bombrini è una possibilità citata nel confronto tra Comune e azienda, non la sede scelta per la produzione. Non risultano pubblicati un progetto edilizio, un calendario per l’insediamento o una stima dei posti di lavoro. I prossimi passaggi concreti dipendono dalla ricerca di uno spazio da parte dell’azienda e dagli approfondimenti urbanistici e idraulici sull’area; il Comune dovrà inoltre confrontarsi con Società per Cornigliano sulle destinazioni compatibili.

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