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Sant’Egidio a Genova dal 26 al 28 settembre 2027: annunciato l’incontro per la pace

L’arcivescovo Marco Tasca ha annunciato ad Assisi le date dell’incontro internazionale. A Genova sono previsti forum e preghiere per la pace: il programma dettagliato deve ancora essere pubblicato.

Redazione Genova

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Illustrazione editoriale del porto e del centro storico di Genova, città scelta per ospitare l’incontro internazionale per la pace nel 2027.
Genova è stata scelta per l’incontro internazionale per la pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio dal 26 al 28 settembre 2027. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Genova ospiterà dal 26 al 28 settembre 2027 l’incontro internazionale per la pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. L’arcivescovo Marco Tasca ha annunciato le date il 27 ottobre 2026, ad Assisi, al termine dell’edizione di quest’anno. Per tre giorni la città accoglierà forum e momenti di confronto con leader religiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura; è attesa anche una significativa presenza di partecipanti dall’Italia e dall’estero.

Il programma annunciato comprende temi legati alla pace, alla crisi ambientale e a quella umanitaria, con attenzione a profughi e migranti. Nell’ultima giornata sono previsti momenti di preghiera secondo le diverse tradizioni e la lettura di un appello comune, destinato ad ambasciatori e rappresentanti politici. L’annuncio dell’Arcidiocesi di Genova definisce date e linee generali, ma non presenta ancora sedi, calendario dettagliato o modalità di partecipazione.

Il significato dell’annuncio per Genova

La città è stata scelta come sede del prossimo incontro annuale di Sant’Egidio, un appuntamento che riunisce esponenti religiosi e rappresentanti della società civile e delle istituzioni. Tasca ha richiamato l’identità di Genova come «città-porto» e ha descritto l’incontro come un’occasione per farne un «crocevia di incontro, ascolto e preghiera».

La conseguenza concreta comunicata finora è l’assegnazione a Genova delle tre giornate del 2027 e l’attesa di partecipanti da diversi Paesi europei. Non sono invece stati annunciati stime sulle presenze, costi, ricadute economiche o provvedimenti per la viabilità: senza dettagli organizzativi non è possibile valutarne gli effetti sulla città.

Lo Spirito di Assisi e il precedente genovese

La serie di incontri si richiama alla giornata del 27 ottobre 1986, quando Giovanni Paolo II convocò ad Assisi rappresentanti di diverse religioni per dialogare e pregare per la pace. Da allora Sant’Egidio promuove ogni anno l’appuntamento in una città diversa, proseguendo quello che viene definito lo “Spirito di Assisi”. L’edizione del 2026 si è svolta ad Assisi dal 25 al 27 ottobre, nel quarantesimo anniversario dell’iniziativa: la presentazione di Sant’Egidio illustrava i forum e il confronto tra religioni, società civile e istituzioni. Anche il resoconto dell’edizione 2026 ad Assisi ricostruisce la struttura dell’incontro e i temi affrontati.

La Curia ricorda inoltre che nel 1999 Sant’Egidio portò a Genova un incontro di leader delle confessioni cristiane. È un precedente legato alla città, ma distinto per partecipanti e formula dall’appuntamento internazionale annunciato per il 2027.

Che cosa resta da conoscere

Le informazioni diffuse finora descrivono le finalità e alcuni contenuti attesi, non un programma operativo completo. I prossimi passaggi per il pubblico dipenderanno dalla pubblicazione di sedi, calendario, modalità di accesso e indicazioni organizzative. Fino ad allora, eventuali valutazioni su affluenza, servizi o impatto sulla mobilità restano premature.

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