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Leone XIV saluta gli attivisti di Chicago: a Broadview visite pastorali quotidiane, ma temporanee

All’udienza del 28 ottobre il Papa ha salutato una delegazione della Coalition for Spiritual and Public Leadership. A Broadview i ministri religiosi possono entrare ogni giorno grazie a un accordo operativo temporaneo, mentre la causa federale prosegue.

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Un libro di preghiera presso la soglia socchiusa di un ingresso istituzionale, simbolo delle visite pastorali temporanee a Broadview.
A Broadview i ministri religiosi possono offrire visite pastorali quotidiane in base a un accordo operativo mentre la causa federale prosegue. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Leone XIV ha salutato il 28 ottobre, al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro, una delegazione della Coalition for Spiritual and Public Leadership (CSPL), impegnata nell’assistenza pastorale ai migranti trattenuti a Broadview, nell’area di Chicago. Il gruppo ha consegnato al Papa fotografie delle proprie attività e lettere di persone detenute nel centro. La vicenda portata in Vaticano riguarda anche un risultato concreto: a Broadview i ministri religiosi possono entrare ogni giorno per offrire assistenza, ma l’accesso dipende da un accordo temporaneo legato a una causa federale ancora aperta. Il resoconto dell’incontro pubblicato da Vatican News riferisce che, dal maggio 2026, la Coalition ha compiuto oltre 135 visite a 725 persone detenute.

Secondo il resoconto vaticano, alla delegazione partecipavano circa trenta persone, tra sacerdoti, diaconi, studenti e responsabili cattolici. Tra loro c’era Abigail Ortiz Valles, laica scalabriniana originaria del Messico, che ha raccontato al Papa: «Ogni volta che visito Broadview incontro Gesù e la sua passione». Anche Tiffany Swann-Covington ha ringraziato Leone XIV per le sue parole sull’«importanza dell’assistenza pastorale» ai detenuti. Il Papa ha salutato i presenti e si è unito al gruppo per una fotografia: il gesto, da solo, non equivale a un’approvazione pubblica di ogni posizione o iniziativa della Coalition.

Che cosa permette l’accordo a Broadview

Broadview è una struttura dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione. L’accordo raggiunto con il Dipartimento per la Sicurezza interna prevede visite pastorali coordinate: secondo la ricostruzione del National Catholic Reporter sui protocolli, può entrare un gruppo di non più di cinque ministri o volontari approvati, una volta al giorno, in fasce orarie stabilite. Le attività possono comprendere preghiera e servizi religiosi; i materiali ammessi sono sottoposti a controlli di sicurezza e le persone detenute devono essere informate della possibilità di ricevere assistenza.

Non si tratta di un accesso senza condizioni né di un intervento sulle decisioni migratorie o sulla durata della detenzione. I ministri possono offrire sostegno spirituale a chi desidera riceverlo; non decidono chi venga trattenuto, trasferito o rilasciato. La distinzione è importante anche sul piano pratico: il risultato documentato riguarda la possibilità di entrare e incontrare i detenuti, non la soluzione dei loro casi individuali.

La cronologia della campagna pastorale pubblicata dalla Coalition ricorda che la comunità religiosa si raccoglieva da anni attorno al centro. Le suore della Misericordia JoAnn Persch e Pat Murphy avevano pregato regolarmente fuori da Broadview e svolto attività pastorale con le persone detenute; entrambe sono morte nel 2025. Il ricorso ai tribunali è arrivato dopo che, nell’autunno 2025, alcuni tentativi di entrare per distribuire la Comunione e offrire assistenza erano stati respinti. La Coalition e alcuni leader religiosi hanno presentato la causa il 19 novembre 2025.

Dal primo accesso alle visite quotidiane: le tappe giudiziarie

La causa ha prodotto prima autorizzazioni circoscritte a ricorrenze religiose, poi un’ordinanza che ha esteso l’accesso durante il procedimento. Il 12 febbraio 2026 il giudice federale Robert Gettleman aveva disposto l’ingresso per il Mercoledì delle Ceneri; il 31 marzo era arrivata un’ulteriore autorizzazione per la Settimana Santa. Il 7 aprile il tribunale ha vietato l’esclusione totale delle visite avviate dal clero e ha ordinato l’accesso quotidiano per offrire servizi a chi volesse partecipare. Il testo dell’ordinanza preliminare del 7 aprile afferma che il divieto generalizzato viola il Religious Freedom Restoration Act, la legge federale sulla libertà religiosa.

Data Passaggio Che cosa comporta
19 novembre 2025 La Coalition e alcuni leader religiosi avviano la causa federale. Contestano il diniego di accesso per offrire preghiera, assistenza pastorale e sacramenti.
12 febbraio e 31 marzo 2026 Il giudice autorizza visite per il Mercoledì delle Ceneri e la Settimana Santa. Sono aperture legate a specifiche celebrazioni, non ancora un calendario quotidiano stabile.
7 aprile 2026 Un’ingiunzione preliminare vieta il divieto totale e dispone l’accesso quotidiano durante la causa. La misura è provvisoria: non rappresenta una sentenza definitiva sul merito.
14-15 maggio 2026 Le parti depositano l’accordo; dal 15 maggio iniziano le visite quotidiane. I protocolli organizzano l’accesso e le attività pastorali mentre il contenzioso prosegue.

La sequenza chiarisce la differenza fra i provvedimenti del tribunale e la loro attuazione. L’ordinanza del 7 aprile ha stabilito il principio dell’accesso quotidiano nell’ambito della causa; l’accordo depositato a maggio ha definito modalità e protocolli per renderlo operativo. La corte ha registrato che l’intesa consente l’accesso durante il contenzioso, salvo un diverso accordo delle parti o un ulteriore ordine giudiziario. Non è quindi una nuova regola generale valida per tutti i centri ICE.

Il servizio pastorale e i suoi limiti

Per chi entra a Broadview, l’assistenza può consistere nella preghiera, nella celebrazione di riti e nell’ascolto. Alcuni operatori hanno riferito di aver celebrato momenti di preghiera comunitaria e offerto sacramenti; un resoconto della testata dell’Arcidiocesi di Chicago descrive, dopo l’intesa, incontri in cui i detenuti hanno potuto riunirsi e pregare insieme. Sono testimonianze di chi ha partecipato alle visite, non una valutazione indipendente degli effetti sui detenuti.

La funzione pastorale va distinta dall’assistenza legale e dalle decisioni amministrative dell’ICE. La presenza dei ministri non garantisce un esito favorevole nei procedimenti migratori, né cambia di per sé le condizioni di detenzione. Offre invece un canale per ricevere accompagnamento religioso durante la permanenza nella struttura. La volontarietà è parte essenziale del servizio: l’ordinanza del tribunale parla di attività rivolte a chi desidera parteciparvi.

La causa resta aperta

Il registro del procedimento federale, aggiornato al 27 ottobre 2026, indica che la causa è ancora in corso. Il calendario giudiziario stabilito a luglio prevedeva la chiusura della fase di raccolta dei fatti il 1° febbraio 2027 e un rapporto congiunto delle parti sugli eventuali esperti il 15 dicembre 2026. Il registro riporta anche un ordine del 18 ottobre relativo a una proroga; il documento consultato non consente di precisarne qui gli effetti sul calendario complessivo.

Per ora, dunque, le visite quotidiane sono una realtà operativa, ma restano legate alla durata del contenzioso e ai protocolli concordati. I prossimi passaggi concreti sono l’aggiornamento del procedimento e la prosecuzione della raccolta delle prove; la stabilità futura dell’accesso dipenderà da eventuali nuovi accordi o decisioni del tribunale.

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