Vaticano
Otto auto papali in mostra ai Musei Vaticani: dalle limousine alle papamobili
Dal 29 ottobre al 31 gennaio 2027, nel Giardino Quadrato dei Musei Vaticani, otto Mercedes-Benz storiche ripercorrono il passaggio dalle auto di rappresentanza ai mezzi pensati per rendere il Papa visibile durante gli incontri con i fedeli.
Otto Mercedes-Benz storiche ripercorrono ai Musei Vaticani un secolo di auto papali: dalle limousine di rappresentanza ai veicoli progettati per rendere il Pontefice visibile durante le apparizioni pubbliche. La mostra Un secolo di Papamobile apre al pubblico giovedì 29 ottobre 2026 nel Giardino Quadrato e resterà visitabile fino al 31 gennaio 2027. La presentazione ufficiale dei Musei Vaticani descrive un padiglione vetrato vicino al Padiglione delle Carrozze e alla Pinacoteca.
Le otto vetture storiche sono affiancate da una Benz Patent-Motorwagen del 1886, tra le prime automobili, e da una Mercedes-Benz Classe S contemporanea. Il percorso non racconta soltanto l’evoluzione tecnica delle auto: mostra come siano cambiati il modo di rappresentare il papato e le esigenze dei viaggi e degli incontri pubblici.
Otto modelli, dal 1930 al 2012
La sequenza parte dalla Nürburg 460 donata a Pio XI nel 1930 e arriva ai SUV adattati all’uso papale nei primi anni Duemila. La tabella riassume gli otto modelli indicati nella presentazione dell’esposizione.
| Anno | Modello | Il passaggio che rappresenta |
|---|---|---|
| 1930 | Mercedes-Benz Nürburg 460 | La vettura ricevuta da Pio XI, all’inizio della collaborazione tra la casa tedesca e il Vaticano. |
| 1960 | Mercedes-Benz 300 d Landaulet | Un’auto di rappresentanza con accorgimenti per le apparizioni pubbliche. |
| 1965 | Mercedes-Benz 600 Pullman Landaulet | Una grande berlina di rappresentanza, ricevuta da Paolo VI. |
| 1967 | Mercedes-Benz 300 SEL Pullman | Una limousine della stagione delle vetture pontificie di rappresentanza. |
| 1980 | Mercedes-Benz 230 G | La svolta verso un veicolo che rende il Papa riconoscibile durante gli incontri con la folla. |
| 1997 | Mercedes-Benz S 500 passo lungo Landaulet | Il ritorno a una vettura aperta nella parte posteriore. |
| 2002 | Mercedes-Benz ML 430 | Un SUV adattato all’uso papale. |
| 2012 | Mercedes-Benz ML 500 | Una successiva generazione di SUV impiegati come papamobile. |
Le denominazioni e gli anni dei modelli sono riportati nella ricostruzione dell’esposizione diffusa da ANSA. Il percorso accosta così auto legate a momenti diversi: le grandi berline ufficiali, le carrozzerie Landaulet — con la parte posteriore apribile — e i veicoli più alti adattati alle apparizioni pubbliche.
La svolta del 1980: visibilità e incontro
Il cambiamento più netto arriva con la 230 G. Sviluppata per la visita di Giovanni Paolo II in Germania nel 1980, introduce una seduta rialzata e una cupola trasparente: soluzioni che consentono alla folla di vedere il Papa durante gli spostamenti pubblici. Da quel momento l’auto non è più soltanto un mezzo di trasporto o un simbolo di rappresentanza; diventa anche uno spazio mobile per gli incontri con i fedeli.
Leone XIV ha ripreso questo significato nel suo saluto ai dirigenti Mercedes-Benz: nel tempo, ha detto, la papamobile si è trasformata da mezzo di trasporto in «strumento d’incontro». La riflessione del Papa accompagna la lettura storica con una chiave pastorale: la tecnologia conta anche per la possibilità di avvicinare il Pontefice alle persone durante le visite e le celebrazioni pubbliche.
Il percorso si estende anche oltre le auto papali: la Patent-Motorwagen del 1886 richiama gli inizi dell’automobile, mentre la Classe S contemporanea rappresenta la produzione attuale della Mercedes-Benz. Le due vetture, tuttavia, sono presentate separatamente dalle otto Mercedes storiche che costituiscono il nucleo della mostra.
La papamobile elettrica resta un capitolo distinto
La storia prosegue anche fuori dalla selezione esposta. Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ricorda che dal 2024 il Vaticano dispone di una papamobile completamente elettrica, una Mercedes-Benz G 580 appositamente configurata. La scheda della mostra, invece, descrive otto auto storiche affiancate dalla vettura del 1886 e da una Classe S: non la presenta tra i modelli esposti.
Nel suo intervento del 28 ottobre, Leone XIV ha richiamato anche la donazione della papamobile elettrica a papa Francesco in vista del Giubileo del 2025 e ha invitato a mettere l’innovazione tecnologica al servizio della dignità umana, della cura del creato e del bene comune. È un richiamo che amplia il tema della mostra: accanto alla memoria delle auto del passato, pone la questione di come progettare la mobilità futura.
La mostra è visitabile fino al 31 gennaio 2027 nel Giardino Quadrato. La sua ricostruzione segue una linea precisa: dal primo veicolo ricevuto da Pio XI, nel 1930, alle auto che hanno reso le apparizioni papali più visibili e accessibili al pubblico. Per informazioni aggiornate sulla visita, i Musei rimandano alla propria scheda ufficiale.
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