Venezia
Barcavelox, Venezia prepara nuovi controlli in laguna: ecco dove potrebbero arrivare nel 2027
Il Comune propone controlli tra Sant’Elena, Lido, Murano, Burano, Mazzorbo e Tessera. Per passare dalle aree indicate alle nuove postazioni servono omologazione, verifiche tecniche e accordi con gli enti che gestiscono le acque.
Venezia vuole estendere il Barcavelox a tratti di Sant’Elena, Lido, Murano, Burano, Mazzorbo e Tessera, compresa la darsena dell’aeroporto. La proposta è stata illustrata in commissione il 27 ottobre 2026, ma non equivale all’avvio dei controlli: per installare nuove postazioni restano da completare l’iter di omologazione e le verifiche tecniche, oltre a definire gli accordi con gli enti competenti sulle acque. La mappa delle aree è stata riferita dall’assessore Michele Zuin nel resoconto della seduta dedicata all’estensione del sistema.
Il Comune guarda al 2027, ma non risulta approvato un calendario di installazione né un piano operativo per tutti i tratti citati. L’ampliamento dipenderà anche dalla proprietà e dalla gestione delle vie d’acqua: secondo Zuin, per i canali non comunali occorrerà dialogare con gli enti responsabili, che sosterrebbero i costi delle rispettive postazioni.
Quali canali sono compresi nella proposta
Le aree indicate non costituiscono ancora una rete di controlli approvata. L’elenco riportato dopo la commissione comprende tratti diversi per localizzazione e competenza:
| Area | Tratti indicati |
|---|---|
| Sant’Elena | Dai giardini alla darsena, al diporto velico e all’Arsenale nord. |
| Lido | Santa Maria Elisabetta, il Casinò, la sede dell’Associazione velica e il canale di San Servolo. |
| Murano e Burano | Murano Colonna–Murano Faro e il tratto da Burano cimitero a fondamenta Pizzo. |
| Mazzorbo e Tessera | Il canale di Mazzorbo e una parte del canale di Tessera, darsena aeroportuale compresa. |
Roberto Rossetto, presidente dell’Autorità per la Laguna, ha espresso un orientamento favorevole, ma ha detto che la fattibilità è ancora in verifica: oltre alle telecamere servono collegamenti in fibra. La presenza della fibra e la compatibilità tecnica dei singoli tratti sono quindi condizioni da accertare, non lavori già finanziati o completati.
Che cosa consente la norma e che cosa manca
L’articolo 11 della legge 25 novembre 2024, n. 177 consente di rilevare la velocità sulle vie d’acqua della laguna con apparecchiature approvate o omologate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o da un ente vigilato. Nelle more dell’omologazione, la legge ha previsto una fase sperimentale di 24 mesi, subordinata alla presentazione al Ministero di una relazione tecnica e di certificazioni sulle prove effettuate. Il Comune indica il 13 dicembre 2026 come termine della sperimentazione del Barcavelox.
La stessa norma stabilisce una riduzione del valore rilevato pari al 10%, con un minimo di 2 chilometri orari, comprensiva della tolleranza strumentale. Consente inoltre l’accertamento senza la presenza dell’agente sul posto, se la violazione è documentata e permette di identificare fatti, responsabile e natante. Nella procedura descritta dal Comune, tuttavia, ogni caso viene verificato e validato da un agente prima dell’eventuale sanzione, come spiega il resoconto comunale della prima settimana di attività. L’accertamento da remoto e la revisione umana del singolo caso sono dunque passaggi compatibili, non alternativi.
Il 23 ottobre il Corriere del Veneto ha riferito di un via libera europeo relativo ai requisiti tecnici del sistema. Questo passaggio, per come è descritto nell’articolo, non coincide con l’omologazione ministeriale definitiva: anche nel resoconto della commissione del 27 ottobre l’estensione resta legata all’iter presso il Ministero. Non è stata reperita una conferma ufficiale che l’omologazione sia stata rilasciata.
Risultati, ricorsi e dati da confrontare
Secondo quanto riferito in commissione, nei due anni di sperimentazione sono state elevate circa 3.000 multe e circa la metà è stata impugnata. Impugnare una sanzione non significa che sia stata annullata: gli esiti dei ricorsi restano da conoscere. Una cronaca locale del 25 settembre ha riferito che alcune udienze davanti al giudice di pace sono state fissate nel 2032; si tratta dei casi riportati, non di una previsione sull’esito delle contestazioni.
Un dato ufficiale comunale offre un riferimento con periodo e base diversi: nel bilancio 2025 della Polizia locale risultano 806 violazioni su 11.183 ispezioni nell’ambito del Sistema Informativo Sanzionatorio Acqueo. Il dato annuale non è direttamente confrontabile con le circa 3.000 multe riferite per due anni: le fonti non chiariscono se i conteggi adottino la stessa finestra temporale e la stessa definizione di violazione o verbale. La redazione dovrebbe riconciliare i dati prima di usarli come serie comparabile.
Il sistema già installato nel centro storico rileva la velocità attraverso il tempo impiegato dalle imbarcazioni tra più punti, secondo una modalità descritta come simile a quella dei tutor autostradali. Un bilancio locale del primo anno indica 56 postazioni e riferisce un aumento delle sanzioni rispetto ai controlli precedenti; questi dati descrivono la rete esistente, non le postazioni proposte per l’estensione.
Il controllo della velocità non copre ogni aspetto della sicurezza nautica. In commissione il comandante della Polizia locale Marco Agostini ha indicato anche le condizioni psicofisiche di chi conduce le imbarcazioni come un tema da affrontare. È un ambito distinto dal rilevamento della velocità. Anche le associazioni di canottaggio hanno segnalato criticità in canali non coperti dal sistema, osservando che le nuove postazioni non risolverebbero da sole il problema delle aree gestite da altri enti.
Per l’Autorità per la Laguna sono stati inoltre indicati 200 mila euro nel bilancio preventivo per avviare una banca dati della navigazione. Rossetto ha spiegato che l’ultimo studio organico sul traffico lagunare risale al 2001. La banca dati dovrebbe aggiornare la conoscenza dei flussi: la cifra riferita non è presentata come finanziamento per telecamere o installazioni Barcavelox.
I prossimi passaggi
Prima di sapere quali nuove tratte saranno controllate e quando, dovranno arrivare l’esito dell’omologazione, le verifiche sulla copertura e sui collegamenti in fibra e gli accordi con gli enti responsabili delle acque. Da questi passaggi dipenderanno anche la ripartizione dei costi e il numero delle postazioni effettivamente realizzabili. La proposta comunale individua le aree verso cui orientare il confronto; non stabilisce ancora la data di entrata in funzione dei nuovi controlli.
Continua a leggere le notizie di DiariodelWeb.it e segui la nostra pagina Facebook