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Opinioni

Marco Scurria: «Alle Regionali ha vinto l’Italia reale su quella surreale di Sanremo»

Il senatore Marco Scurria, di Fratelli d’Italia, commenta al DiariodelWeb.it il trionfo del centrodestra alle elezioni regionali in Lazio e Lombardia

Fabrizio Corgnati

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Il neo-eletto presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca (© Agenzia Fotogramma)

Le elezioni regionali dello scorso weekend si sono chiuse con una vittoria ancora più netta del previsto da parte del centrodestra. In Lombardia il governatore uscente Attilio Fontana è stato rieletto con il 54,67%, in Lazio Francesco Rocca ha trionfato con il 53,88%. All’interno della coalizione vincitrice particolarmente significativa è stata l’affermazione del primo partito, Fratelli d’Italia, che ha raccolto il 25% dei voti lombardi e addirittura oltre il 30% di quelli laziali. A preoccupare è soltanto il dato dell’affluenza, ai minimi storici;: solo il 41,67% degli aventi diritto si è presentato ai seggi in Lombardia, addirittura il 37% nel Lazio. Il DiariodelWeb.it ha commentato l’esito con il senatore di Fdi Marco Scurria.

Senatore Marco Scurria, si aspettava un risultato così chiaro e rotondo?
Devo essere sincero, no. Mi aspettavo una buona vittoria ma non uno scarto del genere. È stata una grande e bella sorpresa.

Bisogna sempre essere cauti a leggere gli esiti delle elezioni locali in chiave nazionale, ma questa vittoria è anche una promozione dell’operato dei primi mesi del governo Meloni?
Penso assolutamente di sì. C’è stata una mobilitazione degli elettori di centrodestra, che hanno voluto riaffermare il risultato di circa cento giorni fa. E secondo me anche il dato, purtroppo, della scarsa affluenza è dovuto anche a tutte quelle persone che non si riconosce nell’attuale governo e che non sono proprio andate a votare, perché la delusione nei confronti dei loro partiti di riferimento è abbastanza evidente.

Quindi ritiene che, in questo caso, l’astensione abbia riguardato soprattutto l’elettorato di centrosinistra?
Sì. Sappiamo ormai da anni che c’è una certa disaffezione consolidata alle urne. Ma in questa scia stavolta si è inserita anche la mancata partecipazione degli elettori che normalmente si ispirano al centrosinistra, che non hanno proprio trovato una proposta. Ho fatto campagna elettorale nel Lazio e non ho traccia di manifestazioni, di incontri, di mobilitazione del campo a me avverso.

E come se lo spiega?
Non voglio entrare in analisi che non mi competono, perché non fanno parte del mio schieramento. Però si vede una mancanza di punti di riferimento nel centrosinistra in questo momento. Secondo me è dovuta anche al buon andamento di questi primi tre o quattro mesi di governo di centrodestra, riconosciuto da tutti, che ha anche spiazzato l’opposizione.

Questo risultato stride anche con il racconto mediatico degli ultimi giorni, culminato con il Festival di Sanremo, che è stato incentrato su temi spiccatamente di sinistra.
Direi che vince l’Italia reale, fatta delle problematiche delle famiglie, delle piccole e medie imprese, delle associazioni, rispetto a quella surreale che ha presentato Amadeus. Questa esposizione mediatica non ha nessun riscontro nel Paese e questo è un altro dei motivi per cui in questo momento il centrosinistra è scompaginato: perché molto di quello che è accaduto a Sanremo, secondo me, non piace nemmeno agli elettori di quell’area politica e culturale. Non li entusiasma, non li spinge alla collaborazione.

Parafrasando il vecchio slogan mi verrebbe da dire: televisori pieni, urne vuote.
I giornali, le televisioni, i mezzi di comunicazione parlano tanto, ma nella realtà non c’è nessun riscontro. Basta entrare in un bar per rendersi conto che la gente, se discute di questi temi, non ne parla certamente come si è fatto a Sanremo.

Si riferisce in particolare al famigerato bacio di Fedez a Rosa Chemical?
Ma guardi che non è nemmeno una questione di omosessualità: quell’atteggiamento non è bello neanche tra un uomo e una donna. Cosa sarebbe successo se Amadeus avesse baciato la Ferragni sul palco? Poi si continua a parlare di legalizzazione della droga… Penso che la posizione di Fratelli d’Italia in merito non sia un mistero e gli italiani ci hanno votato: non solo per questo ma anche per questo. Paradossalmente, più continuano a parlare di queste cose, politicamente senza senso, e più ci aiutano.

Ora che cosa si aspetta e che cosa si devono aspettare i cittadini del Lazio dalla nuova amministrazione regionale?
Il primo tema importante è la sanità: gli ospedali, i pronti soccorso, le liste d’attesa, la possibilità di scelta vera tra pubblico e privato. Su questo Francesco Rocca ha già detto parole molto chiare: d’altra parte viene da un’esperienza specifica come presidente della Croce rossa, sia italiana che internazionale.

E poi?
Poi sappiamo che la Regione è un ente di programmazione, con un’importante responsabilità sui fondi europei, che in passato non si sono riusciti a spendere. Non sono questioni astratti: si tratta della possibilità per gli agricoltori e le imprese di mettere in piedi servizi e occasioni di sviluppo. A ciò si aggiungono i miliardi del Pnrr che avremo a disposizione in questi sette anni: anche se sono partiti male, ma cercheremo subito di cambiare rotta. Questo è fondamentale per il nostro territorio.

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